Se il popolo spiazza gli eurosondaggisti
Voi quale titolo scegliereste? Primo: "Tre italiani su
dieci dicono sì alle nozze gay". Secondo: "Sette
italiani su dieci dicono no alle nozze gay". La notizia
è la stessa. Se sono favorevole alle nozze gay, cercherò
di tirarmi su scegliendo il primo. Se sono contrario, opterò
con soddisfazione per il secondo. Facile indovinare quale dei
due sia stato scelto dal principale quotidiano italiano, per
copie diffuse e lettori, nel presentare una ricerca di Eurobarometro,
l’Istituto di ricerca della Commissione europea. Naturalmente
il primo, a conferma che la grande maggioranza dei mass media
italiani è oggi favorevole a Pacs e matrimoni omosessuali,
per non dire dell’eutanasia, esattamente come ieri faceva
campagna a favore del referendum sulla procreazione assistita.
Oggi come ieri, invece, il popolo italiano viaggia ostinato
nella direzione contraria, rifiutandosi di farsi omologare.
E allora in qualche modo bisogna pur consolarsi.
Prima di ragionare sulle cifre, bisognerebbe però riflettere
sul sondaggio in sé. Gli addetti ai lavori, o almeno
quelli seri, ogni volta che presentano le loro ricerche invitano
i giornalisti a riferire la composizione del campione - ossia
quante interviste sono state fatte, a chi (maschi e femmine,
giovani e adulti, eccetera), dove (nord e sud, città
e paesi), quando - e l’esatta domanda rivolta agli intervistati,
oltre al tipo di intervista (di persona o telefonica). L’abbiamo
fatta lunga perché è bene fidarsi quando l’informazione
è completa e diffidare quando non lo è. Nel caso
di Eurobarometro, "il sondaggio è stato condotto
tra settembre e ottobre su mille persone sopra i 15 anni in
tutti i 25 Stati dell’Ue più Bulgaria, Croazia,
Romania e Turchia". Quanti siano stati gli italiani intervistati
non si capisce, né sappiamo la domanda esatta loro rivolta,
né come. Se tutto il campione è di mille cittadini
europei, gli italiani sono poche decine.
Prendiamo comunque l’esito per buono. L’Italia,
con il suo 31 per cento, abbassa la media europea che è
del 44, con gli olandesi entusiasti (82) e francesi e inglesi
scettici. Quanto all’adozione di bambini da parte di coppie
omosessuali, in Italia il consenso scende al 24 per cento (in
Europa 32). Ciò potrebbe spiegare, in parte, le recenti
cautele manifestate da Piero Fassino, che qualche mal di pancia
ha provocato tra i compagni diessini, in particolare un offesissimo
Aurelio Mancuso di Arcigay. In fondo la strategia è vecchia.
Una minoranza che si ritiene illuminata si assume con determinazione
il compito di trainare una maggioranza che si ostina a non pensarla
come lei. A questo punto, mobilitando mass media e opinion leader,
semplicemente parlando di più e più forte, si
cerca di convincere la maggioranza di essere minoranza, o almeno
di non avere argomenti validi, ammutolendola. È la classica
"spirale del silenzio". Nei sondaggi, però,
e soprattutto alle urne, la maggioranza ammutolita può
trovare il coraggio di esprimersi, "sorprendendo"
la minoranza ingannata dal proprio stesso fuoco mediatico. Negando
ad esempio - altra domanda del sondaggio - di essere favorevole
allo spinello (72 per cento di contrari).
Secondo Eurobarometro, inoltre, per il 63 per cento degli italiani
lo "spazio sociale" della religione è eccessivo.
Resta da capire che cosa si intenda per "spazio sociale".
Sono le scuole cattoliche, gli ospedali cattolici, le mense
Caritas? Davvero due italiani su tre ritengono "eccessivi"
e "invadenti" gli oratori parrocchiali? O forse è
una sorta di "invito al silenzio" per una Chiesa che
sfugge tenacemente alla spirale?
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