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Questa donna di 32 anni aggredita da un gruppo di extracomunitari,
derubata e pestata selvaggiamente è morta dopo tre giorni di
agonia. Se non vuoi che l' Italia diventi
come la Francia aiutaci a difenderti.
Unisciti a Forza
Nuova! |
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Uranio impoverito, 28 soldati italiani morti
La relazione del ministero della Difesa: 158 casi
di tumori tra i militari nei Balcani
ROMA
— In Bosnia e Kosovo sono morti 28 militari italiani.
Non hanno perso la vita in operazioni belliche, sono deceduti perché
colpiti da malattie inguaribili durante la loro missione nei territori
della ex Jugoslavia. Il dato impressionante è contenuto nella
relazione annuale che il ministero della Difesa trasmette al Parlamento.
È un documento col quale si fornisce un dettagliato resoconto
sulla situazione del personale delle forze armate. Uno «statino»
che per la prima volta venne istituito da Giovanni Spadolini, quand'era
ministro della Difesa. Lo «statino» attuale fa il punto
al 31 dicembre scorso. A quella data risultano accertati 158 casi
di neoplasie maligne (alla fine del 2004 erano 99) che hanno provocato,
appunto, 28 decessi. In base alle verifiche mediche le affezioni
più diffuse riguardano il tumore alla tiroide (24 casi),
il tumore al testicolo (21 casi) e il linfoma di Hodgkin, con 20
colpiti.
LA MALATTIA — L'hanno definita
«Sindrome dei Balcani» e si è sempre sospettato
che la causa delle malattie mortali potesse essere collegata al
famigerato depleted uranium, l'uranio impoverito. In realtà
non è stato mai possibile attribuire con certezza scientifica
una completa responsabilità a questo metallo che era contenuto
nei proiettili sparati dai caccia durante la guerra del Kosovo.
Ne furono lanciati, come ha ammesso il Pentagono, ben 11 mila. Venivano
scagliati contro i mezzi blindati per perforarli, grazie alla enorme
forza d'impatto dell'uranio impoverito.
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| Moriago
Della Battaglia: Due consiglieri comunali lasciano la Fiamma e passano
a Forza Nuova La segreteria
provinciale di Treviso FN-AS annuncia che in questi giorni i consiglieri
comunali di Moriago della Battaglia Loris Zamperoni e, Lorenzo Murer,
eletti tra le file della Fiamma Tricolore, hanno ufficializzato
il loro passaggio a Forza Nuova e quindi ad Alternativa Sociale.
Questo episodio dimostra come FN-AS costituisca l'unico soggetto
politico di riferimento all'interno della destra radicale trevigiana
ed italiana.I positivi risultati previsti per le elezioni politiche
e provinciali consolideranno e renderanno inconfutabile la totale
supremazia militante ed elettorale di Forza Nuova nella provincia
trevigiana. |
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PRESIDIO
A LATINA CONTRO I PACS.
FN LATINA SI RADICA E SI ESPANDE
Successo del presidio organizzato da Forza Nuova
-Alternativa Sociale in Piazza del Popolo a Latina.Oltre 80 militanti
hanno partecipato al presidio con megafonaggio contro i Pacs e la
deriva zapaterista. Erano presenti rappresentanti dei pescatori
del porto di Latina (che hanno deciso di dar vita ad una sezione
Littoria- Porto nei prossimi giorni) ed una delegazione di sfrattati
di Via Roma memori dell' azione che l' On Mussolini e Roberto Fiore
fecero in occasione del loro sfratto tre mesi orsono.
La Federazione di Latina, (che annovera inoltre fra i suoi successi
il passaggio di tutta la forza lavoro di due importanti cooperative
di Aprilia al Sindacato Italiano ed alla sezione di FN Aprilia)
sotto la guida di Massimo Perrone raggiunge così il massimo
di espansione e di radicamento sociale della sua storia. |
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Piemonte:
la giunta rossa permette
di cambiare sesso senza pagare una lira…
Piemonte rosso tassa i cittadini per aiutare i trans.
Grazie a Mercedes Bresso, chiunque voglia cambiar sesso, può
farlo in Piemonte, con assistenza di ottimo livello, grandi luminari
della medicina, tecnologie avanzatissime, tanto il conto lo paga
Pantalone.
