|
Tra i drammi causati da un'etica che pretende
di stabilire chi può vivere e chi deve morire, vi è
quello dell'eutanasia. Anche se motivata da sentimenti di una
mal intesa compassione o di una mal compresa dignità
da preservare, l'eutanasia invece che riscattare la persona
dalla sofferenza ne realizza la soppressione. La compassione,
quando è priva della volontà di affrontare la
sofferenza e di accompagnare chi soffre, porta alla cancellazione
della vita per annientare il dolore, stravolgendo così
lo statuto etico della
scienza medica." (Giovanni Paolo II, 12.11.2004) Cresce
l'attenzione intorno al tema dell'eutanasia. Per capire cosa
ci sta dietro è utile tornare ad un recente disegno di
legge che disciplina il "suicidio assistito". E' un
testo messo a punto da radicali e socialisti che depenalizza
l'eutanasia in tutte le sue forme.
Esso traccia un modello di eutanasia per certi aspetti perfino
più allargato di quello olandese, belga o dell'Oregon.
Nel testo, primo firmatario il socialista Roberto Biscardini,
viene riconosciuto al malato maggiorenne il diritto alla cosiddetta
dolce morte sia attiva (con la somministrazione di un farmaco)
sia passiva (con la sospensione di cure vitali). Non solo. Il
secondo caso può essere applicato anche ai minori, senza
limiti di età. Purché non ci sia il dissenso di
genitori o familiari. Esemplifica Marco Beltrandi, che ha scritto
gli 11 articoli: "Se un bambino è in condizioni
terminali, non reversibili o in coma vegetativo persistente
la mamma o il papà possono rinunciare al sostegno di
trattamenti artificiali, scegliendo di far staccare la spina".
È facile notare come stia già funzionando la legge
del "piano inclinato" per cui, una volta ammessa la
legittimità della morte inflitta per pietà sull'adulto
cosciente che ne faccia richiesta esplicita, ripetuta e documentata,
poi si passi anche ad allargarne l'applicazione ai giovani,
agli adolescenti con il consenso dei genitori o dei tutori,
ed infine ai bambini ed ai neonati, ovviamente senza il loro
consenso. È facile anche prevedere che lo scivolamento
sul piano inclinato dell'eutanasia continuerà nei prossimi
anni fino ad includere i pazienti adulti ritenuti incapaci di
chiedere il consenso, come ad es. i malati mentali o i soggetti
in coma persistente o in stato vegetativo.L'Europa, che sta
proponendosi al mondo come un'unità di popoli solidali
in nome dei "diritti dell'uomo", tuttora capace di
conservare un plurimillenario patrimonio di civiltà umanistica,
improntata al rispetto della persona e alla pratica della solidarietà,
dovrebbe respingere da sé ogni infiltrazione culturale
ispirata al cinismo utilitaristico, relativistico o edonistico,
per continuare a proporre modelli legislativi a sostegno dell'uomo
e
della sua dignità, in una società solidale.
|