Il ministro degli interni libico ha comunicato ieri notte che non intende più
collaborare per proteggere le coste italiane dall'ondata di immigrati
clandestini dall'Africa, perché l'Italia ed altri paesi dell'Ue "non hanno
messo in atto l'impegno di sostegno promesso".
Gheddafi sarebbe pronto anche a promuovere ritorsioni bloccando il contratto
con l'Eni siglato lo scorso 16 ottobre.
L'Onorevole Roberto Fiore, di Forza Nuova, commenta: "la Libia sta assumendo
i toni di chi si sente forte. La colpa è della politica estera ed interna
dell'Italia, che non ha mai dato, in questi ultimi anni, segnali di coerenza
e di forza sul fronte migratorio. l'Italia non ha mai voluto realmente fermare
l'immigrazione, mentre la Libia sembra addirittura aver incoraggiato
l'entrata illegale degli africani. Il nostro paese è sbeffeggiato da tutto
il mondo, e la reazione libica alla nomina di Calderoli è la misura del
rispetto di cui godiamo al mondo." Aggiunge Fiore: " L'unica cosa che deve e
può fare l'Italia è dare un deciso segnale di cambiamento, rispendendo
subito in madre patria i clandestini della costa d'Avorio e del Corno
D'Africa. Per fare questo, però, deve anche modificare completamente la
Bossi Fini. Calderoli dia un peso alla sua nuova nomina, iniziando a
rispettare le promesse elettorali, ovvero rispendendo a casa gli irregolari
ed i clandestini.
Forza Nuova nei prossimi giorni inscenerà una protesta fuori dall'Ambasciata
libica.