Non è vero che chiunque vinca non cambierà
niente.
L’esempio paradigmatico proviene dal Piemonte, regione passata
nelle mani del sinistra-centro.
Ebbene, il 25 maggio 2005, un mese dopo le elezioni, una delle prime
iniziative della Regione divenuta rossa è stata quella di
far pagare ai contribuenti la transgressività.
Grazie a Mercedes Bresso, chiunque voglia cambiar sesso, può
farlo in Piemonte, con assistenza di ottimo livello, grandi luminari
della medicina, tecnologie avanzatissime, tanto il conto lo paga
Pantalone.
Presso l’ospedale delle Molinette, in collaborazione con l’Università
di Torino, è stato, infatti, creato il Centro interdipartimentale
disturbi identità di genere, CidiGeM, che, nonostante le
troppe parole, significa semplicemente: cambiamento del sesso per
chi ha problemi mentali.
La questione - va rimarcato - non attiene ovviamente alle opzioni
sessuali, più o meno sane o patologiche, che ogni cittadino
è libero di prescegliere, riguardando, invece, la liceità
della tassazione, ora aggravata, in Piemonte, anche dalla pubblica
assistenza, all’agognato cambiamento di sesso.
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Adozione
a coppie gay? Può finire così
Maurizio Blondet
fonte:www.effedieffe.com
28/03/2006
Engeline de Nysschen, 33 anni, colpevole di infanticidio
Hanelie Botha, 31 anni, ed Engeline de Nysschen, 33, sono due lesbiche
sudafricane: unite in matrimonio gay, abitano insieme nella bella
zona di Vereeniging.
Ora dovranno separarsi: in galera per infanticidio.
Come una vera coppia coniugale, Hanelie aveva voluto portare nella
sua nuova famiglia il figlio avuto dal suo precedente matrimonio,
Jandre, di quattro anni.
Aveva persino affrontato una lunga causa per farsi assegnare il bambino
strappandolo all’ex marito Jan Botha.
Ora il piccolo Jandre è morto.
Massacrato in modo orribile dalla compagna («marito»)
di mamma-lesbica Hanelie.
Il motivo?
Il bambino si rifiutava di chiamare «papà» la compagna
di mammà.
A quattro anni, quando non si è ancora politicamente corretti,
né pronti ad accettare situazioni contro natura ed evidenza
(non si è ancora inseriti nella civiltà occidentale)
può essere un errore scusabile.
Ma Engeline voleva assolutamente essere chiamata papà.
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IL
FUMO DI SATANA CONTINUA
A RISTAGNARE IN SACRESTIA!
Comunque finisca, questa campagna elettorale
avrà il merito di aver mostrato con un’evidenza straordinaria
e da nessuno negabile, da che parte stiano in Italia tutti i “poteri
forti”, la cui scelta di campo a favore della sinistra è
franca, esplicita, perfino tracotante. Per la prima volta quegli stessi
“poteri forti” (per definizione anti-cristiani) si manifestano
apertamente all’interno di un certo mondo pseudo-cattolico italiano,
dove, a partire dal Concilio Vaticano II, una “cupola”
di intellettuali e di teologi occupa militarmente un gran numero di
posizioni di potere, dalle cattedre ai settimanali e mensili più
venduti in ambienti cattolici, e opera in strettissima simbiosi con
gli altri “poteri forti” che dal cattolicesimo e dai suoi
valori sono estranei fino all’inimicizia, ma che di questa “cupola”
cattolica sono compagni di merende e di finanziamenti elargiti attraverso
le banche e le inserzioni pubblicitarie a pioggia. Non è stato
solo il Corriere della Sera a schierarsi con l’Unione.; anche
il più diffuso settimanale “cattolico”, Famiglia
Cristiana, è passato dall’implicito all’esplicito
con una serie di editoriali dove si attaccano duramente il Polo e
Berlusconi, mentre il mensile Jesus , stessa catena editoriale, arriva
perfino a criticare la Conferenza Episcopale per le sue posizioni
sul referendum in tema di procreazione assistita.
