Vedi comunicato di Asia News da Pechino.
http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=6763
Lo sfrenato sviluppo urbanistico ha creato un nuovo sottoproletariato.
Secondo Lu Dadao, esperto dell' Accademia Cinese delle Scienze
?Dietro un?urbanizzazione giunta al 43% [dato del 2005]
? spiega Lu ? ci sono oltre 100 milioni di lavoratori migranti
nelle città. Ma la loro vita è molto differente
da quella dei residenti urbani?.
I migranti lavorano anche 12 ore al giorno per 7 giorni
settimanali per paghe minime, stanno per tutto l?anno lontani
dalle famiglie e vivono ammassati o, addirittura, dormono
sul luogo del lavoro. Le famiglie urbane non residenti non
hanno diritto alla scuola gratuita o ad altri servizi sociali.
Veramente quasi indescrivibile la vita e la sofferenza di
queste decine di milioni di migranti, giovani e contadini,
costretti a viaggiare di provincia in provincia, lavorando
in citta? di giorno e nascondendosi in campagna di notte,
per sfamarsi.
Vedi comunicato Asia News (Pechino)
http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=6771
Nonostante il continuo sfruttamento dei lavoratori, donne
e bambini nei campi di lavoro forzato (LAOGAI) e nelle "Slave
factories" e la protesta dei sindacati USA (AFL-CIO)
e numerosi membri del Congresso, l'amministrazione Bush,
si rifiuta di prendere le minime misure contro la Cina in
contrasto alle leggi vigenti, dice Richard Trumka, Segretario
della Confederazione USA del Lavoro.
Vedi comunicato Laogai Foundation/Associated Press del
24/7.
http://www.laogai.org/news/newsdetail.php?id=2631
Toni Brandi
Laogai Research Foundation Italia