Saletnich: elezioni più irregolari dai tempi del referendum Monarchia/Repubblica

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"Queste elezioni regionali per il Lazio verranno ricordate come le più irregolari della storia! Nemmeno i brogli del referendum fra monarchia e repubblica hanno raggiunto un tale livello!" "Con la riammissione della lista di Sgarbi, a dieci giorni dal voto, si è toccato il fondo, ammesso che ce ne sia uno. Dal 27 febbraio, ultimo giorno per presentare le liste, abbiamo assistito a non meno di 50 ricorsi ai vari organi giudicanti in materia elettorale, Corte d'Appello, Tribunale Amministrativo Regionale e Consiglio di Stato. Abbiamo constatato che praticamente in nessun caso i tre organi giudicanti hanno assunto un metro di giudizio unico, anzi spesso e volentieri l'uno ha sconfessato l'altro. Una giuria del TAR del Lazio ha detto che il decreto "salva liste" non era applicabile in quanto il Lazio ha una legislazione propria, la Corte d'Appello ha invece accettato la lista del PDL in base allo stesso decreto (lista respinta per documentazione incompleta). La stessa Corte d'appello ha invece respinto il listino Roberto Fiore Presidente in quanto non ricadente nelle fattispecie previste dal decreto. Un'altra giuria del TAR, accogliendo il ricorso della lista Lega Italia/Fronte Verde, ha detto che la giunta regionale è caduta prima della scadenza naturale del mandato ed in ragione di ciò le sottoscrizioni da raccogliere erano la metà di quelle previste dalla norma, rendendo, di fatto, irregolari tutte le liste presentate che hanno viceversa presentato un numero "intero" di firme che però andrebbe oltre il massimo consentito nel caso di numero "dimezzato". Il Consiglio di Stato respingendo il ricorso del listino Roberto Fiore, ha detto che la legge elettorale regionale è interpretabile ed in base al tipo d'interpretazione, e non di mera applicazione, una lista può essere accolta o respinta. Interpretazione per altro difforme, ad esempio da quella fornita dall'Ufficio Elettorale del Ministero dell'Interno." "Ora c'è chi chiede il rinvio del voto di una settimana, chi chiede il rinvio di 15 giorni, chi addirittura l'annullamento di tutto il procedimento elettorale e di ricominciare da capo." "E questa sarebbe la democrazia, questo sarebbe il rispetto delle regole? Povera Italia!"

Gianguido Saletnich Coordinatore Regione Lazio