2/11/2004

FINI:UN MINISTRO CONTRO L' ITALIA

In questi giorni vi sono state speculazioni su un possibile rimpasto di governo che dovrebbe vedere Fini agli esteri. Forza Nuova ritiene questa scelta disastrosa.

La sua posizione sul conflitto israelo -palestinese non ha eguali in Europa. Alleanza Nazionale ha stretto rapporti con un partito, il Likud noto per il suo razzismo e per le sue posizioni chiaramente sioniste. Inoltre Fini è l'unico politico italiano che si è espresso in favore del Muro che è l' espressione più drammatica del dominio sionista, in quanto non divide solamente ebrei da palestinesi, ma divide anche palestinesi da palestinesi.

Non solo, AN sostiene da sempre l' entrata della Turchia in Europa, un fatto che se avverrà stravolgerà la storia del nostro continente; già 3 anni fa i deputati europei di AN avevano votato compatti per l' apertura delle negoziazioni.

Un'altra posizione che la dice lunga sulle tendenze finiane è quella che ha portato il suo partito ad allearsi con i partiti kossovari mussulmani e di fatto quindi a schierarsi contro la minoranza cristiana serba.

Né va dimenticata la posizione supinamente proamericana che fu presa dal nostro, a proposito della guerra in Iraq. Gli italiani ricordano che il duo Berlusconi – Fini, nonostante il Papa avesse tuonato contro la guerra e la maggioranza dei paesi europei avesse respinto le pressioni di Bush, accettò il piano di guerra americano che prevedeva l' impiego di truppe italiane e quindi il loro possibile sacrificio.

Fini è stato invece assente nelle due operazioni di politica estera interessanti che ha condotto il governo Berlusconi. Una che è consistita nell' apertura alla Russia di Putin e l' altra nell' accordo con la Libia di Gheddafy: va riconosciuto che quest'ultima operazione ha permesso di arginare temporaneamente il flusso spaventoso di immigrati dal nord Africa delle ultime settimane. Bene, in queste due operazioni Fini non ha avuto nessuna voce in capitolo.

Un ministro che quindi non avrà né la dote del coraggio , né quella della prudenza , non sarà guidato dall' amor patrio ma solo dalla volontà di accontentare i poteri forti.