Questa che segue la storia.
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Ci sono ancora ragazzi che la mattina si svegliano e cercano il senso
della
loro vita in una battaglia, nello scendere in una trincea, nel militare
in
un movimento, nello schierarsi, nel prendere posizione ... nel credere
insomma in qualcosa di più grande di loro, dei loro bisogni, dello loro
piccole necessità.
Gergalmente possiamo dire che ... fanno politica, a dispetto dello
sconfortante esempio che la politica dei grandi, ogni giorno, da loro.
Vivere la politica è accumulare vita, esperienze, è entrare in una
storia
con tradizioni e speranze, anzi di più, è essere storia, divenire
storia,
scriverne qualche rigo , in certa misura.
A Milano questa poltica, quella che si fa vivendo nei quartieri, nelle
strade ... quella che ha il colore del cemento e la luce artificiale
delleterno giorno della metropoli ... ha due colori : o rosso o nero.
Tutto il resto, in realtà, non esiste!
A dicassette o ventanni chi fa politica, o riesce a trovare il
coraggio
desser estremo, o semplicemente ... non è !!
Insomma a Milano esiste ancora, da una parte e dallaltra, una gioventù
che
cerca di dare il buon esempio, visto che il buon esempio dagli adulti
non
arriva.
Questa gioventù, quale che sia il colore, oggi è il pericolo pubblico
numero
uno ...
Lesuberanza è un eccesso rumoroso.
Il coraggio è pericolosa spavalderia.
Il confronto acceso, anche fisico è cosa da delinquenti.
Lessere con tutto se stessi, integralmente, è cosa fastidiosa.
Il manifestare, protestare è uninaccetabile minaccia al quieto vivere.
E un po come nei film horror, gli zombie, i non-vivi... quando
incontrano
uno vivo, non lo vogliono mica uccidere ... se lo vogliono mangiare, lo
vogliono fagocitare, facendone uno di loro.
Tra questa gioventù esiste però una differenza ... alla parte in nero,
per
retaggio storico e culturale degli ultimi 60 anni è negato quasi il
diritto
ad esistere ... da qui deriva la maltolleranza verso tutte le altre sue
possibili espressioni vitali.
Questa situazione che si trascina da 60 anni ... scrive ancora pagine
di
storia assurde come quella che andiamo a raccontare.... una storia da minima di cronaca... forse, ma comunque una storia che vale la pena
raccontare.
La nostra storia esplode il 4 maggio del 2006 davanti ad una scuola
... ma
comincia qualche mese prima ... sempre nelle scuole.
A Milano su una cosa non ci sono dubbi ... e non devono essercene : la
scuola è dei rossi.
Vengono tollerate poche, piccole innocue altre realtà.
A Milano esiste anche unaltra certezza: la scuola non può essere luogo
di
proselitismo dei neri.
La scuola, i rossi del terzo millennio, la considerano eredità dei
fratelli maggiori degli anni 70 ed 80 ... assieme ad un bagaglio
pesante :
lantifascismo... appunto.
Nei mesi precendenti il maggio del 2006, formazioni studentesche
coordinate
da giovani di Forza Nuova nascono e si muovono con efficacia e
dinamicità in
molti istituti della città... e crescono.
I banchetti di Forza Nuova a Milano , il sabato pomeriggio .. tutti i
sabato
pomeriggio che il Signore manda in terra ! ... arrivano a contare quasi
40
ragazzi tra i 15 ed i 20 anni ... non sono più banchetti di propaganda
..
sono quasi presidi, manifestazioni ... sono una cosa bellissima da
vedere!
Ovvio che i rossi devono fare qualcosa ... un po perchè si va a
violare un
luogo che sentono loro per diritto divino (le divinità sono appunto i
prodi
militanti degli anni 70 etc. etc.) ed un po perchè, insomma, anche
loro,
gli hanno detto, devono essere antifascisti!
Intendiamoci subito ... oggi, a quelletà, non esiste più odio tra le
due
parti .. esiste solo quella vita che sgorga da ogni poro ... e la
necessità
di recitare ciascuno una parte, in merito a questa cosa del fascismo e
dell antifascimo.
E tutto molto più autentico e duro nel confronto col sistema , contro
i
nemici veri, quelli grandi, in doppio petto e gessato.... contro i
potenti,
contro i finanzieri usurai, i guerrafondai ... e cricca varia.
Sopra tutte e due le parti cè il mondo degli adulti... che è, prima di
ogni
cosa, nel suo perbenismo borghese, contro ogni anelito di vita...
Se lodio arriva, arriva perchè qualcuno di questi adulti giunge col
suo
carico velenoso ... a volte accade ancora.
Lasciato ai ragazzi, questo confronto, al massimo finirebbe con qualche
graffio ed un occhio nero ...
Arriviamo al 4 maggio 2006, ore 14.00 circa, alluscita di scuola.
Siamo in pieno centro cittadino, zona santAmbrogio, davanti
allistituto
Leopardi.
Daniel , Davide ed altri due camerati, si ritrovano al bar fuori dalla
scuola...
Daniel e gli altri due frequentano listituto.
