NUCLEI AZIONE CASA

 



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OGGETTO: "30 impiccati a Senigallia gridano: mutuo sociale subito!"
ANCHE A SENIGALLIA BLITZ DEI “NUCLEI AZIONE CASA” DI FORZA NUOVA

Sono apparsi stamattina a Senigallia, impiccati di fronte al Municipio,alla rotonda, alla rocca, ma anche numerosi appesi a lampioni e ponti in città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto esecutivo", "ho chiesto un mutuo", "morto una rata alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato a Senigallia dai Nuclei Azione Casa di Forza Nuova, aderenti al coordianmento nazionale per il mutuo sociale. Per chi, come noi, da sempre si è schierato in prima linea nelle battaglie per tutelare gli Italiani e i loro diritti, il dramma dell’emergenza abitativa è oggi una assoluta priorità.
Affitti alle stelle, mutui soffocanti, tutto questo mentre il carovita aggredisce impietoso il potere d’acquisto di stipendi e pensioni.
Case popolari ridotte a ghetti per immigrati e a tristi avamposti del degrado metropolitano.
E’ tempo di soluzioni definitive, è tempo di MUTUO SOCIALE.
In collaborazione con il coordinamento nazionale per il MUTUO SOCIALE, i Nuclei d’Azione Casa di Forza Nuova sono la risposta militante al problema dell’emergenza abitativa, dei sodalizi solidaristi pronti ad agire ovunque ce ne sia bisogno.
Il loro compito é quello di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il dramma che migliaia di famiglie italiane vivono e di sostenere la campagna a sostegno della legge che dovrà sancire il diritto alla proprietà della casa.
La casa è un dovere, per il MUTUO SOCIALE subito, agire! Ora!
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i mutui diventa un'impresa sempre più ardua.
Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale pubblica.
Purtroppo solamente il 10% di coloro che richiedono un alloggio popolare nelle Marche riescono ad ottenerlo e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari.
Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e le case popolari sono prerogativa degli immigrati.
Ecco perchè è giunto il momento di dare una soluzione vera alla questione.
Ecco perchè è giunto il momento di abbandonare soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari e speculatori.
Ecco perchè è giunto il momento di sancire il diritto alla proprietà della casa.
Il progetto mutuo sociale va proprio in questa direzione.
Mutuo sociale è una proposta di legge popolare che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere a prezzo di costo ( 80.000 Euro ad appartamento) a tutti gli italiani non proprietari di casa, con una rata mensile che non superi un quinto delle entrate della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione. Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su terreni di proprietà demaniale, utilizzando concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero limitare i costi di produzione e fornire abitazioni a basso costo. La proprietà acquisita tramite mutuo sociale sarebbe economicamente inerte, non potrebbe insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione. La formula del mutuo sociale sarebbe applicabile solo ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni nella Regione.
La situazione a Senigallia purtroppo è delle più drammatiche. Carenza di alloggi e prezzi impossibili delle abitazioni, affitti stellari, insomma un mercato immobiliare tra i più inaccessibili nella nostra provincia. Su 300 domande per le case popolari, 115 sono d’immigrati e in quanto tali stanno in cima alle graduatorie discriminando di fatto le giovani coppie italiane. Per questo i senigalliesi in difficoltà sono sempre di più, per questo aumenta il numero delle nuove famiglie che sono costrette ad abbandonare Senigallia e cercare soluzioni più accessibili.
Senigallia sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare e l'assenza totale di una seria politica per la casa. Non possiamo stare a guardare.
Famiglie in attesa di sfratto, giovani coppie cui oggi è negata la possibilità di costruire le fondamenta di un progetto di vita, per loro intendiamo affrontare con decisione questa battaglia di Giustizia Sociale.
L'appello degli impiccati diventa ora l'obbiettivo della nostra lotta: mutuo sociale subito!
Per garantire a tutte le famiglie senigalliesi, a tutte le famiglie italiane il diritto alla proprietà della casa. Per sgonfiare per sempre la bolla speculativa immobiliare.
Per risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa.

Marco Gladi
Coordinatore Regionale FN

Nuclei d'Azione Casa- Forza Nuova Marche
Coordinamento Nazionale mutuo sociale
Via Montebello, 85 - 60100
Tel.: 339.257.14.31 - forzanuovamarche@yahoo.it
www.forzanuova.org - www.mutuosociale.org

 
 
 
Nuclei Azione Casa - Forza Nuova - Alternativa Sociale PER IL DIRITTO ALLA CASA

Facendo seguito alla clamorosa protesta dei manichini "impiccati"del 2 marzo u.s., Forza Nuova - Alternativa Sociale ha organizzato a Palermo una serie di iniziative molto ben riuscite a sostegno del progetto di legge Mutuo Sociale, unica autentica soluzione alla drammatica realtà dell' emergenza abitativa. Il Mutuo Sociale prevede la creazione di un apposito istituto regionale per la costruzione di case in quartieri a misura d'uomo, vendute a prezzo di costo a famiglie italiane non proprietarie.
Il mutuo è sociale quando le rate sono senza interessi, non superiori ad 1/5 delle entrate familiari e sospendibili in caso di disoccupazione.

