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OGGETTO:
"30 impiccati a Senigallia gridano: mutuo sociale
subito!"
ANCHE A SENIGALLIA BLITZ DEI “NUCLEI AZIONE CASA”
DI FORZA NUOVA
Sono apparsi stamattina a Senigallia, impiccati di
fronte al Municipio,alla rotonda, alla rocca, ma anche
numerosi appesi a lampioni e ponti in città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo
in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto
esecutivo", "ho chiesto un mutuo",
"morto una rata alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di
Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati
da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato a Senigallia dai
Nuclei Azione Casa di Forza Nuova, aderenti al coordianmento
nazionale per il mutuo sociale. Per chi, come noi,
da sempre si è schierato in prima linea nelle
battaglie per tutelare gli Italiani e i loro diritti,
il dramma dell’emergenza abitativa è
oggi una assoluta priorità.
Affitti alle stelle, mutui soffocanti, tutto questo
mentre il carovita aggredisce impietoso il potere
d’acquisto di stipendi e pensioni.
Case popolari ridotte a ghetti per immigrati e a tristi
avamposti del degrado metropolitano.
E’ tempo di soluzioni definitive, è tempo
di MUTUO SOCIALE.
In collaborazione con il coordinamento nazionale per
il MUTUO SOCIALE, i Nuclei d’Azione Casa di
Forza Nuova sono la risposta militante al problema
dell’emergenza abitativa, dei sodalizi solidaristi
pronti ad agire ovunque ce ne sia bisogno.
Il loro compito é quello di portare all’attenzione
dell’opinione pubblica il dramma che migliaia
di famiglie italiane vivono e di sostenere la campagna
a sostegno della legge che dovrà sancire il
diritto alla proprietà della casa.
La casa è un dovere, per il MUTUO SOCIALE subito,
agire! Ora!
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di
stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto
o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i
mutui diventa un'impresa sempre più ardua.
Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali
vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale
pubblica.
Purtroppo solamente il 10% di coloro che richiedono
un alloggio popolare nelle Marche riescono ad ottenerlo
e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle
assegnazioni va ad immigrati extracomunitari.
Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e
le case popolari sono prerogativa degli immigrati.
Ecco perchè è giunto il momento di dare
una soluzione vera alla questione.
Ecco perchè è giunto il momento di abbandonare
soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni
o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato
contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari
e speculatori.
Ecco perchè è giunto il momento di sancire
il diritto alla proprietà della casa.
Il progetto mutuo sociale va proprio in questa direzione.
Mutuo sociale è una proposta di legge popolare
che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali
tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere
a prezzo di costo ( 80.000 Euro ad appartamento) a
tutti gli italiani non proprietari di casa, con una
rata mensile che non superi un quinto delle entrate
della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione.
Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni
dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto
marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo
urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su
terreni di proprietà demaniale, utilizzando
concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero
limitare i costi di produzione e fornire abitazioni
a basso costo. La proprietà acquisita tramite
mutuo sociale sarebbe economicamente inerte, non potrebbe
insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione.
La formula del mutuo sociale sarebbe applicabile solo
ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni
nella Regione.
La situazione a Senigallia purtroppo è delle
più drammatiche. Carenza di alloggi e prezzi
impossibili delle abitazioni, affitti stellari, insomma
un mercato immobiliare tra i più inaccessibili
nella nostra provincia. Su 300 domande per le case
popolari, 115 sono d’immigrati e in quanto tali
stanno in cima alle graduatorie discriminando di fatto
le giovani coppie italiane. Per questo i senigalliesi
in difficoltà sono sempre di più, per
questo aumenta il numero delle nuove famiglie che
sono costrette ad abbandonare Senigallia e cercare
soluzioni più accessibili.
Senigallia sta morendo. La stanno uccidendo la mafia
immobiliare e l'assenza totale di una seria politica
per la casa. Non possiamo stare a guardare.
Famiglie in attesa di sfratto, giovani coppie cui
oggi è negata la possibilità di costruire
le fondamenta di un progetto di vita, per loro intendiamo
affrontare con decisione questa battaglia di Giustizia
Sociale.
L'appello degli impiccati diventa ora l'obbiettivo
della nostra lotta: mutuo sociale subito!
Per garantire a tutte le famiglie senigalliesi, a
tutte le famiglie italiane il diritto alla proprietà
della casa. Per sgonfiare per sempre la bolla speculativa
immobiliare.
Per risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa.
Marco Gladi
Coordinatore Regionale FN
Nuclei d'Azione Casa- Forza Nuova Marche
Coordinamento Nazionale mutuo sociale
Via Montebello, 85 - 60100
Tel.: 339.257.14.31 - forzanuovamarche@yahoo.it
www.forzanuova.org - www.mutuosociale.org
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| Nuclei Azione
Casa - Forza Nuova - Alternativa Sociale PER IL DIRITTO
ALLA CASA
Facendo
seguito alla clamorosa protesta dei manichini "impiccati"del
2 marzo u.s., Forza Nuova - Alternativa Sociale ha
organizzato a Palermo una serie di iniziative molto
ben riuscite a sostegno del progetto di legge Mutuo
Sociale, unica autentica soluzione alla drammatica
realtà dell' emergenza abitativa. Il Mutuo
Sociale prevede la creazione di un apposito istituto
regionale per la costruzione di case in quartieri
a misura d'uomo, vendute a prezzo di costo a famiglie
italiane non proprietarie.
