Alcune considerazioni aggiuntive al documento sulla sanità prodotto dalla Corporazione di Genova:
Rivalutare la figura del medico di base che deve tornare ad essere, con la sua professionalità istituzionale e di conoscenza maggiore del proprio paziente, ad essere il “filtro” tra il malato e l' ASL come d' altronde era fino ad alcuni anni orsono;
PIL , lo si può incrementare con una minore importazione di prodotti ausiliari medici e paramedici acquistati all' estero (circa il 70%), prevedendone la fabbricazione in Italia: ad esempio il guanto sterile monouso proviene dall' Irlanda ad un costo circa di € 2,00. Oltre al risparmio, avremo inciso anche sui problemi legati alla crescita del Paese e alla disoccupazione;
Prodotti farmaceutici , prevedere l' abrogazione o la modifica dell' ex legge 349/91, modificata in modo superficiale dalla legge 112/2002, sul CCP ( Certificato Complementare di Prolungamento), che favorisce solo le lobby farmaceutiche a danno dei pazienti;
Ricerca , l' Italia investe 1/3 rispetto agli altri Paesi europei. Un nostro ricercatore phd, universitario, percepisce mensilmente circa € 800,00. Per non parlare della mancanza di mezzi presso le nostre università.
Infrastrutture , evitare cattedrali sanitarie, nelle quali si perde il contatto umano medico-paziente. Privilegiare sul territorio pronto soccorso e rianimazione; le “eccellenze” vanno potenziate;
La Sanità deve essere Nazionale , per poter meglio affrontare, monitorare e intervenire direttamente sulle realtà locali. Un esempio è dato dal riaffacciarsi di patologie debellate a suo tempo e reintrodotte dalla
Immigrazione extra-comunitaria.