 
 
OGGETTO: "20 impiccati a Fano gridano: mutuo sociale o é disastro!"


Sono apparsi stamattina a Fano, impiccati sulle mura e in molti altri angoli della città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto esecutivo",
"ho chiesto un mutuo", "morto una rata alla volta".
Se è vero che Fano non vive in questo momento una vera e grave emergenza abitativa come affligge invece le grandi città e in particolar modo Pesaro e Ancona, è altrettanto vero che il futuro anche per i fanesi non è sicuramente rassicurante. Quando a Fano per acquistare un bilocale dobbiamo sborsare 150.000 euro, non stiamo pagando un immobile il cui valore è dato dalla sommatoria del valore del terreno su cui è costruito, più il valore del materiale per edificarlo, più il costo della manodopera e
degli oneri di progettazione. Noi stiamo pagando, presumibilmente, circa 100.000 euro per tutto quello che abbiamo messo in elenco e 50.000 euro di plusvalenza speculativa, dovuta al rialzo irrazionale
dei prezzi. I tassi d'interesse hanno ormai raggiunto i minimi storici e ciò ha comportato un costo sempre più contenuto dell'indebitamento per l'ottenimento di un mutuo ipotecario. Questo ha consentito, a molti impresari edili, di indebitarsi per costruire, sfruttando l'elasticità del fidoipotecario sul terreno in cui sorgeva il cantiere e ha permesso, a chi desiderava acquistare casa attraverso un mutuo, la possibilità di farlo a condizioni molto vantaggiose. Tutti abbiamo visto in questi anni sorgere cantieri ovunque! Vivere in affitto era diventata una pazzia: chi avrebbe pagato per un affitto 750 euro quando per acquistare un appartamento avrebbe pagato meno di 700 euro come rata di mutuo' Nessuno! Non importava se non ne avessero le possibilità, non importava se non vi fosse la necessità. Acquistare casa è stato un affare! Lo dicevano tutti. Piano piano ci stiamo accorgendo che non è così. Fino a pochi anni fa una giovane coppia che acquistava un appartamento di 150.000 euro, pagava di tasca propria 80.000 euro, tra risparmi propri ed aiuto dei genitori, ed il residuo, quindi 70.000 euro lo versavano attraverso il rilascio di un mutuo. Oggi la tendenza, grazie all'offerta bancaria di alcuni istituti di credito è di accendere un mutuo pari al 100% del valore dell'immobile,
restituito in 25 anni. E' qui che arriva il disastro annunciato nel titolo! Chi ha ricevuto questi mutui ha fatto bene i conti' Una coppia in cui entrambi guadagnano 1.000 euro fanno 2.000 euro di entrate.
Nelle uscite abbiamo: 750 euro di rata mutuo, meno 200 euro di utenze domestiche, meno 300 euro di spese generali, meno 400 euro di spese vitto mensili. Rimangono 350 euro! E se la coppia avesse un figlio''' Chi ha ricevuto questi mutui è vincolato ad un tasso variabile che abbiamo detto ha raggiunto i minimi storici, quindi non potrà che crescere. Cosa succederebbe se dovessero crescere i tassi di due punti in due anni'' Lo vogliamo chiedere al Sindaco di Bergamo' Noi del Coordinamento per il Mutuo Sociale lo sappiamo. Avverrebbe ciò che è accaduto in Giappone dove decine di migliaia di padri di famiglia non essendo più in grado di onorare i debiti contratti con le banche si sono suicidati! Ad aggravare la situazione c'è quella che viene definita la crisi del risparmio. Oggi l'italiano medio non risparmia più, anzi, se mai avesse qualcosa da parte, lo deve intaccare per poter vivere quotidianamente. Nei prossimi anni quando i tassi d'interesse saranno più elevati le banche difficilmente erogheranno mutui all'80-90-
100%, quindi, per ottenere un mutuo sarà necessario coprire almeno la metà del costo dell'immobile desiderato, ma solo poche persone potranno permettersi una simile possibilità. E' per tutti questi motivi, e molti altri che potremmo ancora aggiungere, che Alterntiva Sociale ha trovato anche nelle Marche molte persone che, stanche di delegare agli altri, hanno deciso di sottoscrivere la proposta di legge che prevede la costituzione di un 'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale' , il quale dovrà occuparsi di costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa densità abitativa e con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili, bandendo prestigiosi concorsi tra i giovani architetti egli istituti universitari senza pagare famosi e costosi architetti, utilizzando per la costruzione i terreni gratuiti del demanio pubblico. Verranno così abbattuti i costi in maniera radicale visto che l'Ente, essendo pubblico, non mirerà al profitto. Il prezzo finale di una casa di 100 mq sarà di circa 80.000 Euro! Alle famiglie non proprietarie di immobili poi verranno assegnate queste case con la formula del Mutuo
Sociale. Mutuo Sociale significa vendita a rate da parte dell'Ente alla famiglia che accede al mutuo per acquistare all'ente stesso a prezzo di costo e la rata massima non potrà superare 1/5 delle entrate conomiche familiari, se tutti i membri della famiglia risultano disoccupati la famiglia potrà dichiarare lo stato di totale disoccupazione e il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto alla
proprietà. La proprietà della casa è vincolata: la casa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata. Il Mutuo Sociale si prefigge di rendere effettivo il diritto alla casa per tutti i cittadini italiani, senza dover sottostare al giogo di
canoni di locazione usurai che bruciano interi stipendi e di mutui che fanno vivere nell'incubo migliaia di famiglie per decenni. Il Mutuo Sociale si prefigge l'eliminazione dell'emergenza abitativa tramite il
riconoscimento di un diritto sostanziale: il diritto alla proprietà di una casa.
Il Mutuo Sociale è la vera RIVOLUZIONE nel desolato panorama del mondo immobiliare: liberare gli italiani dalla schiavitù di rate dei mutui e canoni di locazione usurai.