Il mutuo è sociale quando le rate sono senza
interessi, non superiori ad 1/5 delle entrate familiari
e sospendibili in caso di disoccupazione. |
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OGGETTO:
"20 impiccati a Fano gridano: mutuo sociale o
é disastro!"
Sono
apparsi stamattina a Fano, impiccati sulle mura e
in molti altri angoli della città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo
in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto
esecutivo",
"ho chiesto un mutuo", "morto una rata
alla volta".
Se è vero che Fano non vive in questo momento
una vera e grave emergenza abitativa come affligge
invece le grandi città e in particolar modo
Pesaro e Ancona, è altrettanto vero che il
futuro anche per i fanesi non è sicuramente
rassicurante. Quando a Fano per acquistare un bilocale
dobbiamo sborsare 150.000 euro, non stiamo pagando
un immobile il cui valore è dato dalla sommatoria
del valore del terreno su cui è costruito,
più il valore del materiale per edificarlo,
più il costo della manodopera e
degli oneri di progettazione. Noi stiamo pagando,
presumibilmente, circa 100.000 euro per tutto quello
che abbiamo messo in elenco e 50.000 euro di plusvalenza
speculativa, dovuta al rialzo irrazionale
dei prezzi. I tassi d'interesse hanno ormai raggiunto
i minimi storici e ciò ha comportato un costo
sempre più contenuto dell'indebitamento per
l'ottenimento di un mutuo ipotecario. Questo ha consentito,
a molti impresari edili, di indebitarsi per costruire,
sfruttando l'elasticità del fidoipotecario
sul terreno in cui sorgeva il cantiere e ha permesso,
a chi desiderava acquistare casa attraverso un mutuo,
la possibilità di farlo a condizioni molto
vantaggiose. Tutti abbiamo visto in questi anni sorgere
cantieri ovunque! Vivere in affitto era diventata
una pazzia: chi avrebbe pagato per un affitto 750
euro quando per acquistare un appartamento avrebbe
pagato meno di 700 euro come rata di mutuo' Nessuno!
Non importava se non ne avessero le possibilità,
non importava se non vi fosse la necessità.
Acquistare casa è stato un affare! Lo dicevano
tutti. Piano piano ci stiamo accorgendo che non è
così. Fino a pochi anni fa una giovane coppia
che acquistava un appartamento di 150.000 euro, pagava
di tasca propria 80.000 euro, tra risparmi propri
ed aiuto dei genitori, ed il residuo, quindi 70.000
euro lo versavano attraverso il rilascio di un mutuo.
Oggi la tendenza, grazie all'offerta bancaria di alcuni
istituti di credito è di accendere un mutuo
pari al 100% del valore dell'immobile,
restituito in 25 anni. E' qui che arriva il disastro
annunciato nel titolo! Chi ha ricevuto questi mutui
ha fatto bene i conti' Una coppia in cui entrambi
guadagnano 1.000 euro fanno 2.000 euro di entrate.
Nelle uscite abbiamo: 750 euro di rata mutuo, meno
200 euro di utenze domestiche, meno 300 euro di spese
generali, meno 400 euro di spese vitto mensili. Rimangono
350 euro! E se la coppia avesse un figlio''' Chi ha
ricevuto questi mutui è vincolato ad un tasso
variabile che abbiamo detto ha raggiunto i minimi
storici, quindi non potrà che crescere. Cosa
succederebbe se dovessero crescere i tassi di due
punti in due anni'' Lo vogliamo chiedere al Sindaco
di Bergamo' Noi del Coordinamento per il Mutuo Sociale
lo sappiamo. Avverrebbe ciò che è accaduto
in Giappone dove decine di migliaia di padri di famiglia
non essendo più in grado di onorare i debiti
contratti con le banche si sono suicidati! Ad aggravare
la situazione c'è quella che viene definita
la crisi del risparmio. Oggi l'italiano medio non
risparmia più, anzi, se mai avesse qualcosa
da parte, lo deve intaccare per poter vivere quotidianamente.
Nei prossimi anni quando i tassi d'interesse saranno
più elevati le banche difficilmente erogheranno
mutui all'80-90-
100%, quindi, per ottenere un mutuo sarà necessario
coprire almeno la metà del costo dell'immobile
desiderato, ma solo poche persone potranno permettersi
una simile possibilità. E' per tutti questi
motivi, e molti altri che potremmo ancora aggiungere,
che Alterntiva Sociale ha trovato anche nelle Marche
molte persone che, stanche di delegare agli altri,
hanno deciso di sottoscrivere la proposta di legge
che prevede la costituzione di un 'Istituto Regionale
per il Mutuo Sociale' , il quale dovrà occuparsi
di costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura
tradizionale, a bassa densità abitativa e con
tecniche innovative in materia di fonti energetiche
rinnovabili, bandendo prestigiosi concorsi tra i giovani
architetti egli istituti universitari senza pagare
famosi e costosi architetti, utilizzando per la costruzione
i terreni gratuiti del demanio pubblico. Verranno
così abbattuti i costi in maniera radicale
visto che l'Ente, essendo pubblico, non mirerà
al profitto. Il prezzo finale di una casa di 100 mq
sarà di circa 80.000 Euro! Alle famiglie non
proprietarie di immobili poi verranno assegnate queste
case con la formula del Mutuo
Sociale. Mutuo Sociale significa vendita a rate da
parte dell'Ente alla famiglia che accede al mutuo
per acquistare all'ente stesso a prezzo di costo e
la rata massima non potrà superare 1/5 delle
entrate conomiche familiari, se tutti i membri della
famiglia risultano disoccupati la famiglia potrà
dichiarare lo stato di totale disoccupazione e il
pagamento del mutuo viene interrotto senza che si
perda il diritto alla
proprietà. La proprietà della casa è
vincolata: la casa non può essere rivenduta,
affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata.