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L’American
Enterprise minaccia l’Italia
Maurizio Blondet
fonte: www.effedieffe.com
19/03/2006
Romano
Prodi è pronto per fare il suo «lavoro»
Sul Financial Times è apparso un ennesimo articolo che minaccia
l’Italia (1).
Lo firma Desmond Lachman.
Chi è?
E’ uno dei membri dell’American Enterprise, la fondazione
«culturale» di Richard Perle, Paul Wolfowitz e Michael
Leeden, insomma dei neocon ebraico-americani.
Lo stesso organismo che ha spinto l’America alla guerra in Iraq,
ed ora la sta spingendo contro l’Iran.
E’ dunque una minaccia da prendere sul serio.
L’Italia, dice Lachman, «sta scendendo la china che ha
portato l’Argentina al disastro».
Ed elenca le analogie.
Nel 1991, l’Argentina agganciò la sua moneta al dollaro,
divisa troppo forte per la sua debole economia.
L’Italia ha abbandonato la lira per l’euro, troppo forte.
Entrambi i Paesi speravano così di imporsi, in un regime di
bassa inflazione, la disciplina fiscale e le dure riforme del lavoro
(«flessibilità») necessarie per competere sul mercato
globale.
Così facendo, anche l’Italia, come l’Argentina,
ha rinunciato alla facoltà di stabilizzare la sua economia
come ha sempre fatto: con svalutazioni periodiche per far costare
meno le sue merci all’estero, e con inflazione per diluire il
suo debito pubblico. Segue
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IL
CORANO A SCUOLA? NON DICIAMO ERESIE!
Il dibattito che si è aperto intorno all’ipotesi di un
insegnamento della religione islamica nella scuole pubbliche italiane
si segnale, purtroppo, per una sconcertante dose di assurdità
pronunciate, purtroppo di nuovo, anche da alti esponenti della gerarchia
ecclesiastica.
Il dibattito ha il pregio di tornare a far ragionare l’opinione
pubblica sull’importanza dell’insegnamento religioso in
ambito scolastico e spinge a ragionare sulle condizioni necessarie
affinché questo insegnamento sia impostato in modo corretto
e sia proficuo per gli studenti.
Innanzitutto, senza avventurarsi in improbabili e improponibili parallelismi,
è utile riportare chiaramente all’attenzione di tutti
che cosa significa e perché è stato istituito l’insegnamento
della religione cattolica nelle scuole italiane. Uno spazio che non
nacque da una rivendicazione estemporanea o per una decisione improvvisa
e non meditata, ma che è stato aperto, dopo un lungo cammino,
grazie a un solenne e mutuo accordo tra lo Stato italiano, guidato
da Benito Mussolini, e la Chiesa Cattolica – il Concordato del
1929 – e sulla base di due reciproci riconoscimenti e di un
impegno comune.
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Massimo
Morsello,
PRESENTE!!!
10 Marzo 2001 - 10 Marzo
2006 Sei sempre nei nostri
cuori! Presente!!!!
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La Nuova Francia
ricorda Massimo Morsello ...>> |
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La
reale volontà di Prodi sui Pacs
Ecco
la verità!
LA LETTERA DI PRODI A GRILLINI Il
candidato alle primarie dell'Unione scrive al Presidente onorario
Arcigay e Deputato DS: "La questione PACS troverà certamente
soluzione nel programma finale dell'Unione"
Carissimo Franco,
apprendo dalle colonne di un quotidiano nazionale di aver provocato
"delusione" tra quanti, nell'Arcigay, si attendevano uno
specifico riferimento ai PACS gia' nel breve testo che riassume
solo le linee generali del mio programma per le primarie.
Voglio percio' rassicurare te e quanti, eventualmente, avessero
condiviso un sentimento di tal genere. Da parte mia, come tu stesso
ricordi il problema non è stato affatto cestinato. Ma al
contrario, troverà certamente soluzione nel programma finale
dell'Unione. Come ho detto piu' volte nei mesi scorsi, e come sai,
condivido con gli altri leader dei partiti dell'Unione l'ipotesi
di una proposta universalistica che affronti, regolamenti e risolva
il tema dei diritti delle coppie di fatto basate su un vincolo diverso
da quello del matrimonio. Una proposta avanzata già in Parlamento
da 161 parlamentari dell' Unione e che trova la mia condivisione.
