FN Lamezia Terme contro l'abbattimento dell'ex zuccherificio

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Ritorniamo ancora sulla vicenda dell'ex zuccherificio per ribadire con fermezza il nostro no all'abbattimento di questa storica struttura. Accogliamo con favore la nascita in città di un comitato spontaneo che si batte per impedire la demolizione dell'ex fabbrica di lavorazione della barbabietola, a dimostrazione che da un pò di tempo a questa parte a Lamezia sono più i comitati e le varie associazioni che difendono e tutelano gli interessi della città e dei suoi abitanti,piuttosto che la politica. Forza nuova come movimento identitario e sociale,non può che avversare la decisione adottata dal consiglio comunale e dall'amministrazione,la cui volontà è quella di privare Lamezia di un'opera sociale e storica,rappresentativa di un processo evolutivo e unitario iniziato con la bonifica della piana di Sant'Eufemia e terminato con la nascita del comune di Lamezia Terme. Tutto ciò viene fatto al solo scopo di favorire gli interessi economici di una società privata,mascherando l'operazione con le solite stucchevoli giustificazioni che parlano di sviluppo economico per la città. La demolizione dell'ex zuccherificio non porterà alcun vantaggio alla città,altre riteniamo siano le cose che possano realmente far decollare Lamezia dal punto di vista economico e dell'immagine turistica,come per esempio la valorizzazione delle sue splendide Terme. Con questo provvedimento fortemente voluto Dal sindaco,si cancellerà un eredità architettonica storica,la fabbrica fu costruita dal governo fascista in un epoca in cui altre parti del mondo erano soggiogati da una profonda crisi economica,mentre da noi e in tutto il sud Italia, avvenne una profonda trasformazione agricola,industriale e di risamento del territorio.Con lo smantellamento dell'ex zuccherificio verrà anche abolita ogni sorta di collegamento e di legame storico col passato, spazzando via memoria,cultura e lavoro. In ragione di tutto questo Forza nuova chiede al sindaco Speranza di revocare la delibera che autorizza l'abbattimento dello stabile,invitando l'amministrazione a procedere con una variante comunale che preveda la salvaguardia dello storico edificio. Siamo del parere che quest'opera sia da riqualificare e preservare,come si è proceduto a fare in altre realtà italiane custodi di simili eredità storiche e sociali. Si eviterà cosi che la politica locale,sempre più figlia di comportamenti omissivi e complici,col suo modo d'agire superficiale e pedestre,possa scrivere un'altra pagina triste e vergognosa della città.