Il Mutuo Sociale si prefigge di rendere effettivo
il diritto alla casa per tutti i cittadini italiani,
senza dover sottostare al giogo di
canoni di locazione usurai che bruciano interi stipendi
e di mutui che fanno vivere nell'incubo migliaia di
famiglie per decenni. Il Mutuo Sociale si prefigge
l'eliminazione dell'emergenza abitativa tramite il
riconoscimento di un diritto sostanziale: il diritto
alla proprietà di una casa.
Il Mutuo Sociale è la vera RIVOLUZIONE nel
desolato panorama del mondo immobiliare: liberare
gli italiani dalla schiavitù di rate dei mutui
e canoni di locazione usurai.
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| OGGETTO:
"30 impiccati a Pesaro gridano: mutuo sociale subito!"
Sono
apparsi stamattina a Pesaro, impiccati di fronte alla
caserma del monte,al porto, sui cavalcavia, ma anche
numerosi appesi a lampioni e alberi della città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo
in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto
esecutivo", "ho chiesto un mutuo",
"morto una rata alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di
Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati
da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato anche a Pesaro dagli
aderenti al coordianmento nazionale per il mutuo sociale,
per lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno
della proposta di legge popolare sul mu tuo sociale.
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di
stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto
o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i
mutui diventa un'impresa sempre più ardua.
Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali
vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale
pubblica.
Purtroppo solamente il 10% di coloro che richiedono
un alloggio popolare nelle Marche riescono ad ottenerlo
e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle
assegnazioni va ad immigrati extracomunitari.
Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e
le case popolari sono prerogativa degli immigrati.
Ecco perchè è giunto il momento di dare
una soluzione vera alla questione.
Ecco perchè è giunto il momento di abbandonare
soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni
o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato
contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari
e speculatori.
Ecco perchè è giunto il momento di sancire
il diri tto alla proprietà della casa.
Il progetto mutuo sociale va proprio in questa direzione.
Mutuo sociale è una proposta di legge popolare
che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali
tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere
a prezzo di costo ( 80.000 Euro ad appartamento) a
tutti gli italiani non proprietari di casa, con una
rata mensile che non superi un quinto delle entrate
della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione.
Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni
dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto
marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo
urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su
terreni di proprietà demaniale, utilizzando
concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero
limitare i costi di produzione e fornire abita zioni
a basso costo. La proprietà acquisita tramite
mutuo sociale sarebbe economicamente inerte, non potrebbe
insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione.
La formula del mutuo sociale sarebbe applicabile solo
ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni
nella Regione.
La situazione a Pesaro è delle più drammatiche.
Prezzi impossibili delle abitazioni, affitti stellari,
insomma un mercato immobiliare tra i più inaccessibili
nella nostra Regione. Per questo gli anconetani in
difficoltà sono sempre di più, per questo
aumenta il numero delle nuove famiglie che sono costrette
ad abbandonare Ancona e cercare soluzioni più
accessibili.
Pesaro sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare
e l'assenza totale di una seria politica per la casa.
Non possiamo stare a guardare. Famiglie in attesa
di sfratto, giovani coppie cui oggi è negata
la possibilità di costruire le fondamenta di
un rogetto di vita, per loro intendiamo affrontare
con decisione que sta battaglia di Giustizia Sociale.
L'appello degli impiccati diventa ora l'obbiettivo
della nostra lotta:mutuo sociale subito!
Per garantire a tutte le famiglie pesaresi, a tutte
le famiglie italiane il diritto alla proprietà
della casa. Per gonfiare per sempre la bolla speculativa
immobiliare.
Per risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa.
Marco Gladi
ALTERNATIVA SOCIALE MARCHE
Nuclei d'Azione Casa- Forza Nuova Marche
Coordinamento Nazionale mutuo sociale
Corso Garibaldi 111, 60121
Tel.: 339.257.14.31 - forzanuovamarche@yahoo.it
www.forzanuova.org - www.mutuosociale.org
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"15
impiccati a Osimo gridano:
mutuo sociale subito!"
Sono apparsi stamattina a Osimo,
impiccati nelle logge del Municipio, al monumento dedicato
agli esuli di tutte le guerre, alla Banca d'Italia,
ma anche numerosi appesi a lampioni, semafori ed alberi
della città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo
in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto
esecutivo", "ho chiesto un mutuo", 'l'affito
è usura', "morto una rata alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani
condannati a morte da affitti usurai, strozzati da insostenibili
mutui bancari. Sono il messaggio shock lanciato anche
ad Osimo dagli aderenti al coordianmento nazionale per
il mutuo sociale, per lanciare la campagna di raccolta
firme a sostegno della proposta di legge popolare sul
mutuo sociale.