Davide, no! E li per trovare i camerati e per stare assieme il
pomeriggio.
Dallaltra parte della strada cè il gruppetto dei rossi.
Cosa fanno i due gruppi ?
Cosa volete che possano fare: si prendono per i fondelli !!
Si fronteggiano (ben badando che rimanga una strada nel mezzo) ... il
gioco
va avanti per un po di tempo .. fino a che ad uno dei rossi non viene
in
mente una cosa.
Si ricorda di una pratica che forse gli hanno raccontato da qualche
parte: chiamiamo gli altri, e facciamo vedere ai fascisti di che pasta siamo
fatti.
E così che arrivano altri 10, 15 rossi, questa volta non armati di
sberleffi, ma con in mano i bastoni ed in testa i caschi.
I più cattivi tra questi la scuola non la vedono più da parecchi anni.
Vista la malparata i 4 neri provano a scappare, Daniel però cade e
viene
raggiunto, sprangato in testa , perde conoscenza.
Davide ha già girato langolo con gli altri due, non si accorge che
Daniel è
a terra.
Appena ne ha consapevolezza torna indietro ... e vede i rossi scappare
e
Daniel in una pozza di sangue.
Ambulanza a polizia arrivano subito.
I primi portano Daniel in ospedale (ne avrà per 24 ore per ferite
lacero
contuse e trauma cranico), Davide viene interrogato dagli agenti.
Nei giorni successivi la DIGOS chiude il suo rapporto, indicando con
chiarezza la dinamica dei fatti : è stata unaggressione in piena
regola, da
parte di un gruppo di15/20 appartenenti alla sinistra antagonista ,
armati
di spranghe e bastoni ai danni di 4 forzanovisti , disarmati!!
Nei giorni successivi vengono identificati 5 degli aggressori, 2
maggiorenni, e 3 minorenni.
I due maggiorenni passano forse 48 ore forse 4 giorni in cella, poi
qualche
giorno di arresti domiciliari fino al giusto accoglimento della
richiesta di
sospensione della misura cautelare.
Per i tre minorenni sarà il relativo tribunale ad accuparsene.
A questo punto della nostra storia tutto precipita, tutto cambia , ogni
cosa
perde significato e certezza.
La pratica arriva nellufficio del PM Elio Ramondini.
Il PM inizia a fare le sue indagini ed i suoi interrogatori.
Ascoltati gli imputati della sinistra, il PM Ramondini, decide che il
rapporto degli ufficiali di pubblica sicurezza e che le testimonianze
dei
presenti (insegnanti, esercenti e testimoni oculari ) , non valgono
nulla.
I fatti sono diversi: è stata una rissa.
Il PM cambia quindi i capi dimputazione e procede alla denuncia di
Davide e
degli altri forzanovisti per rissa aggravata.
Davide è lunico maggiorenne.
Per Davide vengono chiesti gli arresti domiciliari.
Siamo al 7 di giugno, un mese dopo laggressione.
Davide, uno degli aggrediti, viene chiuso in casa ... è agli arresti.
Il GIP Nicola Clivio, nei giorni successivi, respinge per ben due volte
le
richieste di aggravamento delle misure cautelari che il PM Elio
Ramondini
chiede per Davide.
Ramondini vuole vedere Davide in cella!
Loccasione si ripresenta a luglio, quando in seguito alla richiesta di
riesame per la revoca delle misure cautelari, fatta dal difensore di
Davide,
il PM Elio Ramondini può finalmente tornare a chiedere questo
benedettissimo
aggravamento.
Procede infatti col presentare appello incidentale chiedendo
laggravamento
delle misure cautelari e limmediata carcerazione di Davide.
Insomma per Ramondini un ragazzo di 20 anni, aggredito da 20 persone
armate,
è un pericolo pubblico e non basta la carcerazione domiciliare ... deve
essere sbattuto in cella.
Ricordiamo che i rossi, gli aggressori per intenderci, nel frattempo se
la
vivono sereni a piede libero, in attesa del processo. Buon per loro!
E un duello estenuante.
Il difensore di Davide blocca il pericolo della carcerazione immediata
procedendo col ricorso per Cassazione ... lesecuzione della
carcerazione è
sospesa fino al gennaio 2007.
Nellattesa del pronunciamento della Cassazione vengono presentate ben
due
richieste di revoca delle misure cautelari : una al GIP ed una al
Tribunale.
Entrambe vengono respinte.
Il Tribunale perchè vuole aspettare gli esiti processuali,
il GIP per pericolo di reiterazione del reato !!
Reiterazione del reato ... e siamo agli inizi di agosto.
Davide è ormai da due mesi agli arresti domiciliari.
I Genitori di Davide sono di un paesino della ciociaria, vicino
Frosinone e
decidono che Davide deve tornare giù con loro, lontanto da Milano e da
questa follia.
A Davide viene concesso il cambio di domicilio con annessi arresti ...
Davide parte quindi per un confino volontario.
A più di 600 Km da Milano, dai suoi camerati, dal suo contesto ...
rimane un pericolo pubblico.
600 Km erano un confino reputato utile per i mafiosi, al fine di
ritrovare,
al nord, libertà ... per Davide non sono sufficienti per la revoca
degli
arresti domiciliari.
