Sui fatti di Catania etc.
Padova , 10 febbraio 2007
I pesantissimi scontri avvenuti allesterno dello stadio di Catania
sfociati nella morte di un agente di polizia sono stati il trampolino
di lancio della futura strategia preventivo-repressiva dellesecutivo
Prodi e di chi gli succederà in futuro. Gli incidenti allo stadio di
calcio, come gli odi campanilistici, le rivalità incattivite sono
parte integrante della Storia dItalia. Panem et circensem secondo
una determinata scuola di pensiero che voleva sigillare le istanze e
rivendicazioni di piazza allinterno di luoghi circoscritti per
inficiarne la pericolosità rivoluzionaria e lefficacia sovversiva. Ma
non solo: la frammentazione geografica nazionale, la storia comunale,
la marcata divisione storica che ha allo stesso tempo arricchito il
Paese, ha prodotto una sedimentata tradizione di accese rivalità che
trovano nellidentificazione territoriale (dalla contrada, al borgo,
alla cittadella fortificata) un patrimonio genetico per cui il
confronto/scontro è sempre stato
avvallato , se non aizzato.
In queste ore gli organi dinformazione incapaci di analizzare
freddamente il fenomeno si stanno sprecando in trattati di bassa
psicologia, in dissertazioni sociologiche fuori luogo, in isterici
campagne di demonizzazione nei confronti degli avversari politici. E
qui casca lasino. Come sempre accade è stato creato a tavolino il mostro da dare in pasto allopinione pubblica. Dove andare a trovare
il fortunato? Risposta scontata: Forza Nuova. E qui iniziano le
equazioni che la massaia di Voghera assorbirà a dovere. Nei bar dello
sport dove la discussione su Moggiopoli si alterna ai massimi sistemi
della politica, già si possono vedere i pensionati italici - calice
alla mano- ribadire la pericolosità sociale del giovane stadiofilo
corrotto dal complotto forzanovista, il tutto mentre fanno fatica a
tirare avanti la baracca famigliare con 500euro mensili
Mentre tutta Italia, dagli esperti del Viminale (di cosa poi?
visto che 1500 agenti di polizia armati di tutto punto non hanno
contenuto gli eccessi di un centinaio di minorenni) fino allultimo
dei bifolchi della Valpadagna, commentano e trinciano giudizio(come
ricorderebbe Bobbio) sulle soluzioni da apportare per terminare il
calcio e le sue propaggini campanilistiche, la polizia procede a
violare i domicili, ad arrestare a caso, ad imputare, a rovinare la
vita a presumibili innocenti. Il doppiopesismo è talmente palese da
farci capire che lItalia come tutto il mondo occidentale sta
diventando un paese dove i diritti civili tanto sbandierati dai
liberali stanno via via sparendo. Diventeremo un paese a sovranità
limitata che garantisce a poche corporazioni di avere il monopolio del
malcostume e della forza. Un sequestratore assassino o un mercante di
droghe sarà in base ai futuri decreti emergenziali meno sanzionabile
di un ragazzino che lancia un mandarino
addosso ad un blindato. Incredibilmente lItaliano medio forte della
sua ottusa credulonità non sinteressa dello stato miserrimo in cui
conduce la propria esistenza, ma plaude sanguinariamente
allimpiccagione d massa dei curvaioli (che sono poi i suoi cari
figliuoli).
Non si può quindi accettare la logica del laissez faire, visto che poi- qui sinizia a mettere in gioco perfino il più elementare dei
Diritti che ci siamo conquistati sul campo: lesistenza, la
resistenza. Far finta di niente, o peggio, unirsi allisterico
jaccuse del politicamente corretto, che vorrebbe unItalia di
sceriffi, burocrati, grande fratello, significa abdicare naturalmente
a tutto quel bagaglio di valori e battaglie che negli anni abbiamo
portato avanti. La repressione preventiva risolta la pratica
babyultras- divamperà contro ogni fermento sociale, contro ogni
spirito dissenziente, contro ogni ostacolo (anche in fieri) per
lomologazione e la massificazione.
Qui riporto le prossime aberrazioni relative ai futuri scenari
dellordine pubblico:
Art. 7 Aggravante ad effetto speciale per i delitti di violenza e
resistenza a pubblico ufficiale:
1. Allarticolo 339 del codice penale le parole "della
reclusione da tre a quindici anni" sono sostituite con le parole "da cinque a quindici anni".
2. Allarticolo 339 del codice penale, dopo il secondo comma, inserito
il seguente: "Le disposizioni di cui al comma precedente si
applicano anche, salvo che il fatto costituisca più grave reato, nel
caso in cui la violenza o la minaccia sia commessa mediante il lancio
o lutilizzo di corpi contundenti o altri oggetti atti ad offendere,
compresi gli artifici pirotecnici, in modo da creare pericolo alle
persone."
Linterpretazione della norma è elementare: basterà opporsi ad
esempio durante una manifestazione di piazza ad una prescrizione
arbitraria di qualche poliziotto politico (di quelli violantiani per
intenderci) per andare a trascorrere un lustro e più nelle
iper-affollate e degradate galere italiche. Il tutto chiaramente ,
senza necessariamente compiere atti di violenza. E con i chiari di
luna a cui ci hanno abituati i questori e i prefetti con prescrizioni
dellultima ora e dinieghi provocatori le situazioni di
improvvisazione organizzativa dettate dalle campagne di
disinformazione mirate alla creazione artificiale dello spauracchio
neofascista-xenofobo-razzista-antidemocratico potrebbero diventare il
nostro pane quotidiano. Che risposta dare quindi?Come reagire ad una
parabola discendente che sta portando la nostra società ad una
progressiva tirannocrazia? Forza Nuova possiede ununica e sola
ricetta: è lattivismo, è il coraggio, è la fierezza di non cedere il
passo,
di non chiudersi nelle torri alburnee della pusillanimità, ma ribadire
con fierezza, onestà e lealtà uno slogan che è unico e solo manifesto
politico, professione di unidentità antropologica che legge con
ironia e sarcasmo i tetri segni dei tempi che vengono: Il Nostro
Onore si chiama Fedeltà!Boia chi Molla!
Dr. Caratossidis Paolo Coordinatore Nazionale di Forza Nuova