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di stipendi
e pensioni, sostenere il peso di un affitto o affrontare
i tassi richiesti dalle banche per i mutui diventa un'impresa
sempre più ardua.Si sta quindi allargando il
numero di coloro i quali vorrebbero poter ricorrere
all'edilizia residenziale pubblica.
Purtroppo solamente il 10% di coloro che richiedono
un alloggio popolare nelle Marche riescono ad ottenerlo
e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle assegnazioni
va ad immigrati extracomunitari. Il nostro popolo sta
morendo una rata alla volta e le case popolari sono
prerogativa degli immigrati.
Segue
...>>
"25 impiccati a Treviso gridano:
mutuo sociale subito!" Sono
apparsi stamattina a Treviso, Conegliano, Salgareda,
Paese, Montebelluna impiccati di fronte al Municipio,
ma anche numerosi appesi a lampioni, ponti, insegne
di Banche inprovincia. Portavano al collo cartelloni
con su scritto: "vivevo in affitto", "30
anni
di mutuo", "sfratto esecutivo", "ho
chiesto un mutuo", "morto una rata alla
volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di
Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati
da insostenibili mutui bancari. Sono il messaggio
shock lanciato a Treviso dagli aderenti al coordinamento
nazionale per il mutuo sociale, per lanciare la campagna
di raccolta firme a sostegno della proposta di legge
popolare sul mutuo sociale. Mentre il carovita divora
il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, sostenere
il peso di un affitto o affrontare i tassi richiesti
dalle banche per i mutui diventa un'impresa sempre
più ardua. Si sta quindi allargando il numero
di coloro i quali vorrebbero poter ricorrere all'edilizia
residenziale pubblica. Purtroppo solamente il 10%
di coloro che richiedono un alloggio popolare in Veneto
riescono ad ottenerlo e, dato ancor più scandaloso,
il 60% delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari.
Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e
le case popolari sono prerogativa degli immigrati.
Ecco perchè è giunto il momento di dare
una soluzione vera alla questione.
Ecco perchè è giunto il momento di abbandonare
soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni
o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato
contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari
e speculatori. Ecco perchè è giunto
il momento di sancire il diritto alla proprietà
della casa.
Il progetto mutuo sociale va proprio in questa direzione.
mutuo sociale è una proposta di legge popolare
che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali
tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere
a prezzo di costo ( 80.000 Euro ad appartamento) a
tutti gli italiani non proprietari di casa, con una
rata mensile che non superi un quinto delle entrate
della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione.
Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni
dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto
marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo
urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su
terreni di proprietà demaniale, utilizzando
concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero
limitare i costi di produzione e fornire abitazioni
a basso costo. La proprietà acquisita tramite
mutuo sociale sarebbe economicamente inerte, non potrebbe
insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione.
La formula del mutuo sociale sarebbe applicabile solo
ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni
nella Regione. La situazione a Treviso purtroppo è
delle più drammatiche. Prezzi impossibili delle
abitazioni, affitti stellari, insomma un mercato immobiliare
tra i più inaccessibili nella nostra Regione.
Per questo i
trevigiani in difficoltà sono sempre di più,
per questo aumenta il numero delle nuove famiglie
che sono costrette ad abbandonare Treviso e cercare
soluzioni più accessibili. Cresce una città,
ormai universitaria, in cui gli studenti non trovano
spazi abitativi adeguati, in cui gli anziani, già
martoriati da tasse sempre più dure e da una
criminalità dilagante non arrivano più
alla fine del mese, in cui i giovani lasciano sempre
più tardi e con più difficoltà
la casa paterna e sempre meno frequentemente possono
costruire un proprio nucleo familiare. Treviso sta
morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare
e l'assenza totale di una seria politica per la casa.
Non possiamo stare a guardare. Famiglie in attesa
di sfratto, giovani coppie cui oggi è negata
la possibilità di costruire le fondamenta di
un progetto di vita, per loro intendiamo affrontare
con decisione questa battaglia di Giustizia Sociale.
L'appello degli impiccati diventa ora l'obbiettivo
della nostra lotta: mutuo sociale subito! Per garantire
a tutte le famiglie trevisane, a tutte le famiglie
italiane il diritto alla proprietà della casa.
Per sgonfiare per sempre la bolla speculativa immobiliare.
Per risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa.
Nuclei d'Azione Casa-Forza Nuova Treviso
Coordinamento Nazionale mutuo sociale
Info: forzanuovatv@libero.it
www.forzanuova.org |
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| COMUNICATO
STAMPA - Nuclei Azione Casa Forza Nuova - Alternativa
Sociale
Palermo - FORZA NUOVA - ALTERNATIVA SOCIALE PER IL
DIRITTO ALLA CASA
Facendo seguito
alla clamorosa protesta dei manichini "impiccati"del
2 marzo u.s., Forza Nuova - Alternativa Sociale organizza
a Palermo una serie di iniziative a sostegno del progetto
di legge Mutuo Sociale, unica autentica soluzione
alla drammatica realtà dell' emergenza abitativa.
