RICORDO DI ROMANO MUSSOLINI


Risale a oltre 10 anni fa l’ occasione che ebbi di conoscere Romano Mussolini. Nel nostro esilio Inglese fummo avvicinati da un comune amico che ci propose di organizzare un suo concerto nella capitale inglese. Consapevoli che il fatto non era politico ma si collocava in quel contesto di iniziative sociali e culturali che, come gruppo londinese organizzavamo a volte in collaborazione con la Chiesa Italiana o con il Centro Culturale Italiano, ci dichiarammo disponibili. Ma il cognome famoso e la nostra “fama “ in Inghilterra fece in modo che gli antifascisti inglesi in questo molto simili a quelli italiani, considerassero questo concerto un affronto e decidessero di impedire l’ evento. Il giorno arrivò e il noto albergo londinese, in cui doveva aver luogo il concerto, veniva presidiato da noi, dagli antifascisti e dalla Polizia. Ignari affluirono centinaia di immigrati italiani e di curiosi per ascoltare il musicista. Quando gli estremisti di sinistra confidando nell’ apparente scarna protezione esterna, penetrarono da una porta di sicurezza cercando di entrare nella sala del concerto, non ebbero il tempo di capire che il vero schieramento a protezione era all’ interno dell’ albergo. Il risultato fu il fallimento dell’ attacco con numerosi assalitori prima all’ ospedale e poi arrestati. Il pubblico non si rese conto di nulla e si divertì in quella bella serata di musica italiana. Noi invece quella sera sentimmo, come forse poche volte nella vita, un sapore di gioiosa vittoria e toccammo forse il momento migliore di una comunità che nonostante l’ esilio, le persecuzioni e le difficoltà aveva dimostrato di fare ciò che voleva anche nella lontana Londra. Il giorno dopo approfittammo della presenza di Romano Mussolini ed organizzammo un incontro con la nostra comunità . Ascoltammo i ricordi di un figlio che veniva amabilmente rimproverato dal padre perchè non andava bene in qualche materia , ascoltammo i ricordi di una tipica tranquilla famiglia italiana. Conoscemmo un Romano mite e buono, pacatamente fascista e innamorato di suo padre come accade spesso ai figli che lo perdono giovani. Conoscemmo attraverso le parole del figlio un Benito padre di famiglia, che con le sue ordinarie preoccupazioni per i propri figli, possedeva una umanità travolgente. Non pensavo in quei momenti che la vita e la mia fede politica mi avrebbe portato a rivederlo 10 anni dopo, questa volta come padre di Alessandra Mussolini, mia alleata politica. Oggi la sua anima è nelle mani di Dio: a cui offriamo le nostre preghiere per Romano e per la Resurrezione d’ Italia. Il Segretario Nazionale Roberto Fiore RICORDO DI ROMANO MUSSOLINI


Risale a oltre 10 anni fa l’ occasione che ebbi di conoscere Romano Mussolini.
Nel nostro esilio Inglese fummo avvicinati da un comune amico di che ci propose di organizzare un suo concerto nella capitale inglese.
Consapevoli che il fatto non era politico ma si collocava in quel contesto di iniziative sociali e culturali che, come gruppo londinese organizzavamo a volte in collaborazione con la Chiesa Italiana o con il Centro Culturale Italiano, ci dichiarammo disponibili.
Ma il cognome famoso e la nostra “fama “ in Inghilterra fece in modo che gli antifascisti inglesi in questo molto simili a quelli italiani, considerassero questo concerto un affronto e decidessero di impedire l’ evento.
Il giorno arrivò e il noto albergo londinese, in cui doveva aver luogo il concerto, veniva presidiato da noi, dagli antifascisti e dalla Polizia. Ignari affluirono centinaia di immigrati italiani e di curiosi per ascoltare il musicista. Quando gli estremisti di sinistra confidando nell’ apparente scarna protezione esterna, penetrarono da una porta di sicurezza cercando di entrare nella sala del concerto, non ebbero il tempo di capire che il vero schieramento a protezione era all’ interno dell’ albergo.
Il risultato fu il fallimento dell’ attacco con numerosi assalitori prima all’ ospedale e poi arrestati.
Il pubblico non si rese conto di nulla e si divertì in quella bella serata di musica italiana. Noi invece quella sera sentimmo, come forse poche volte nella vita, un sapore di gioiosa vittoria e toccammo forse il momento migliore di una comunità che nonostante l’ esilio, le persecuzioni e le difficoltà aveva dimostrato di fare ciò che voleva anche nella lontana Londra.
Il giorno dopo approfittammo della presenza di Romano Mussolini ed organizzammo un incontro con la nostra comunità . Ascoltammo i ricordi di un figlio che veniva amabilmente rimproverato dal padre perchè non andava bene in qualche materia , ascoltammo i ricordi di una tipica tranquilla famiglia italiana. Conoscemmo un Romano mite e buono, pacatamente fascista e innamorato di suo padre come accade spesso ai figli che lo perdono giovani. Conoscemmo attraverso le parole del figlio un Benito padre di famiglia, che con le sue ordinarie preoccupazioni per i propri figli, possedeva una umanità travolgente.
Non pensavo in quei momenti che la vita e la mia fede politica mi avrebbe portato a rivederlo 10 anni dopo, questa volta come padre di Alessandra Mussolini, mia alleata politica.
Oggi la sua anima è nelle mani di Dio: a cui offriamo le nostre preghiere per Romano e per la Resurrezione d’ Italia.

Il Segretario Nazionale
Roberto Fiore