 
Rassegna stampa di Ancona del 18 marzo ...>>
 
OGGETTO: "30 impiccati a Pesaro gridano: mutuo sociale subito!"

Sono apparsi stamattina a Pesaro, impiccati di fronte alla caserma del monte,al porto, sui cavalcavia, ma anche numerosi appesi a lampioni e alberi della città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto esecutivo", "ho chiesto un mutuo", "morto una rata alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato anche a Pesaro dagli aderenti al coordianmento nazionale per il mutuo sociale, per lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge popolare sul mu tuo sociale.
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i mutui diventa un'impresa sempre più ardua.
Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale pubblica.
Purtroppo solamente il 10% di coloro che richiedono un alloggio popolare nelle Marche riescono ad ottenerlo e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari.
Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e le case popolari sono prerogativa degli immigrati.
Ecco perchè è giunto il momento di dare una soluzione vera alla questione.
Ecco perchè è giunto il momento di abbandonare soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari e speculatori.
Ecco perchè è giunto il momento di sancire il diri tto alla proprietà della casa.
Il progetto mutuo sociale va proprio in questa direzione.
Mutuo sociale è una proposta di legge popolare che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere a prezzo di costo ( 80.000 Euro ad appartamento) a tutti gli italiani non proprietari di casa, con una rata mensile che non superi un quinto delle entrate della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione. Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su terreni di proprietà demaniale, utilizzando concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero limitare i costi di produzione e fornire abita zioni a basso costo. La proprietà acquisita tramite mutuo sociale sarebbe economicamente inerte, non potrebbe insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione. La formula del mutuo sociale sarebbe applicabile solo ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni nella Regione.
La situazione a Pesaro è delle più drammatiche. Prezzi impossibili delle abitazioni, affitti stellari, insomma un mercato immobiliare tra i più inaccessibili nella nostra Regione. Per questo gli anconetani in difficoltà sono sempre di più, per questo aumenta il numero delle nuove famiglie che sono costrette ad abbandonare Ancona e cercare soluzioni più accessibili.
Pesaro sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare e l'assenza totale di una seria politica per la casa. Non possiamo stare a guardare. Famiglie in attesa di sfratto, giovani coppie cui oggi è negata la possibilità di costruire le fondamenta di un rogetto di vita, per loro intendiamo affrontare con decisione que sta battaglia di Giustizia Sociale. L'appello degli impiccati diventa ora l'obbiettivo della nostra lotta:mutuo sociale subito!
Per garantire a tutte le famiglie pesaresi, a tutte le famiglie italiane il diritto alla proprietà della casa. Per gonfiare per sempre la bolla speculativa immobiliare.
Per risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa.

Marco Gladi

ALTERNATIVA SOCIALE MARCHE
Nuclei d'Azione Casa- Forza Nuova Marche
Coordinamento Nazionale mutuo sociale
Corso Garibaldi 111, 60121
Tel.: 339.257.14.31 - forzanuovamarche@yahoo.it
www.forzanuova.org - www.mutuosociale.org

 
"15 impiccati a Osimo gridano:
mutuo sociale subito!"