Alle suddette iniziative
parteciperanno i candidati : Paolo Caratossidis, coordinatore
nazionale di Forza Nuova, e Giovanni Zampardi coordinatore
provinciale dello stesso Movimento, entrambi presenti
nelle liste di Alternativa Sociale con Alessandra
Mussolini per l'elezione della Camera dei deputati
( Sicilia 1 ).
Calendario delle manifestazioni:
sabato 25 marzo, ore 16,30 - via Ruggero Settimo (
angolo via M. Stabile ). mercoledì 28 marzo
ore 10,30 davanti la sede dell'Assemblea Regionale
Siciliana. giovedì 29 marzo ore
10,30 in piazza Pretoria davanti la sede del Municipio.
Il Mutuo Sociale prevede la creazione di un apposito
istituto regionale per la costruzione di case in quartieri
a misura d'uomo, vendute a prezzo di costo a famiglie
italiane non proprietarie. Il mutuo è sociale
quando le rate sono senza interessi, non superiori
ad 1/5 delle entrate familiari e sospendibili in caso
di disoccupazione.
Nuclei Azione Casa
Forza Nuova - Alternativa Sociale Palermo
www.forzanuovapalermo.org
Per info : Giovanni
Zampardi - 340/4127046 |
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| OGGETTO: "30
impiccati ad Ancona gridano: mutuo sociale subito!"
Sono apparsi
stamattina ad Ancona, impiccati di fronte al Municipio,al
passetto, alla Banca d'Italia, ma anche numerosi appesi
a lampioni e ponti in città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo
in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto
esecutivo", "ho chiesto un mutuo",
"morto una rata alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di
Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati
da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato ad Ancona dagli aderenti
al coordianmento nazionale per il mutuo sociale, per
lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno
della proposta di legge popolare sul mutuo sociale
.
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di
stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto
o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i
mutui diventa un'impresa sempre più ardua.
Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali
vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale
pubblica.
Purtroppo solamente il 10% di coloro che richiedono
un alloggio popolare nelle Marche riescono ad ottenerlo
e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle
assegnazioni va ad immigrati extracomunitari.
Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e
le case popolari sono prerogativa degli immigrati.
Ecco perchè è giunto il momento di dare
una soluzione vera alla questione.
Ecco perchè è giunto il momento di abbandonare
soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni
o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato
contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari
e speculatori.
Ecco perchè è giunto il momento di sancire
il diritto alla proprietà della casa.
Il progetto mutuo sociale va proprio in questa direzione.
Mutuo sociale è una proposta di legge popolare
che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali
tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere
a prezzo di costo ( 80.000 Euro ad appartamento) a
tutti gli italiani non proprietari di casa, con una
rata mensile che non superi un quinto delle entrate
della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione.
Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni
dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto
marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo
urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su
terreni di pr oprietà demaniale, utilizzando
concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero
limitare i costi di produzione e fornire abitazioni
a basso costo. La proprietà acquisita tramite
mutuo sociale sarebbe economicamente inerte, non potrebbe
insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione.
La formula del mutuo sociale sarebbe applicabile solo
ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni
nella Regione.
La situazione ad Ancona purtroppo è delle più
drammatiche. Prezzi impossibili delle abitazioni,
affitti stellari, insomma un mercato immobiliare tra
i più inaccessibili nella nostra Regione. Per
questo gli anconetani in difficoltà sono sempre
di più, per questo aumenta il numero delle
nuove famiglie che sono costrette ad abbandonare Ancona
e cercare soluzioni più accessibili.
Ancona sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare
e l'assenza totale di una seria politica per la casa.
Non possiamo stare a guardare.
Famiglie in attesa di sfratto, gi ovani coppie cui
oggi è negata la possibilità di costruire
le fondamenta di un progetto di vita, per loro intendiamo
affrontare con decisione questa battaglia di Giustizia
Sociale.
L'appello degli impiccati diventa ora l'obbiettivo
della nostra lotta:mutuo sociale subito!
Per garantire a tutte le famiglie anconetane, a tutte
le famiglie italiane il diritto alla proprietà
della casa. Per sgonfiare per sempre la bolla speculativa
immobiliare.
Per risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa.
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| "100 impiccati
a Verona gridano: mutuo sociale subito!"
Sono apparsi stamattina
a Verona, impiccati di fronte al Municipio, ma anche
numerosi appesi a lampioni, ponti, insegne di Banche
in città. Portavano al collo cartelloni con
su scritto: "vivevo in affitto", "30
anni di mutuo", "sfratto esecutivo",
"ho chiesto un mutuo", "morto una rata
alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di
Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati
da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato a Verona dagli aderenti
al coordinamento nazionale per il mutuo sociale, per
lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno
della proposta di legge popolare sul mutuo sociale.
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di
stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto
o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i
mutui diventa un'impresa sempre più ardua.
Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali
vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale
pubblica. Purtroppo solamente il 10% di coloro che
richiedono un alloggio popolare in Veneto riescono
ad ottenerlo e, dato ancor più scandaloso,
il 60% delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari.
Il nostro popolo sta
morendo una rata alla volta e le case popolari sono
prerogativa degli immigrati.
Ecco perchè è giunto il momento di dare
una soluzione vera alla questione.
Ecco perchè è giunto il momento di abbandonare
soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni
o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato
contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari
e speculatori.
Ecco perchè è giunto il momento di sancire
il diritto alla proprietà della casa.