Davide per il PM Ramondini è un pericolo, ed anche lontano 600 Km dal
contesto e dalle normali frequentazioni può reiterare il reato ...
effettivamente può essere sempre aggredito anche a Frosinone da 20
rossi
armati.
Intanto è settembre e riprendono le scuole.
Manuel, che è finito allospedale per le botte prese, deve cambiare
scuola.
In tipico stile democristiano daltri tempi, infatti, il Preside
dellistituto Leopardi invita i genitori di Daniel a non iscriverlo più
nel
suo Istituto (che è privato!!!) ne va del buon nome... Manuel non deve
più
farsi vedere!!
Arriviamo al 15 dicembre: si apre la fase dibattimentale del
processo...
per Davide si intende (lunico maggiorenne nella famosa rissa).
Ma il Processo non è solo per la famosa rissa del 4 maggio.
Il PM Ramondini riesce ad accorpare a questo procedimento anche un
altro
episodio che ha dellincredibile.
Una sera come tante Davide ed altri due camerati , si bevono una birra
in un
pub di Milano.
Riconoscono e vengono riconosciuti da un gruppetto di rossi, avventori
anche
loro dello stesso pub.
Partono insulti e pericolosissime minacce.
Davide ed i due camerati escono dal locale per fumarsi una sigaretta.
I rossi rimasti nel locale hanno paura che siano li fuori per aspettare
loro.
Informano il proprietario del locale che chiama i carabinieri.
Arrivano i carabinieri fermano i tre pericolosissimi picchiatori
fascisti
che stavano per andarsene e li identificano.
Tutto finisce li.
Non cè una denuncia, non cè una querela, non si conoscono neanche i
nomi
dei presunti minacciati.
Il PM Ramondini però riesce a trasformare tutto questo in violenza
privata
e sequestro di persona. Sic!
Torniamo al 15 dicembre ed allinizio del processo .
Davide è quindi inquisito per rissa ed assieme agli altri due camerati
anche
per violenza privata e sequestro di persona... non ha molta
importanza
se non si sa bene di chi.
Il 9 gennaio del 2007 siamo alla fase distruzione dibattimentale del
processo.
E il momento in cui accusa e difesa giocano le loro carte.
Il PM Elio Ramondini riesce a produrre a conferma del suo castello
accusatorio .... ben un dichiarazione scritta ... quella del
proprietario
del pub !! Nulla per la rissa (che è limputazione originaria e più
grave).
La Difesa porta ben 10 testi a discarico per laccusa di rissa:
insegnanti,
poliziotti, testimoni oculari e svariate dichiarazioni di altri
testimoni
oculari, oltre, ovviamente, al bistrattato rapporto di Digos e forze
dellordine intervenute che, in seguito alle testimonianze raccolte ed
alla
ricostruzione dei fatti, indicano senza dubbio la DINAMICA
DELLAGGRESSIONE.
Sembra fatta.
Può esser stato un calvario... ma i fatti sono i fatti...
Finalmente arriva il 15 gennaio, il giorno della sentenza.
Tutti in piedi, in silenzio, si legge... si legge una condanna!
I due camerati di Davide vengono condannati a 6 mesi per la vicenda del
pub.
Davide viene condannato a 1 anno e due mesi.
Ai primi due ragazzi vengono accordati i benefici di legge della
sospensione
condizionale della pena.
Davide, incesurato pure lui, non viene riconosciuto degno dei benefici
di
legge ... rimane agli arresti domiciliari!
Il 15 febbraio si leggeranno le motivazioni !!
Il PM Ramondini per Davide aveva chiesto ben 2 anni e 6 mesi !!
Intanto il tempo corre ... e la Cassazione il 30 gennaio 2007 scioglie
la
riserva sulla richiesta di sospensione delle misure cautelari
presentata a
luglio ed il 31 gennaio si pronuncia contro, reputando inammissibile la
richiesta stessa.
Per conoscere le motivazioni di questa inammisibilità, ovviamente, si
devono aspettare ancora settimane.
La tanto agognata carcerazione non può più farsi attendere, il PM
Ramondini
sono mesi che la sogna, la brama.
Più veloce di ogni supereroe conosciuto sollecita lesecuzione della
carcerazione per Davide.
Nella stessa notte Davide viene pescato a casa e tradotto al carcere di
Frosinone.
Sono le prime ore del 1 febbraio 2007.
Mentre scriviamo sono già tre notti che Davide passa in cella ...
Ed è lì per essere stato aggredito ...
Forse è lì per appartenenre a quella gioventù vitale ed inintruppabile
nellesercito dei non-vivi di questa società.
Forse, molto più semplicemente, è in cella, per essere un nero, un fascista ... ma non contro i suoi coetanei ... bensì per gli occhi
vecchi
ed appannati dodio di qualche altro.
I compagni, i rossi, gli aggressori, vedranno iniziare il loro processo
il 5
marzo.
I minorenni, coinvolti nella vicenda, stanno ancora aspettando di
conoscere
la data dinizio del loro processo.
Forza Nuova Lombardia
Ufficio Stampa
335-6916610