Sono apparsi stamattina a Osimo, impiccati nelle logge del Municipio, al monumento dedicato agli esuli di tutte le guerre, alla Banca d'Italia, ma anche numerosi appesi a lampioni, semafori ed alberi della città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto esecutivo", "ho chiesto un mutuo", 'l'affito è usura', "morto una rata alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati da insostenibili mutui bancari. Sono il messaggio shock lanciato anche ad Osimo dagli aderenti al coordianmento nazionale per il mutuo sociale, per lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge popolare sul mutuo sociale.
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i mutui diventa un'impresa sempre più ardua.Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale pubblica.
Purtroppo solamente il 10% di coloro che richiedono un alloggio popolare nelle Marche riescono ad ottenerlo e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari. Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e le case popolari sono prerogativa degli immigrati.

Segue ...>>

"25 impiccati a Treviso gridano: mutuo sociale subito!"

Sono apparsi stamattina a Treviso, Conegliano, Salgareda, Paese, Montebelluna impiccati di fronte al Municipio, ma anche numerosi appesi a lampioni, ponti, insegne di Banche inprovincia. Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo in affitto", "30 anni
di mutuo", "sfratto esecutivo", "ho chiesto un mutuo", "morto una rata alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati da insostenibili mutui bancari. Sono il messaggio shock lanciato a Treviso dagli aderenti al coordinamento nazionale per il mutuo sociale, per lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge popolare sul mutuo sociale. Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i mutui diventa un'impresa sempre più ardua. Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale pubblica. Purtroppo solamente il 10% di coloro che richiedono un alloggio popolare in Veneto riescono ad ottenerlo e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari. Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e le case popolari sono prerogativa degli immigrati.
Ecco perchè è giunto il momento di dare una soluzione vera alla questione.
Ecco perchè è giunto il momento di abbandonare soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari e speculatori. Ecco perchè è giunto il momento di sancire il diritto alla proprietà della casa.
Il progetto mutuo sociale va proprio in questa direzione.
mutuo sociale è una proposta di legge popolare che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere a prezzo di costo ( 80.000 Euro ad appartamento) a tutti gli italiani non proprietari di casa, con una rata mensile che non superi un quinto delle entrate della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione. Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su terreni di proprietà demaniale, utilizzando concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero limitare i costi di produzione e fornire abitazioni a basso costo. La proprietà acquisita tramite mutuo sociale sarebbe economicamente inerte, non potrebbe insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione. La formula del mutuo sociale sarebbe applicabile solo ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni nella Regione. La situazione a Treviso purtroppo è delle più drammatiche. Prezzi impossibili delle abitazioni, affitti stellari, insomma un mercato immobiliare tra i più inaccessibili nella nostra Regione. Per questo i
trevigiani in difficoltà sono sempre di più, per questo aumenta il numero delle nuove famiglie che sono costrette ad abbandonare Treviso e cercare soluzioni più accessibili. Cresce una città, ormai universitaria, in cui gli studenti non trovano spazi abitativi adeguati, in cui gli anziani, già martoriati da tasse sempre più dure e da una criminalità dilagante non arrivano più alla fine del mese, in cui i giovani lasciano sempre più tardi e con più difficoltà la casa paterna e sempre meno frequentemente possono costruire un proprio nucleo familiare. Treviso sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare e l'assenza totale di una seria politica per la casa. Non possiamo stare a guardare. Famiglie in attesa di sfratto, giovani coppie cui oggi è negata la possibilità di costruire le fondamenta di un progetto di vita, per loro intendiamo affrontare con decisione questa battaglia di Giustizia Sociale. L'appello degli impiccati diventa ora l'obbiettivo della nostra lotta: mutuo sociale subito! Per garantire a tutte le famiglie trevisane, a tutte le famiglie italiane il diritto alla proprietà della casa. Per sgonfiare per sempre la bolla speculativa immobiliare. Per risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa. Nuclei d'Azione Casa-Forza Nuova Treviso
Coordinamento Nazionale mutuo sociale
Info: forzanuovatv@libero.it
www.forzanuova.org

 
COMUNICATO STAMPA - Nuclei Azione Casa Forza Nuova - Alternativa Sociale


Palermo - FORZA NUOVA - ALTERNATIVA SOCIALE PER IL DIRITTO ALLA CASA

Facendo seguito alla clamorosa protesta dei manichini "impiccati"del 2 marzo u.s., Forza Nuova - Alternativa Sociale organizza a Palermo una serie di iniziative a sostegno del progetto di legge Mutuo Sociale, unica autentica soluzione alla drammatica realtà dell' emergenza abitativa.

Alle suddette iniziative parteciperanno i candidati : Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di Forza Nuova, e Giovanni Zampardi coordinatore provinciale dello stesso Movimento, entrambi presenti nelle liste di Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini per l'elezione della Camera dei deputati ( Sicilia 1 ).