Con molta amicizia,
Romano Prodi |
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Sharon
tra mito e realtà
Diego Sozio
fonte:www.effedieffe.com
08/03/2006
Il
massacro di Sabra: circa 2000 persone furono massacrate nelle 40 ore
d’inferno successive all’ingresso dei militari nei campi
profughi; l’invasione venne chiamata “Operazione Pace
in Galilea"
In un articolo del 16/9/2005 su Il Corriere della Sera Magdi Allam
ha proposto di insignire del premio Nobel per la pace Ariel Sharon,
premio che andrebbe diviso, secondo lui, ex aequo con Al Sistani,
leader spirituale degli sciiti iracheni; la motivazione addotta è
quella di premiare gli sforzi di entrambi per aver difeso la causa
della lotta al terrorismo, considerato la vera causa dell'instabilità
medio-orientale.
Già nell'agosto 2005, sempre su Il Corriere, Francesco Verderami
riportava un'affermazione del deputato DS Peppino Caldarola: «dopo
aver insignito Rabin del Nobel per la pace, oggi Sharon andrebbe quantomeno
inserito tra i candidati al premio».
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Uranio
in polvere sul mondo.Da Londra al Punjab
Maurizio Blondet
www.effedieffe.com
Uranio
impoverito in Inghilterra: lo hanno portato le correnti atmosferiche
dall'Iraq, a 3500 chilometri buoni di distanza. Il metallo - che
indubbiamente viene dai proiettili penetranti Made in USA, usati
a centinaia di tonnellate - è stato trovato nei filtri dell'Atomic
Weapons Establishment (AWE) di Aldermaston, nel Berkshire: un laboratorio
nato per misurare le eventuali emissioni radioattive delle centrali
nucleari e dell'armamento atomico britannico.
La radiazione «normale» dell'atmosfera inglese è
cresciuta del quadruplo nel 2003, all'inizio dell'invasione dell'Iraq.
E un paio di volte, attorno ad una delle cinque aree monitorate,
la British Environment Agency ha dato ufficialmente l'allarme.
I due scienziati che hanno riferito del problema, Chris Busby e
Saoirse Morgan, calcolano che le polveri abbiano viaggiato dai campi
di battaglia iracheni per 7-9 giorni: tra l'altro, in direzione
opposta a quella dei venti dominanti, che vanno da ovest ad est.
E parlano di «contaminazione in Europa», non solo in
Gran Bretagna.
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Forza
Nuova sulla scarcerazione
di uno degli assassini di Claudio Meggiorin
Cronaca: La notizia della scarcerazione di uno degli assassini di
Claudio Meggiorin non può lasciare le menti e gli spiriti
liberi indifferenti.
Le pene sono sempre più simili a barzellette
e se si è extracomunitari scatta il sentimento di pietà
e si può commettere qualsiasi reato con la certezza non di
essere puniti ma di essere liberi pochi giorni dopo.
La magistratura, che per anni ha incarcerato centinaia di ragazzi
Italiani senza uno straccio di prova, oggi nei confronti di delinquenti
senza scrupoli e senza nessuna morale adotta una linea morbida anzi
li tieni in
prigione per pochi giorni. Italia terra di conquista, gli effetti
di una legge Bossi-Fini ridicola e scellerata ha fatto si che gli
stranieri regolari negli anni di governo di "destra" (???????)
siano passati da un milione e cinquecento mila a tre milioni, in
compenso i clandestini non sono diminuiti di nemmeno una unità.
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Pannella:
la popolazione inquina, meglio bloccare la natalità
Salvare la Terra? Pannella propone
la "soluzione finale"
Ecco il cuore della politica radicale: aborto, eutanasia, distruzione
della famiglia mascherati da diritti civili. In
una lettera al blog di Beppe Grillo che invitava a prendere posizione
sul problema energetico, il leader radicale Marco Pannella si è
lanciato in una tirata anti-natalista senza precedenti, esaltando
tra l’altro “il nazicomunismo cinese” che ha “stabilito
da generazioni di nazisticamente impedire la natalità, sterminando
con la forza dello Stato feti e neonati, e genitori colpevoli”.
