Il gènèral Aoun in un colloquio ad Al Horra
15 luglio 2006

"La guerra diventa aperta"

 

Domanda: Quale è la vostra posizione dopo la dichiarazione del 14-07-06 da parte di Hassan Nasrallah sulla Guerra Aperta?

Risposta: Si, si tratta di una guerra aperta, questo è certo, e le conseguenze sono assoggettate all'equazione delle forze. In apparenza e in modo classico, Israele ha enormi mezzi e gli Hezbollah la loro tecnica. C'è un conflitto tra la macchina bellica israeliana e gli Hezbollah, e l’avanzare dei giorni vanno a provare chi avrà ragione. Questi avvenimenti hanno superato fino ad oggi le decisioni governative ed internazionali. Il Ministro degli Interni israeliano ha detto che vuole incontrare NASRALLAH ed infatti così è stato. La guerra è aperta tangibilmente. Dio ha donato a ciascuno il diritto di difendersi e, se la guerra è aperta, le conseguenze saranno solamente definite dall'equazione delle forze. Il Governo non può prendere nessuna decisione, e non può dire alla gente minacciata: “vado a coalizzarmi contro di te”. La posizione israeliana ha paralizzato tutte le forze politiche.

Domanda: Il "dialogo Nazionale" avrà un ruolo fondamentale?

Risposta: In Libano, invitavamo all'unità nazionale ed alla solidarietà, durante questa crisi, ma la Comunità Internazionale deve prendere una decisione immediata di "cessate il fuoco" al posto di porre delle condizioni affinché poi si possa negoziare. Il fatto che ci sia una parte che voglia la scalata e che non rispetti le regole di guerra della Convenzione di Ginevra, fa che tutto ciò ci conduca alla scelta della difesa.

Domanda: Che cosa ne è della posizione araba?

Risposta: La crisi che ha prevalso questa sera supera la posizione ufficiale dei paesi arabi.

Domanda: Può essere che gli Hezbollah continueranno la guerra solo o se esiste un semaforo verde irano-siriano?

Riposta: Al presente questi combattenti sono libanesi e combattono sul territorio libanese, l'appoggio morale che può arrivare attraverso i comunicati non cambia l'equazione sul campo che è libanese ed israeliana.

Domanda: In quale direzione deve andare lo sforzo internazionale?

Risposta: Prima di tutto un cessate il fuoco incondizionato, ed una risoluzione globale che sia presa dall'organizzazione della Nazioni Unite; abbiamo dei detenuti in Israele e le fattorie di Chebaa sono occupate, in controparte lì esiste un gene israeliano degli Hezbollah, la soluzione dovrà inglobare dunque insieme questi tre punti.

Domanda: Avete avuto un contatto con gli Hezbollah dopo l'inizio delle operazioni?

Risposta: gli Hezbollah ci hanno contattato dopo l'incidente e ci hanno informati che il motivo dell'operazione è lo scambio di detenuti con Israele, ma le posizioni ed i media stranieri hanno attribuito la colpa alle ingerenze dell'Iran ed alla Siria. Sapevo che il motivo dell'operazione superava lo scambio dei detenuti.

Domanda: Se la crisi supererà le condizioni del Governo sarà superato anche il Documento di intesa del CPL con gli Hezbollah?

Riposta: La crisi non passerà, non senza i punti dell'intesa che avrebbero potuto formare una soluzione pacifica, questo è stato rifiutato a livello internazionale, ed essi ci hanno accusato di essere finiti nelle braccia della Siria e dell'Iran. Questo comportamento internazionale ed israeliano ed il comportamento di chi non comprende la situazione attuale in Libano. Noi consideriamo una guerra aperta.