Calendario delle manifestazioni: sabato 25 marzo, ore 16,30 - via Ruggero Settimo ( angolo via M. Stabile ). mercoledì 28 marzo ore 10,30 davanti la sede dell'Assemblea Regionale Siciliana. giovedì 29 marzo ore
10,30 in piazza Pretoria davanti la sede del Municipio. Il Mutuo Sociale prevede la creazione di un apposito istituto regionale per la costruzione di case in quartieri a misura d'uomo, vendute a prezzo di costo a famiglie italiane non proprietarie. Il mutuo è sociale quando le rate sono senza interessi, non superiori ad 1/5 delle entrate familiari e sospendibili in caso di disoccupazione.

Nuclei Azione Casa Forza Nuova - Alternativa Sociale Palermo

www.forzanuovapalermo.org

Per info : Giovanni Zampardi - 340/4127046

 
 
OGGETTO: "30 impiccati ad Ancona gridano: mutuo sociale subito!"

Sono apparsi stamattina ad Ancona, impiccati di fronte al Municipio,al passetto, alla Banca d'Italia, ma anche numerosi appesi a lampioni e ponti in città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto esecutivo", "ho chiesto un mutuo", "morto una rata alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato ad Ancona dagli aderenti al coordianmento nazionale per il mutuo sociale, per lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge popolare sul mutuo sociale .
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i mutui diventa un'impresa sempre più ardua.
Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale pubblica.
Purtroppo solamente il 10% di coloro che richiedono un alloggio popolare nelle Marche riescono ad ottenerlo e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari.
Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e le case popolari sono prerogativa degli immigrati.
Ecco perchè è giunto il momento di dare una soluzione vera alla questione.
Ecco perchè è giunto il momento di abbandonare soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari e speculatori.
Ecco perchè è giunto il momento di sancire il diritto alla proprietà della casa.
Il progetto mutuo sociale va proprio in questa direzione.
Mutuo sociale è una proposta di legge popolare che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere a prezzo di costo ( 80.000 Euro ad appartamento) a tutti gli italiani non proprietari di casa, con una rata mensile che non superi un quinto delle entrate della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione. Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su terreni di pr oprietà demaniale, utilizzando concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero limitare i costi di produzione e fornire abitazioni a basso costo. La proprietà acquisita tramite mutuo sociale sarebbe economicamente inerte, non potrebbe insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione. La formula del mutuo sociale sarebbe applicabile solo ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni nella Regione.
La situazione ad Ancona purtroppo è delle più drammatiche. Prezzi impossibili delle abitazioni, affitti stellari, insomma un mercato immobiliare tra i più inaccessibili nella nostra Regione. Per questo gli anconetani in difficoltà sono sempre di più, per questo aumenta il numero delle nuove famiglie che sono costrette ad abbandonare Ancona e cercare soluzioni più accessibili.
Ancona sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare e l'assenza totale di una seria politica per la casa. Non possiamo stare a guardare.
Famiglie in attesa di sfratto, gi ovani coppie cui oggi è negata la possibilità di costruire le fondamenta di un progetto di vita, per loro intendiamo affrontare con decisione questa battaglia di Giustizia Sociale.
L'appello degli impiccati diventa ora l'obbiettivo della nostra lotta:mutuo sociale subito!
Per garantire a tutte le famiglie anconetane, a tutte le famiglie italiane il diritto alla proprietà della casa. Per sgonfiare per sempre la bolla speculativa immobiliare.
Per risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa.

 

 
"100 impiccati a Verona gridano: mutuo sociale subito!"

Sono apparsi stamattina a Verona, impiccati di fronte al Municipio, ma anche numerosi appesi a lampioni, ponti, insegne di Banche in città. Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto esecutivo", "ho chiesto un mutuo", "morto una rata alla volta".
Sono l'immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato a Verona dagli aderenti al coordinamento nazionale per il mutuo sociale, per lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge popolare sul mutuo sociale.
Mentre il carovita divora il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, sostenere il peso di un affitto o affrontare i tassi richiesti dalle banche per i mutui diventa un'impresa sempre più ardua. Si sta quindi allargando il numero di coloro i quali vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale pubblica. Purtroppo solamente il 10% di coloro che richiedono un alloggio popolare in Veneto riescono ad ottenerlo e, dato ancor più scandaloso, il 60% delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari.

Il nostro popolo sta morendo una rata alla volta e le case popolari sono prerogativa degli immigrati.
Ecco perchè è giunto il momento di dare una soluzione vera alla questione.
Ecco perchè è giunto il momento di abbandonare soluzioni tampone come fittizi calmieri ai canoni o aiuti pubblici per gli affitti, coi quali lo Stato contribuisce solo a riempire le tasche di palazzinari e speculatori.
Ecco perchè è giunto il momento di sancire il diritto alla proprietà della casa.