Nella prospettiva di salvare l’ambiente, ecco l’attacco
allo “tsumani natalista, che ha visto alleati nei decenni
precedenti sia i poteri fondamentalisti clericali, Vaticano in testa,
sia il Potere dell’Impero sovietico e quelli fascisti, nazisti,
totalitari di ogni tipo, che hanno imposto e impongono all’umanità
di procreare, di moltiplicarsi bestialmente, irresponsabilmente,
condannando centinaia di milioni di bambini a morire di fame, stenti,
guerre…”.
Proprio mentre l’Unione Europea comincia a rendersi conto
del problema rappresentato dalla denatalità, ecco che Pannella
rilancia l’allarme sulla “bomba demografica”,
contro cui bisogna intervenire urgentemente.
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IRVING:
QUANDO LA STORIA DIVENTA “VERITA’ DI STATO”
di Sergio Romano dal Corriere della Sera
del 25 febbraio 2006-01-25 Il
negazionismo, di cui Robert Faurisson è stato uno dei maggiori
rappresentanti, è un reato in Francia fin dall’approvazione
della legge Gayssot nel 1990. In un articolo pubblicato qualche
giorno fa dal Financial Times, Christopher Caldwell ricorda che
leggi analoghe esistono da allora in Germania, Svizzera, Austria,
Belgio, Repubblica Ceca, Lituania, Polonia e Slovacchia. Quasi tutte
sono state approvate da governi che volevano dare un segnale di
particolare sensibilità alle comunità ebraiche e fare
un implicito atto di contrizione per le passate colpe antisemite
dei loro lontani predecessori, soprattutto durante la seconda guerra
mondiale.
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Capitalisti
miliardari finanziano
i movimenti “no global”
Chi c’è dietro i no global?
Dopo i violenti scontri di Genova nel luglio 2001 il Wall Street
Journal fece un’indagine su questo movimento “spontaneo”.
E scoprì: “Le proteste antiglobal sono diventate un
affare da milioni di dollari”.
Chi sono i no global? A loro piace pensare di essere un movimento
“spontaneo”: ragazzi un po’ maneschi ma preoccupati
dell’ambiente, della Tav, contro il nucleare, che si mobilitano
liberamente contro lo “sfruttamento”, “per il
Terzo Mondo” e per la “pace”. Ma dopo i violenti
scontri di Genova nel luglio 2001, nientemeno che il Wall Street
Journal fece un’indagine su questo movimento “spontaneo”.
E scoprì - parole sue - quanto segue: “Le proteste
antiglobal sono diventate un affare da milioni di dollari”.
Infatti quel movimento, che ha “filiali in tutto il mondo”,
è una “vera e propria holding con tanto di capitale
di rischio, management, campagne di marketing e direttori finanziari”.
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GRAVE
EMERGENZA ABITATIVA AD ANZIO
Da circa quattro anni, 13 nuclei
familiari disagiati di Anzio, occupano due palazzine inutilizzate
del Quartiere Europa. Negli ultimi giorni il Comune di Anzio ha minacciato
il taglio dell’energia elettrica, mentre le graduatorie per
l’assegnazione delle case popolari sono state sconvolte per
l’inserimento, in posizione ingiustamente privilegiata, di nuclei
familiari rom ed extracomunitari che godono di agevolazioni sui punteggi.
La difficile situazione è stata ulteriormente peggiorata per
iniziativa del Comune di Roma che ha inviato negli stabili famiglie
rom e italiane (non residenti ad Anzio) facenti riferimento alla famigerata
organizzazione no-global Action.
I nuovi arrivati hanno commesso sul luogo reati di ogni genere e,
con prepotenza e violenza nei confronti dei precedenti occupanti,
hanno cercato di sloggiarli e di occupare l’intero complesso
sotto l’egida di Action.
ALTERNATIVA SOCIALE è immediatamente intervenuta
a difesa dei cittadini di Anzio in difficoltà. Ha già
denunziato la sospetta vendita illecita del diritto di occupazione
da parte di alcuni nuclei rom.
