Domenico Savino
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31/07/2006
La strage di Cana del 30 luglio
Tsilli Goldenberg è una cittadina israeliana che
vive a Gerusalemme.
E' vedova, con due figli ormai grandi, Bersheva e Ben.
Laica, marxista e molto colta, attiva nel movimento pacifista
israeliano, Tsilli è un «donnone» di
grande cuore ed energia, con una risata straordinaria.
Così la descrive un religioso cattolico, che ben
la conosce e che ne decanta la straordinaria ospitalità,
oltrechè l'ottima cucina.
Tsilli vive affittando la stanza del figlio, cosa che le
permette un'entrata costante di cui ha bisogno.
Da tre anni è infatti disoccupata ed è una
delle poche voci che in Israele in questo momento hanno
il coraggio di gridare la verità su quello che sta
succedendo in Medio Oriente.
Perché sia disoccupata lo capirete leggendo.
Tsilli è un'ebrea coraggiosa: ha scritto una dura
lettera a Ehud Olmert, primo ministro di Israele, ad Amir
Peretz, ministro della Difesa e a Dan Halutz, capo di Stato
Maggiore dell'esercito israeliano, faxandola alle sedi dei
tre personaggi in causa e spedendola a diversi giornali
e mezzi di comunicazione.
Eccone il testo; lo riproduciamo senza commento.
Io vi accuso!
di Tsilli Goldenberg, cittadina israeliana
lunedì 24 luglio 2006
«Io, Tsilli Goldenberg, cittadina israeliana, vi accuso
- Ehud Olmert, primo ministro di Israele, Amir Peretz, ministro
della Difesa, Dan Halutz capo di Stato Maggiore dell'esercito
israeliano - di commettere questo bestiale e barbaro macello
in Libano.
Io vi accuso di commettere crimini contro l'umanità
verso il popolo palestinese. Io vi accuso di abbandonare
i nostri soldati, quando le loro vite potrebbero essere
salvate mediante negoziati, e io vi accuso di aver iniziato
una guerra ingiustificata in mio nome.
Haniya, primo ministro del popolo palestinese, voleva negoziare
con noi non solo il rilascio del soldato Gilaad Shalit,
ma anche un cessate il fuoco a lungo termine, che avrebbe
concesso al popolo di Israele e della Palestina sicurezza
e salute mentale. Voi avete rifiutato.
Nasrallah voleva negoziare il rilascio dei soldati rapiti
al nord.
Voi avete rifiutato.
Invece avete messo in pericolo le vite di centinaia di migliaia
di israeliani, avete causato la morte di 27 israeliani [fino
ad ora], civili e soldati.
Voi avete causato l'uccisione in massa di più di
350 libanesi, molti dei quali bambini, avete causato 500.000
profughi libanesi, e continuate a uccidere e ad affamare
bambini palestinesi, solo perché essi vivono nella
loro terra.
I palestinesi non sono i miei nemici, e neppure i libanesi.
Voi siete diventati il mio nemico.
E vi combatterò e altrettanto faranno molte altre
persone sane di mente in tutto il mondo».
Tsilli Goldenberg
Gerusalemme
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