Domanda: Quale è la vostra posizione
dopo la dichiarazione del 14-07-06 da parte di Hassan Nasrallah
sulla Guerra Aperta?
Risposta: Si, si tratta di una guerra aperta,
questo è certo, e le conseguenze sono assoggettate
all'equazione delle forze. In apparenza e in modo classico,
Israele ha enormi mezzi e gli Hezbollah la loro tecnica.
C'è un conflitto tra la macchina bellica israeliana
e gli Hezbollah, e l’avanzare dei giorni vanno a provare
chi avrà ragione. Questi avvenimenti hanno superato
fino ad oggi le decisioni governative ed internazionali.
Il Ministro degli Interni israeliano ha detto che vuole
incontrare NASRALLAH ed infatti così è stato.
La guerra è aperta tangibilmente. Dio ha donato a
ciascuno il diritto di difendersi e, se la guerra è
aperta, le conseguenze saranno solamente definite dall'equazione
delle forze. Il Governo non può prendere nessuna
decisione, e non può dire alla gente minacciata:
“vado a coalizzarmi contro di te”. La posizione
israeliana ha paralizzato tutte le forze politiche.
Domanda: Il "dialogo Nazionale"
avrà un ruolo fondamentale?
Risposta: In Libano, invitavamo all'unità
nazionale ed alla solidarietà, durante questa crisi,
ma la Comunità Internazionale deve prendere una decisione
immediata di "cessate il fuoco" al posto di porre
delle condizioni affinché poi si possa negoziare.
Il fatto che ci sia una parte che voglia la scalata e che
non rispetti le regole di guerra della Convenzione di Ginevra,
fa che tutto ciò ci conduca alla scelta della difesa.
Domanda: Che cosa ne è della posizione
araba?
Risposta: La crisi che ha prevalso questa
sera supera la posizione ufficiale dei paesi arabi.
Domanda: Può essere che gli Hezbollah
continueranno la guerra solo o se esiste un semaforo verde
irano-siriano?
Riposta: Al presente questi combattenti
sono libanesi e combattono sul territorio libanese, l'appoggio
morale che può arrivare attraverso i comunicati non
cambia l'equazione sul campo che è libanese ed israeliana.
Domanda: In quale direzione deve andare
lo sforzo internazionale?
Risposta: Prima di tutto un cessate il
fuoco incondizionato, ed una risoluzione globale che sia
presa dall'organizzazione della Nazioni Unite; abbiamo dei
detenuti in Israele e le fattorie di Chebaa sono occupate,
in controparte lì esiste un gene israeliano degli
Hezbollah, la soluzione dovrà inglobare dunque insieme
questi tre punti.
Domanda: Avete avuto un contatto con gli
Hezbollah dopo l'inizio delle operazioni?
Risposta: gli Hezbollah ci hanno contattato
dopo l'incidente e ci hanno informati che il motivo dell'operazione
è lo scambio di detenuti con Israele, ma le posizioni
ed i media stranieri hanno attribuito la colpa alle ingerenze
dell'Iran ed alla Siria. Sapevo che il motivo dell'operazione
superava lo scambio dei detenuti.
Domanda: Se la crisi supererà le
condizioni del Governo sarà superato anche il Documento
di intesa del CPL con gli Hezbollah?
Riposta: La crisi non passerà, non
senza i punti dell'intesa che avrebbero potuto formare una
soluzione pacifica, questo è stato rifiutato a livello
internazionale, ed essi ci hanno accusato di essere finiti
nelle braccia della Siria e dell'Iran. Questo comportamento
internazionale ed israeliano ed il comportamento di chi
non comprende la situazione attuale in Libano. Noi consideriamo
una guerra aperta.