ALTERNATIVA SOCIALE difenderà a tutti i livelli
(amministrativo, legale, sociale) i nostri compatrioti e non li lascerà
soli a combattere contro le mafie rosse legalizzate e contro la prepotenza
degli zingari. MUTUO
SOCIALE: UNICA SOLUZIONE! |
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| 140
LAVORATORI STRACCIANO LA TESSERA DELLA CGIL ED ENTRANO NEL SINDACATO
ITALIANO ED IN FORZA NUOVA Nel
comprensorio industriale di Aprilia (LT), colpito più di
altri dalle delocalizzazioni selvagge di coloro che mirano al profitto
ad ogni costo e dalla concorrenza in generale, si è verificato
un evento sindacalmente e politicamente significativo:nelle due
cooperative rosse Reset e Linea Futura, su 170 lavoratori ben 140
hanno aderito al Sindacato Italiano e molti di loro a FN, stracciando
contestualmente la tessera della CGIL che aveva già da tempo
“mollato” i lavoratori. Perso il controllo della situazione,
la dirigenza della Cooperativa ed i referenti CGIL hanno messo mano
una serie di misure di intimidazione contro i leaders del movimento
e del sindacato locali.
Roberto Fiore e Dario Miccheli, in rappresentanza di FN e del SI,
si recheranno in visita ai lavoratori delle due aziende per appoggiare
la loro lotta e esprimere combattiva solidarietà.
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Il
mito dello spontaneismo e l’affidabilità di Bertinotti
Siro Mazza
11/02/2006
Bertinotti
mente e sa di farlo, nel momento in cui sostiene, davanti alle proteste
dei suoi alleati e ai predicozzi di Ciampi, che «la massa è
incontrollabile», e che lui non può farci niente, rispetto
alle «spontanee azioni dal basso del movimento».
Leader di un partito che conta fra le sue file un’ala «trotskista»,
sa fin troppo bene che l’azione rivoluzionaria non emerge spontaneamente,
come i fiori di un campo, ma è sempre dovuta alla strategia
di una minoranza attiva, che la pianifica, la organizza e la fa esplodere.
Fu Curzio Malaparte, nel suo lucido (e ancora attuale) saggio sulle
«tecniche del colpo di Stato» a descrivere in questi termini
la rivoluzione bolscevica, non rivolta di un popolo, ma azione di
un nucleo ideologizzato e militarizzato, dietro a cui le masse russe
non fecero che accodarsi.
La storia offre esempi a iosa, in tal senso: dai club giacobini e
dalle logge massoniche che innescarono la rivoluzione francese, fino
all’odierna politica estera americana, frutto della lobby neocon,
non a caso formata, in massima parte, da ex(?)-trotskisti di origini
ebraiche, come il loro ispiratore. Segue
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ENERGIA:
SIAMO UN PAESE BLOCCATO
DIAMOCI UNA MOSSA! Ci
voleva la crisi tra Ucraina e Russia per portare alla ribalta un
problema che, se per alcuni paesi dell’UE è grave,
per l’Italia può essere drammatico data la nostra totale
dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento energetico.
Acquistiamo all’estero il metano che genera il 60% della potenza
elettrica nazionale e un terzo del gas che scalda le nostre case
e alimenta le nostre industrie è di provenienza siberiana.
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Francia:
invasione barbarica 06/11/2005
Autore: Maurizio Blondet
Fonte: www.effedieffe.com
Auto
in fiamme e devastazioni durante l'ultima notte di scontri ad Aulnay-sous-Bois
(Parigi)PARIGI - L'esplosione di violenza teppistica in Francia era
stata prevista. Bastava leggere Ortega y Gasset, che già dagli
anni trenta paventava la invasione verticale dei barbari: i barbari
che non ci invadono da fuori, ma da sotto, dall'interno della nostra
società.
Questi barbari sono i giovani. Ogni nuova generazione viene al mondo
senza sapere nulla della civiltà in cui è nata, animata
solo dalle sue voglie e dai suoi impulsi spontanei. Per millenni,
i sistemi sociali sono stati anche dei grandi sistemi pedagogici per
«civilizzare» i barbari verticali: trasmettere loro i
principi, la cultura, l'educazione che costituisce il tessuto del
vivere civile. Questo sistema di trasmissione è stato spezzato
da tempo. Anzitutto perché la società illuminista si
è voluta anti-tradizionale, basata sul disprezzo della tradizione
e sulla cancellazione della tradizione.
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