Il progetto mutuo sociale va proprio in questa direzione. Mutuo sociale è una proposta di legge popolare che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere a prezzo di costo ( 80.000 Euro ad appartamento) a tutti gli italiani non proprietari di casa, con una rata mensile che non superi un quinto delle entrate della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione. Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su terreni di proprietà demaniale, utilizzando concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero limitare i costi di produzione e fornire abitazioni a basso costo. La proprietà acquisita tramite mutuo sociale sarebbe economicamente inerte, non potrebbe insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione. La formula del mutuo sociale sarebbe applicabile solo ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni nella Regione.
La situazione a Verona purtroppo è delle più drammatiche. Prezzi impossibili delle abitazioni, affitti stellari, insomma un mercato immobiliare tra i più inaccessibili nella nostra Regione. Per questo i veronesi in difficoltà sono sempre di più, per questo aumenta il numero delle nuove famiglie che sono costrette ad abbandonare Verona e cercare soluzioni più accessibili. Verona sta morendo. La stanno uccidendo la mafia immobiliare e l'assenza totale di una seria politica per la casa. Non possiamo stare a guardare.

Famiglie in attesa di sfratto, giovani coppie cui oggi è negata la possibilità di costruire le fondamenta di un progetto di vita, per loro intendiamo affrontare con decisione questa battaglia di Giustizia Sociale. L'appello degli impiccati diventa ora l'obbiettivo della nostra lotta:mutuo sociale subito!
Per garantire a tutte le famiglie veronesi, a tutte le famiglie italiane il diritto alla proprietà della casa. Per gonfiare per sempre la bolla speculativa immobiliare.
Per risolvere, una volta per tutte, l'emergenza abitativa.

 
Il comunista Atalmi farnetica l'esproprio degli appartamenti sfitti da più
di tre anni, Forza Nuova Treviso risponde Mutuo Sociale

E' con favore che vediamo Atalmi e i suoi compagni accorgersi finalmente, casualmente a meno di due mesi dalle elezioni (sic), del drammatico problema dell'emergenza abitativa nella nostra Regione.
La pochezza di questa proposta non ci lascia invece per nulla sorpresi. Insomma nei desideri di Atalmi, ma anche di cossuttiani e rifondaroli di Veneto e Liguria, lo stato troverebbe ai proprietari gli inquilini, pagando poi gli affitti ed esentando gli stessi proprietari pure dall'ICI... non male per i proprietari, verrebbe da dire. In realtà i novelli paladini dell'esproprio proletario vorrebbero scippare la proprietà di un privato, non per consegnarla a chi è bisognoso, ma per concederla in usufrutto a tempo determinato in una prospettiva di precarietà totale.
Ma è proprio questo il gioco in cui i comunisti sono più bravi! Proprio questo quello che sanno e vogliono fare : riuscire a non accontentare nessuna delle parti in causa, mantenendo però de facto il controllo sulle libertà individuali!Niente di nuovo insomma dalle loro parti.
La risposta definitiva all'emergenza abitativa per noi ha un nome, MUTUO SOCIALE, che corrisponde alla volontà di sancire un diritto sacrosanto e rivoluzionario: il diritto alla PROPRIETA' della casa.
MUTUO SOCIALE è una proposta di legge popolare che impegna le regioni a costruire su terreni demaniali tramite un ente specifico, case pubbliche da vendere a prezzo di costo (80.000 Euro ad appartamento) a tutti gli italiani NON proprietari di casa, con una rata mensile che non superi un quinto delle entrate della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione. Questa iniziativa andrebbe applicata alle nuova realizzazioni dell'edilizia popolare, non nuovi quartieri ghetto marginali ed emarginati, ma autentici modelli di sviluppo urbanistico realmente a misura d'uomo. Operando su terreni di proprietà demaniale, utilizzando concessioni del solo diritto di superficie si potrebbero limitare i costi di produzione e fornire abitazioni a basso costo. La proprietà acquisita tramite MUTUO SOCIALE sarebbe economicamente inerte, non potrebbe insomma essere oggetto di alcun tipo di speculazione. La formula del MUTUO SOCIALE sarebbe applicabile solo ai cittadini Italiani, residenti da almeno 5 anni nella Regione. Sconfiggere definitivamente l'emergenza abitativa significa garantire ad ogni famiglia italiana il diritto alla proprietà dell'abitazione.
I Nuclei Casa di FN Veneto sono già impegnati nell'azione di sostegno alla proposta ed è già possible, presso tutte le sezioni di Forza Nuova, firmare la proposta di legge d'iniziativa popolare.