Il progetto mutuo sociale
va proprio in questa direzione. Mutuo sociale è
una proposta di legge popolare che impegna le regioni
a costruire su terreni demaniali tramite un ente specifico,
case pubbliche da vendere a prezzo di costo ( 80.000
Euro ad appartamento) a tutti gli italiani non proprietari
di casa, con una rata mensile che non superi un quinto
delle entrate della famiglia e che si blocchi in caso
di disoccupazione. Questa iniziativa andrebbe applicata
alle nuova realizzazioni dell'edilizia popolare, non
nuovi quartieri ghetto marginali ed emarginati, ma
autentici modelli di sviluppo urbanistico realmente
a misura d'uomo. Operando su terreni di proprietà
demaniale, utilizzando concessioni del solo diritto
di superficie si potrebbero limitare i costi di produzione
e fornire abitazioni a basso costo. La proprietà
acquisita tramite mutuo sociale sarebbe economicamente
inerte, non potrebbe insomma essere oggetto di alcun
tipo di speculazione. La formula del mutuo sociale
sarebbe applicabile solo ai cittadini Italiani, residenti
da almeno 5 anni nella Regione.
La situazione a Verona purtroppo è delle più
drammatiche. Prezzi impossibili delle abitazioni,
affitti stellari, insomma un mercato immobiliare tra
i più inaccessibili nella nostra Regione. Per
questo i veronesi in difficoltà sono sempre
di più, per questo aumenta il numero delle
nuove famiglie che sono costrette ad abbandonare Verona
e cercare soluzioni più accessibili. Verona
sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare
e l'assenza totale di una seria politica per la casa.
Non possiamo stare a guardare.
Famiglie in attesa
di sfratto, giovani coppie cui oggi è negata
la possibilità di costruire le fondamenta di
un progetto di vita, per loro intendiamo affrontare
con decisione questa battaglia di Giustizia Sociale.
L'appello degli impiccati diventa ora l'obbiettivo
della nostra lotta:mutuo sociale subito!
Per garantire a tutte le famiglie veronesi, a tutte
le famiglie italiane il diritto alla proprietà
della casa. Per gonfiare per sempre la bolla speculativa
immobiliare.
Per risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa.
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Il comunista Atalmi farnetica
l'esproprio degli appartamenti sfitti da più
di tre anni, Forza Nuova Treviso risponde Mutuo Sociale
E' con favore
che vediamo Atalmi e i suoi compagni accorgersi finalmente,
casualmente a meno di due mesi dalle elezioni (sic),
del drammatico problema dell'emergenza abitativa nella
nostra Regione.
La pochezza di questa proposta non ci lascia invece
per nulla sorpresi. Insomma nei desideri di Atalmi,
ma anche di cossuttiani e rifondaroli di Veneto e
Liguria, lo stato troverebbe ai proprietari gli inquilini,
pagando poi gli affitti ed esentando gli stessi proprietari
pure dall'ICI... non male per i proprietari, verrebbe
da dire. In realtà i novelli paladini dell'esproprio
proletario vorrebbero scippare la proprietà
di un privato, non per consegnarla a chi è
bisognoso, ma per concederla in usufrutto a tempo
determinato in una prospettiva di precarietà
totale.
Ma è proprio questo il gioco in cui i comunisti
sono più bravi! Proprio questo quello che sanno
e vogliono fare : riuscire a non accontentare nessuna
delle parti in causa, mantenendo però de facto
il controllo sulle libertà individuali!Niente
di nuovo insomma dalle loro parti.
La risposta definitiva all'emergenza abitativa per
noi ha un nome, MUTUO SOCIALE, che corrisponde alla
volontà di sancire un diritto sacrosanto e
rivoluzionario: il diritto alla PROPRIETA' della casa.
MUTUO SOCIALE è una proposta di legge popolare
che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali
tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere
a prezzo di costo (80.000 Euro ad appartamento) a
tutti gli italiani NON proprietari di casa, con una
rata mensile che non superi un quinto delle entrate
della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione.
Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni
dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto
marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo
urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su
terreni di proprietà demaniale, utilizzando
concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero
limitare i costi di produzione e fornire abitazioni
a basso costo. La proprietà acquisita tramite
MUTUO SOCIALE sarebbe economicamente inerte, non potrebbe
insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione.
La formula del MUTUO SOCIALE sarebbe applicabile solo
ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni
nella Regione. Sconfiggere definitivamente l'emergenza
abitativa significa garantire ad ogni famiglia italiana
il diritto alla proprietà dell'abitazione.
I Nuclei Casa di FN Veneto sono già impegnati
nell'azione di sostegno alla proposta ed è
già possible, presso tutte le sezioni di Forza
Nuova, firmare la proposta di legge d'iniziativa popolare. |
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| Da domani senza un tetto e Fn
lancia il mutuo sociale
Il problema casa diventa sempre
più emergente in città. Un esempio fresco
di cronaca è rappresentato da una famigliola
composta da marito (Salvatore Condorelli, di 33 anni),
moglie (Elena Leanza di 29) e due figli di 6 e 9 anni,
che il 15 febbraio scorso rimase senza tetto perché
la vecchia struttura della casa che avevano preso
in affitto in via Palermo 337 era crollata a causa
della vetustà.
