La Trilateral e l’alleanza fra la borghesia massonica e la sinistra


Una volta si sarebbero trovati nell’assoluta segretezza, ma, si sa, i tempi cambiano, e così i signori della Commissione Trilaterale si incontreranno questo fine settimana a Torino per un convegno annunciato dagli organi di stampa, in locali adiacenti al Salone del Gusto, tanto per ristorarsi come si deve nei momenti di pausa.
La Commissione Trilaterale - nata su impulso di banchieri, faccendieri ed usurai e volta ad assicurare stabilità all’imperialismo del crimine organizzato - è uno di quei pochissimi centri di potere atlantisti che negli ultimi sessant’anni hanno diretto la politica dell’ Europa e degli Stati Uniti; ma forse sarebbe meglio dire che la Trilaterale ordina, e i Governi eletti dal popolo, di destra o di sinistra che siano, eseguono, in queste oligarchie mascherate da democrazie che sono i nostri governi. Il dogma liberista del capitalismo terminale è il suo credo insieme alla creazione di un governo mondiale, perchè, secondo David Rockefeller, fondatore del clan, “un governo mondiale di banchieri è preferibile agli Stati nazionali ormai superati”; sul come creare questo governo mondiale, l’esecutore Bush ci sta facendo vedere qualche esempio negli ultimi anni…
Le idee della Commissione Trilateral incarnano la filosofia delle grandi corporation che stanno privatizzando le risorse di tutto il pianeta, a cominciare dai beni primari, come ad esempio l’acqua: non solo riescono a ricavare profitti stratosferici ma anche ad esercitare un controllo politico su tutti i Sud - e non solo - del mondo. La logica della globalizzazione. E i bracci operativi di questo turbocapitalismo sono proprio due strutture che dovrebbero invece garantire il contrario: ovvero la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale.
Le decisioni assunte dai vertici della Trilateral riguarderanno sempre di più quanti uomini far morire, attraverso l’eutanasia o gli aborti, e quanti farne vivere, attraverso un’oculata distribuzione delle risorse alimentari. Decisioni che riguarderanno l’ingegneria genetica, per intervenire nella nuova ‘umanità’. In una parola, tutto ciò che definitivamente distrugga il ‘vecchio’ ordine sociale, cristiano, per la creazione di un nuovo ordine. Ma tutto questo senza particolari scossoni. Non vi sarà bisogno di dittature, visto che le democrazie laiche e progressiste, condotte da governi di ‘centrosinistra’, servono già così efficacemente allo scopo. Governi che riproducono una formula già sperimentata lungo l’intero corso del ventesimo secolo e plasticamente rappresentata dal governo Prodi: l’alleanza fra la borghesia massonica e la sinistra, rivoluzionaria o meno.
La superoligarchia costituita dai magnati della finanza, della grande industria, dell’editoria, sarà ospite di casa Agnelli al Lingotto, e la cosa non stupisce, visto che l’Avvocato fu elemento di spicco del clan, oggi sostituito dai nipotini John e Lapo (forse con Patrizia al seguito…); a prendere ordini si presenterà, tra gli altri, tutto lo stato maggiore del Governo, guidato da Romano Prodi.
Non c’è dubbio che questo governo rappresenta in pieno le istanze dei ceti deboli di cui i vari Betinotti, Diliberto, Cossutta sono a parole gli strenui difensori; dopo il varo di una Finanziaria che rade al suolo il ceto medio e le piccole imprese, il governo si appresta a varare una riforma delle pensioni che consegnerà i soldi dei lavoratori ai grandi Trust della finanza (e ai Sindacati) e a organizzare le ennesime privatizzazioni (cioè la svendita delle residue imprese di Stato sano alle multinazionali anglosassoni); secondo quali direttive? Ancora non si sa, per questo Prodi sarà a Torino, ascolterà ed eseguirà. Anche l’estrema sinistra ha aggiornato i suoi slogan: pescecani di tutto il mondo, unitevi!


Segreteria Regionale Forza Nuova Piemonte