Salvare la Terra? Pannella propone
la "soluzione finale"
Ecco il cuore della politica radicale: aborto, eutanasia,
distruzione della famiglia mascherati da diritti civili.
In una lettera al blog di Beppe Grillo che
invitava a prendere posizione sul problema energetico, il
leader radicale Marco Pannella si è lanciato in una
tirata anti-natalista senza precedenti, esaltando tra l’altro
“il nazicomunismo cinese” che ha “stabilito
da generazioni di nazisticamente impedire la natalità,
sterminando con la forza dello Stato feti e neonati, e genitori
colpevoli”. Nella prospettiva di salvare l’ambiente,
ecco l’attacco allo “tsumani natalista, che
ha visto alleati nei decenni precedenti sia i poteri fondamentalisti
clericali, Vaticano in testa, sia il Potere dell’Impero
sovietico e quelli fascisti, nazisti, totalitari di ogni
tipo, che hanno imposto e impongono all’umanità
di procreare, di moltiplicarsi bestialmente, irresponsabilmente,
condannando centinaia di milioni di bambini a morire di
fame, stenti, guerre…”.
Proprio mentre l’Unione Europea comincia a rendersi
conto del problema rappresentato dalla denatalità,
ecco che Pannella rilancia l’allarme sulla “bomba
demografica”, contro cui bisogna intervenire urgentemente.
In realtà l’intervento di Pannella ha lo scopo
di lanciare l’ultima iniziativa nata nell’area
radicale e che si chiama “rientro dolce” (www.rientrodolce.org).
Si tratta di portare a compimento anche in Italia –
al grido di “la popolazione inquina” - quell’alleanza
organica tra movimenti abortisti, femministi ed ecologisti
che negli Stati Uniti – ad esempio – è
già una realtà da trenta anni.
Rifacendosi all’eredità dell’AIED (Associazione
Italiana Educazione Demografica) di Luigi De Marchi e del
Club di Roma di Aurelio Peccei (responsabile negli anni
’70 del libro “I limiti dello sviluppo”),
la nuova associazione radicale si propone l’obiettivo
di “un ‘rientro dolce’ della popolazione
mondiale entro dimensioni ecologicamente e socialmente sostenibili”.
Quanto possa essere “dolce” questo rientro lo
si capisce da alcuni calcoli: secondo i radicali l’obiettivo
è quello di riportare la popolazione del pianeta
entro il limite dei due miliardi entro la fine del secolo.
Considerando che le ultime stime dell’ONU parlano
di una popolazione mondiale che si stabilizzerà intorno
ai 9 miliardi di abitanti intorno al 2050, ne desumiamo
che bisognerà eliminare qualcosa come 7 miliardi
di persone in aggiunta a quelle che toglieranno il disturbo
in modo naturale.
Sette miliardi di persone da fare fuori da
qui al 2100
di Riccardo Calcioli
Sette miliardi di persone da fare fuori da qui al 2100:
un programma certamente ambizioso, al cui confronto impallidisce
anche la “soluzione finale” di hitleriana memoria.
Come questo simpatico progetto possa essere definito “dolce”
aspettiamo di vedercelo chiarire meglio da Pannella, intanto
notiamo che quell’aggettivo è lo stesso usato
per un’altra campagna radicale, quella a favore dell’eutanasia
(la “dolce morte”). Ecco dunque il cuore della
politica radicale: aborto, eutanasia, distruzione della
famiglia – mascherati da diritti civili, da diritti
della persona – non sono altro che i mezzi del potere
per esercitare il controllo demografico, per pilotare il
programma di “rientro”. E visto che da ora in
poi devono nascere poche persone, che siano ben selezionate:
ed ecco la fecondazione artificiale, versione futurista
del vecchio “pochi ma buoni”. Così, dolcemente,
prepariamoci a sacrificare i ¾ della popolazione
mondiale per poter fare vivere bene e senza preoccupazioni
Pannella e soci.
Ah, c’è una cosa che Pannella non ha ancora
detto: un altro passo verso il “rientro dolce”
è tagliare gli aiuti allo sviluppo, non inviare più
cibo alle popolazioni africane, perché così
si perpetuano soltanto le cattivi abitudini dei poveri:
fare tanti figli in una situazione di già grande
povertà. Se per motivi naturali o culturali sono
destinati a morire di fame, che muoiano pure. Questa non
è una nostra illazione, è già stato
scritto chiaramente più di 30 anni fa dagli autori
tanto cari a Pannella, quelli che hanno lanciato l’allarme
sulla “bomba demografica”. Il nostro Marco,
per ora, ha già riabilitato “il nazicomunismo
cinese” e non è poco. Il resto verrà...