I vigili del fuoco dichiararono la struttura pericolosa
e inagibile, pertanto la famigliola (nella foto) fu
ospitata nella pensione Ferrara di via Umberto a spese
del Comune; ma il tempo sta scadendo e tra oggi e
domani i Condorelli (che, manco a dirlo, sono bisognosi
e disoccupati) si ritroveranno ancora una volta «sotto
le stelle». In via Palermo pagavano 180 euro
al mese, ma non sarà facile trovare un'altra
casa a quel prezzo. E dire che i due coniugi già
sei anni fa hanno presentato una domanda per la casa
popolare e da allora non è stata pubblicata
neppure la graduatoria. La famiglia chiede pertanto
aiuto al Comune o a qualche proprietario d'immobile
di buona volontà, non tanto per sè,
ma per i propri bambini (i quali frequentano regolarmente
le elementari); poi , se oltre alla casa trovassero
anche un lavoro, davvero non avrebbero più
nulla da desiderare.
Intanto per difendere il diritto alla casa, più
in generale, sono scesi in campo in città gli
attivisti di Forza Nuova che hanno organizzato volantinaggi,
raccolta di firme per una petizione popolare e manifestazioni
pubbliche e fondato i «Nuclei d'Azione Casa»
in contemporanea con l'omologo coordinamento nazionale.
«Per chi, come noi, da sempre si è schierato
in prima linea nelle battaglie per tutelare gli Italiani
e i loro diritti - spiega in una nota l'ing. Giuseppe
Montalto, segretario provinciale di Forza Nuova -
il dramma dell'emergenza abitativa è oggi una
assoluta priorità. Affitti alle stelle, mutui
soffocanti, mentre il carovita aggredisce impietoso
il potere d'acquisto di stipendi e pensioni.
Case popolari ridotte a ghetti per immigrati e a tristi
avamposti del degrado metropolitano. E' tempo di soluzioni
definitive, è tempo di "mutuo sociale".Bisogna
sostenere la legge che dovrà sancire il diritto
alla proprietà della casa». Venerdì
alle 17 presidio in via Etnea con petizione popolare
(di fronte alle Poste centrali). Sabato, alle17, al
Marlene pub (via Coppola 62), infine, presentazione
del progetto «mutuo sociale».
http://www.lasicilia.it/giornale/280...R/CR03/13.html
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Forza Nuova Alternativa Sociale
Segreteria Regionale Sicilia
Nuclei Azione Casa - Sicilia
Catania 2 marzo 2006.
Oggetto: 200 impiccati gridano in tutta la
Sicilia "Mutuo Sociale" subito!
Sono apparsi stamattina
a Palermo, Catania e provincia, Messina , Siracusa
e Agrigento decine di manichini impiccati : al collo
cartelloni con su scritto: "Morto una rata alla
volta"; "Sfratto esecutivo"; "Vivevo
in affitto; "L'affitto è usura";
'Sono morto una rata al mese'.
Questi fantocci vogliono rappresentare l'immagine
di migliaia di italiani condannati a morte da affitti
usurai, strozzati da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato alla Sicilia dagli
aderenti al coordinamento nazionale per il "Mutuo
Sociale" per la campagna di raccolta firme a
sostegno della proposta di legge popolare sul mutuo
sociale.
"L'appello degli impiccati diventa oggi l'obiettivo
della nostra lotta. Per garantire a tutte le famiglie
siciliane e italiane il diritto alla proprietà
della casa e sgonfiare per sempre la bolla speculativa
immobiliare. Così da risolvere una volta tutte
il problema dell'emergenza abitativa".
Venerdì 3 marzo dalle ore 17,30 alle 20,00
presidio in via Etnea con raccolta firme per petizione
popolare per il mutuo sociale (di fronte posta centrale).
Sabato 4 marzo ore 17,30 conferenza stampa del 'Mutuo
Sociale' al Marlene pub (via Coppola 62/64 - Catania)
Segue conferenza pubblica di presentazione del progetto
MUTUO SOCIALE .
Intervengono : Gaetano Fatuzzo ( Ass. Stud. "Altaforte
- Destra Universitaria"), Fernando Adonia (Coordinatore
Regionale Militanti F.N.), Giuseppe Montalto ( Segr.
Prov. F.N.) e RAPPRESENTANTI DEL COORDINAMENTO NAZIONALE
"MUTUO SOCIALE".
Conclude Giuseppe Bonanno Conti ( Segr. Reg. F.N.)
.
Distinti Saluti
Giuseppe Bonanno Conti
( Segretario Regionale Forza Nuova )
Telef.: 347/6357990
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| NAC a Vicenza: : Impiccati Contro
Gli Sfratti Una
ventina di manichini appesi nella notte in città.
Uno ha creato allarme nel fiume: «C'è
un annegato» (d. n.) «Vivevo in affitto»,
«Sfratto esecutivo», «Pagavo l'affitto».
Sono alcune delle scritte comparse ieri mattina in
città attaccate ad alcuni manichini impiccati
ad insegne pubblicitarie o sui ponti.
Manichini che volevano simboleggiare le difficoltà
di quanti non hanno una casa di proprietà e
devono fare i conti con l'affitto da pagare.
L'iniziativa è stata realizzata dal Coordinamento
nazionale per il "Mutuo sociale" e dai militanti
di" Alternativa sociale con Alessandra Mussolini",
ed è arrivata a Vicenza dopo essere passata
in altre città, di recente a Verona e a Chioggia.