 
Da domani senza un tetto e Fn lancia il mutuo sociale

Il problema casa diventa sempre più emergente in città. Un esempio fresco di cronaca è rappresentato da una famigliola composta da marito (Salvatore Condorelli, di 33 anni), moglie (Elena Leanza di 29) e due figli di 6 e 9 anni, che il 15 febbraio scorso rimase senza tetto perché la vecchia struttura della casa che avevano preso in affitto in via Palermo 337 era crollata a causa della vetustà.
I vigili del fuoco dichiararono la struttura pericolosa e inagibile, pertanto la famigliola (nella foto) fu ospitata nella pensione Ferrara di via Umberto a spese del Comune; ma il tempo sta scadendo e tra oggi e domani i Condorelli (che, manco a dirlo, sono bisognosi e disoccupati) si ritroveranno ancora una volta «sotto le stelle». In via Palermo pagavano 180 euro al mese, ma non sarà facile trovare un'altra casa a quel prezzo. E dire che i due coniugi già sei anni fa hanno presentato una domanda per la casa popolare e da allora non è stata pubblicata neppure la graduatoria. La famiglia chiede pertanto aiuto al Comune o a qualche proprietario d'immobile di buona volontà, non tanto per sè, ma per i propri bambini (i quali frequentano regolarmente le elementari); poi , se oltre alla casa trovassero anche un lavoro, davvero non avrebbero più nulla da desiderare.
Intanto per difendere il diritto alla casa, più in generale, sono scesi in campo in città gli attivisti di Forza Nuova che hanno organizzato volantinaggi, raccolta di firme per una petizione popolare e manifestazioni pubbliche e fondato i «Nuclei d'Azione Casa» in contemporanea con l'omologo coordinamento nazionale. «Per chi, come noi, da sempre si è schierato in prima linea nelle battaglie per tutelare gli Italiani e i loro diritti - spiega in una nota l'ing. Giuseppe Montalto, segretario provinciale di Forza Nuova - il dramma dell'emergenza abitativa è oggi una assoluta priorità. Affitti alle stelle, mutui soffocanti, mentre il carovita aggredisce impietoso il potere d'acquisto di stipendi e pensioni.
Case popolari ridotte a ghetti per immigrati e a tristi avamposti del degrado metropolitano. E' tempo di soluzioni definitive, è tempo di "mutuo sociale".Bisogna sostenere la legge che dovrà sancire il diritto alla proprietà della casa». Venerdì alle 17 presidio in via Etnea con petizione popolare (di fronte alle Poste centrali). Sabato, alle17, al Marlene pub (via Coppola 62), infine, presentazione del progetto «mutuo sociale».

http://www.lasicilia.it/giornale/280...R/CR03/13.html

 
Forza Nuova Alternativa Sociale
Segreteria Regionale Sicilia
Nuclei Azione Casa - Sicilia

Catania 2 marzo 2006.
Oggetto: 200 impiccati gridano in tutta la Sicilia "Mutuo Sociale" subito!

Sono apparsi stamattina a Palermo, Catania e provincia, Messina , Siracusa e Agrigento decine di manichini impiccati : al collo cartelloni con su scritto: "Morto una rata alla volta"; "Sfratto esecutivo"; "Vivevo in affitto; "L'affitto è usura"; 'Sono morto una rata al mese'.
Questi fantocci vogliono rappresentare l'immagine di migliaia di italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato alla Sicilia dagli aderenti al coordinamento nazionale per il "Mutuo Sociale" per la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge popolare sul mutuo sociale.
"L'appello degli impiccati diventa oggi l'obiettivo della nostra lotta. Per garantire a tutte le famiglie siciliane e italiane il diritto alla proprietà della casa e sgonfiare per sempre la bolla speculativa immobiliare. Così da risolvere una volta tutte il problema dell'emergenza abitativa".
Venerdì 3 marzo dalle ore 17,30 alle 20,00 presidio in via Etnea con raccolta firme per petizione popolare per il mutuo sociale (di fronte posta centrale).
Sabato 4 marzo ore 17,30 conferenza stampa del 'Mutuo Sociale' al Marlene pub (via Coppola 62/64 - Catania)
Segue conferenza pubblica di presentazione del progetto MUTUO SOCIALE .
Intervengono : Gaetano Fatuzzo ( Ass. Stud. "Altaforte - Destra Universitaria"), Fernando Adonia (Coordinatore Regionale Militanti F.N.), Giuseppe Montalto ( Segr. Prov. F.N.) e RAPPRESENTANTI DEL COORDINAMENTO NAZIONALE "MUTUO SOCIALE".
Conclude Giuseppe Bonanno Conti ( Segr. Reg. F.N.) .
Distinti Saluti

Giuseppe Bonanno Conti
( Segretario Regionale Forza Nuova )

