In Cina vi sono oltre mille "case
per il benessere dei bambini", spesso al centro di
scandali legati alla compravendita di minori a coppie cinesi
o straniere. Il sussidio per gli orfani varia dagli otto
ai cinque euro al mese.
Pechino (AsiaNews/Scmp) - Saranno annunciate
al più presto "nuove e più severe regole"
per gli orfanotrofi statali cinesi. Lo ha annunciato oggi
Li Xueju, ministro cinese per gli Affari civili, durante
una pausa dei lavori dell'Assemblea nazionale del Popolo.
Le nuove norme "sono pensate per dare degli standard
unici agli istituti ed appianare in questo modo le diversità
esistenti fra loro". "Alcuni istituti pubblici
- dice Li - sono molto buoni, ma altri sono veramente pessimi.
Dobbiamo fare in modo che non esista più questa differenza".
La Cina ha più di mille orfanotrofi
statali, che vengono chiamati "case per il benessere
dei bambini", per la maggior parte note a causa della
loro povertà e molto spesso coinvolte in scandali
legati alla compravendita di minori.
L'ultima episodio è stato scoperto
il mese scorso: l'ex direttore e nove operatori di una casa
per bambini dell'Hunan sono stati condannati a pene fra
gli uno ed i 15 anni di galera per aver comprato e venduto
bambini
a degli stranieri. Per Li, "l'unico modo per fermare
questo orrendo traffico, oltre ai controlli della polizia,
è quello di fissare regole molto più severe
per decidere chi vi possa entrare in una situazione di forza".
Secondo dati ufficiali, presenti in uno
studio svolto dal ministro cinese per gli Affari civili,
dall'organizzazione non governativa Save the Children e
dall'università Normale di Pechino, in Cina gli orfani
sono 573 mila. Oltre un terzo non riceve aiuti economici
dal governo centrale e per molti altri non vengono pagate
le cure mediche e l'istruzione. L'86% degli orfani vive
nelle zone rurali e solo una metà riceve sussidi
dai governi locali: nelle città, invece, oltre il
70% degli orfani riceve una minima assistenza dallo Stato.
"In molti posti le somme pagate
- spiega Shang Xiaoyuan, professore all'università
Normale di Pechino che ha partecipato alla ricerca - non
coprono nemmeno un quarto delle spese quotidiane per un
normale bambino, e in molte regioni rappresentano un decimo
di questa spesa." "Molti orfani - prosegue - vivono
in estrema povertà, specie nelle zone agricole".
Circa il 78% degli orfani cinesi vive con
parenti, ma 69 mila bambini senza parenti vivono negli istituti
pubblici. La provincia dell'Henan conta il maggior numero
di orfani, circa 50 mila. Nelle zone agricole ogni bambino
riceve dal governo 1.190 yuan (circa 132 dollari) l'anno,
ma in alcune province, come Guizhou, Hunan e Guangxi Zhuang,
riceve non più di 50 yuan (5 euro) al mese.
Kate Wedgwood, direttore del Programma per
la Cina di Save the Children, dice che il numero degli orfani
è calcolato sulla base dei dati in possesso del governo
centrale, ma che il numero reale potrebbe essere maggiore.
Secondo molti esperti, la scarsa cura dedicata
dal governo agli orfani favorisce i rapimenti di bambini,
venduti a famiglie che li vogliono adottare. I maschi sono
chiamati "merce di qualità" e venduti per
cifre più che doppie rispetto alle femmine, "merce
di grado inferiore".
Il fenomeno è diffuso anche per l'alto
numero di coppie che - a causa della politica del figlio
unico - non vogliono "rischiare" di far nascere
una femmina e comprano così un maschio, tradizionalmente
considerati migliori.