Una ventina le inquietanti figure che hanno accolto
al risveglio i vicentini: sono comparsi infatti in
viale S. Lazzaro, sul cavalcavia di S. Lorenzo, su
quello di S. Pio X e su quello dello stadio, davanti
a palazzo Trissino o sul ponte di S. Michele. Quest'ultimo,
staccatosi da solo o strappato da qualche passante,
è finito nel Retrone e qualcuno, vedendo la
figura galleggiare, ha creduto che fosse un uomo annegato
ed ha dato l'allarme alla polizia. Scopo dell'iniziativa,
che ha destato l'interesse anche della Digos, è
sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni
per il problema casa, e lanciare la campagna di raccolta
firme a sostegno della proposta di legge popolare
sul mutuo sociale. «A causa di un carovita che
divora il potere d'acquisto di stipendi e pensioni,
per molti italiani diventa sempre più difficile
sostenere il peso di un affitto o il pagamento di
un mutuo - si legge in una nota -. Il che comporta
naturalmente ad un aumento di coloro che vorrebbero
poter ricorrere all'edilizia residenziale pubblica
ma che invece si vedono surclassati nelle graduatorie
dagli stranieri. Infatti, solamente il 10 per cento
di coloro che richiedono un alloggio popolare in Veneto
riescono ad ottenerlo ed il 60 per cento delle assegnazioni
va ad immigrati extracomunitari».
Per questo sabato, in piazza Castello, a partire dalle
15.30 i militanti raccoglieranno delle firme. «La
proposta di legge prevede la costituzione di un "Istituto
regionale per il Mutuo sociale" - spiega Alex
Cioni di Alternativa sociale - che dovrà occuparsi
di costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura
tradizionale, a bassa densità abitativa e con
tecniche
innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili,
bandendo prestigiosi concorsi tra i giovani architetti
e gli istituti universitari senza pagare famosi e
costosi architetti, utilizzando per la costruzione
i terreni
gratuiti del demanio pubblico. Verranno così
abbattuti i costi in maniera radicale visto che l'ente,
essendo pubblico, non mirerà al profitto.
Il prezzo finale di una casa di 100 metri quadrati
sarà di circa 80.000 Euro. Mutuo sociale significa
vendita a rate da parte dell'Ente alla famiglia che
accede al mutuo per acquistare all'ente stesso a prezzo
di costo e la rata massima non potrà superare
un quinto delle entrate economiche familiari. La proprietà
della casa è vincolata: la casa non può
essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un
prestito o ipotecata. Il Mutuo sociale si prefigge
di rendere effettivo il diritto alla casa per tutti
i cittadini italiani, senza dover sottostare al giogo
di canoni di locazione usurai che bruciano interi
stipendi e di mutui che fanno vivere nell'incubo migliaia
di famiglie per decenni». Per Cioni la casa
sarà un problema soprattutto per il futuro:
«Senza un contratto stabile, come faranno i
giovani a comprarsi una casa'».
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COMUNICATO STAMPA
GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO ‘06
Oggetto:”50 manichini impiccati a Padova gridano:
MUTUO SOCIALE subito!”
Sono apparsi stamattina, impiccati
di fronte alla sede ATER di Padova, ma anche numerosi
appesi a lampioni, ponti, insegne di Banche, cavalcavia
etc. Portavano al collo cartelloni con su scritto:
“vivevo in affitto”, “30 anni di
mutuo”, “sfratto esecutivo”.
Sono l’immagine, cruda ma sincera, di migliaia
di Italiani condannati a morte da affitti usurai,
strozzati da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato in Veneto dagli aderenti
al COORDINAMENTO NAZIONALE per il MUTUO SOCIALE –
i Nuclei Azione Casa, per lanciare la campagna di
raccolta firme a sostegno della proposta di legge
popolare sul MUTUO SOCIALE.
Segue
...>> |
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| - Prime
intimidazioni contro il MUTUO SOCIALE...>> |
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NUCLEI D’AZIONE CASA F.N., LA GENESI
Per chi, come noi, da sempre si è
schierato in prima linea nelle battaglie per tutelare
gli Italiani e i loro diritti, il dramma dell’emergenza
abitativa è oggi una assoluta priorità.
Affitti alle stelle, mutui soffocanti, tutto questo
mentre il carovita aggredisce impietoso il potere
d’acquisto di stipendi e pensioni.
Case popolari ridotte a ghetti per immigrati e a tristi
avamposti del degrado metropolitano.
E’ tempo di soluzioni definitive, è tempo
di MUTUO SOCIALE.
In collaborazione con il coordinamento nazionale per
il MUTUO SOCIALE, Forza Nuova istituisce da oggi i
Nuclei d’Azione Casa, la risposta militante
al problema dell’emergenza abitativa, dei sodalizi
solidaristi pronti ad agire ovunque ce ne sia bisogno.
Il loro compito sarà quello di portare all’attenzione
dell’opinione pubblica il dramma che migliaia
di famiglie italiane vivono e di sostenere la campagna
a sostegno della legge che dovrà sancire il
diritto alla proprietà della casa.
La casa è un dovere, per il
MUTUO SOCIALE subito, agire! Ora!
NUCLEI D’AZIONE CASA
FORZA NUOVA
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