Telef.: 347/6357990

 
NAC a Vicenza: : Impiccati Contro Gli Sfratti

Una ventina di manichini appesi nella notte in città. Uno ha creato allarme nel fiume: «C'è un annegato» (d. n.) «Vivevo in affitto», «Sfratto esecutivo», «Pagavo l'affitto».
Sono alcune delle scritte comparse ieri mattina in città attaccate ad alcuni manichini impiccati ad insegne pubblicitarie o sui ponti.
Manichini che volevano simboleggiare le difficoltà di quanti non hanno una casa di proprietà e devono fare i conti con l'affitto da pagare.
L'iniziativa è stata realizzata dal Coordinamento nazionale per il "Mutuo sociale" e dai militanti di" Alternativa sociale con Alessandra Mussolini", ed è arrivata a Vicenza dopo essere passata in altre città, di recente a Verona e a Chioggia. Una ventina le inquietanti figure che hanno accolto al risveglio i vicentini: sono comparsi infatti in viale S. Lazzaro, sul cavalcavia di S. Lorenzo, su quello di S. Pio X e su quello dello stadio, davanti a palazzo Trissino o sul ponte di S. Michele. Quest'ultimo, staccatosi da solo o strappato da qualche passante, è finito nel Retrone e qualcuno, vedendo la figura galleggiare, ha creduto che fosse un uomo annegato ed ha dato l'allarme alla polizia. Scopo dell'iniziativa, che ha destato l'interesse anche della Digos, è sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni per il problema casa, e lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge popolare sul mutuo sociale. «A causa di un carovita che divora il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, per molti italiani diventa sempre più difficile sostenere il peso di un affitto o il pagamento di un mutuo - si legge in una nota -. Il che comporta naturalmente ad un aumento di coloro che vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale pubblica ma che invece si vedono surclassati nelle graduatorie dagli stranieri. Infatti, solamente il 10 per cento di coloro che richiedono un alloggio popolare in Veneto riescono ad ottenerlo ed il 60 per cento delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari».
Per questo sabato, in piazza Castello, a partire dalle 15.30 i militanti raccoglieranno delle firme. «La proposta di legge prevede la costituzione di un "Istituto
regionale per il Mutuo sociale" - spiega Alex Cioni di Alternativa sociale - che dovrà occuparsi di costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa densità abitativa e con tecniche
innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili, bandendo prestigiosi concorsi tra i giovani architetti e gli istituti universitari senza pagare famosi e costosi architetti, utilizzando per la costruzione i terreni
gratuiti del demanio pubblico. Verranno così abbattuti i costi in maniera radicale visto che l'ente, essendo pubblico, non mirerà al profitto.
Il prezzo finale di una casa di 100 metri quadrati sarà di circa 80.000 Euro. Mutuo sociale significa vendita a rate da parte dell'Ente alla famiglia che
accede al mutuo per acquistare all'ente stesso a prezzo di costo e la rata massima non potrà superare un quinto delle entrate economiche familiari. La proprietà della casa è vincolata: la casa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata. Il Mutuo sociale si prefigge di rendere effettivo il diritto alla casa per tutti i cittadini italiani, senza dover sottostare al giogo di canoni di locazione usurai che bruciano interi stipendi e di mutui che fanno vivere nell'incubo migliaia di famiglie per decenni». Per Cioni la casa sarà un problema soprattutto per il futuro: «Senza un contratto stabile, come faranno i giovani a comprarsi una casa'».

 

COMUNICATO STAMPA GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO ‘06


Oggetto:”50 manichini impiccati a Padova gridano:
MUTUO SOCIALE subito!”

Sono apparsi stamattina, impiccati di fronte alla sede ATER di Padova, ma anche numerosi appesi a lampioni, ponti, insegne di Banche, cavalcavia etc. Portavano al collo cartelloni con su scritto: “vivevo in affitto”, “30 anni di mutuo”, “sfratto esecutivo”.
Sono l’immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani condannati a morte da affitti usurai, strozzati da insostenibili mutui bancari.
Sono il messaggio shock lanciato in Veneto dagli aderenti al COORDINAMENTO NAZIONALE per il MUTUO SOCIALE – i Nuclei Azione Casa, per lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge popolare sul MUTUO SOCIALE.

Segue ...>>

 
 
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NUCLEI D’AZIONE CASA F.N., LA GENESI

Per chi, come noi, da sempre si è schierato in prima linea nelle battaglie per tutelare gli Italiani e i loro diritti, il dramma dell’emergenza abitativa è oggi una assoluta priorità.
Affitti alle stelle, mutui soffocanti, tutto questo mentre il carovita aggredisce impietoso il potere d’acquisto di stipendi e pensioni.
Case popolari ridotte a ghetti per immigrati e a tristi avamposti del degrado metropolitano.
E’ tempo di soluzioni definitive, è tempo di MUTUO SOCIALE.
In collaborazione con il coordinamento nazionale per il MUTUO SOCIALE, Forza Nuova istituisce da oggi i Nuclei d’Azione Casa, la risposta militante al problema dell’emergenza abitativa, dei sodalizi solidaristi pronti ad agire ovunque ce ne sia bisogno.
Il loro compito sarà quello di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il dramma che migliaia di famiglie italiane vivono e di sostenere la campagna a sostegno della legge che dovrà sancire il diritto alla proprietà della casa.

La casa è un dovere, per il MUTUO SOCIALE subito, agire! Ora!


NUCLEI D’AZIONE CASA
FORZA NUOVA

 
 
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