Si è chiuso, la scorsa settimana,
il festival dei pagani italiani che, tra i boschi di castagni
della Val di Taro sull’Appennino parmense, hanno sborsato
300 euro a testa per prender parte a una magica settimana
di “eventi”.
La manifestazione ha presentato le tecniche della “wicca”,
introduzioni al “neodruidismo” e ai misteri
femminili-maschili (?).
Si sono tenute meditazioni nel labirinto, danze sacre e
divinazioni. Gli organizzatori del raduno hanno definito
streghe e stregoni come “praticanti di una religione
basata sulla natura”; specificando che “non
tutte le streghe hanno lo stesso sistema di credenze, alcune
praticano l’antica religione che ha radici in tradizioni
popolari pagane premonoteistiche, e che, in genere, si basa
sul ciclo delle stagioni: altre credono in un sistema divino
politeistico (di solito basato sulle deità locali
della loro area di origine), ma alcune praticano, semplicemente,
la magia.
ALTRO CHE ANTICHITA’: I RITI
WICCA NATI NEL SECOLO SCORSO!
Riti di iniziazione e danze intorno a un
cerchio magico, invocazioni alla “dea” e celebrazioni
per l’equinozio d’autunno. Scene che sembrano
emergere da un passato lontano, ma che invece fanno parte
delle nostre società, dove i culti ispirati al paganesimo
sono ogni giorno più diffusi.
Francesco Dimitri ha indagato a fondo il fenomeno in un
saggio edito da Castelvecchi “Neopaganesimo. Perché
gli dei sono tornati” (pag. 210; euro12.00).
“Il neopaganesimo-si legge-è in gran parte
un fenomeno contemporaneo. Le cui forme si sono andate costituendo
tra il secolo XIX e il XX.
La sua affermazione in termini di visibilità e adepti
è ancora più tarda, e copre un periodo che
và dagli anni ’50 a oggi. L’innesco principale
di questo fenomeno è senza dubbio stata l’attività
della “wicca” , una pseudo-religione dai forti
connotati magici e misterici che è, al tempo stesso,
una parte non secondaria della cosiddetta cultura pop.
La “wicca” nasce dalla figura del mago Aleister
Crowley, autore nel 1904 del “libro Al2 o “Libro
della Legge” che rivela i principi della religione
Thelema, di cui Crowley si dichiarava profeta. Il mago ha
sempre negato di aver scritto egli stesso il “Liber
Al”, che gli sarebbe stato dettato da un demone di
nome Aiwass.
I seguaci di thelema devono fare solo e soltanto quello
che davvero vuole la loro vera volontà. Un fenomeno
che ha moltissimi punti in comune con il satanismo anche
se gli adepti rifiutano satana come “elemento della
teologia cristiana”.
Piuttosto che alla Bibbia i nuovi pagani preferiscono rifarsi
alla fantascienza. Gli dei, nella loro visione, sono interfacce,
ovvero, immagini, forme, nomi che permettono all’uomo
di utilizzare alcuni poteri che altrimenti resterebbero
al di fuori della sua portata. In un contesto di divinità
multiple, poi, assume grande rilievo, per i culti pagani,
il riferimento ad una entità che rappresenta il principio
femminile che affianca ed equilibra il dio maschile delle
religioni monoteiste. Nasce così il vero elemento
centrale del loro culto: la “dea”!
INTERVISTA ALLO PSICHIATRA: “E’
L’USA E GETTA DELLA SPIRITUALITA’”
Professore, che cosa c’è dietro
l’attuale passione per il paganesimo?
Va subito osservato che il neo-paganesimo cavalca la richiesta
più volte reiterata di spiritualità e di grandi
immagini transpersonali, che caratterizza la cultura di
questi ultimi venti anni. Inoltre propone una spiritualità
molto poco impegnativa che, a differenze delle grandi religioni,
non ha lacuna solidità e insegna a vivere in maniera
estremamente consumistica.
Cosa intende per consumistica?
Come tutti i prodotti del consumo sfrenato, anche il neo-paganesimo
diviene oggetto di idolatria, il che gli fa attribuire valori
trascendentali che, nei casi più leggeri, producono
squilibri culturali, ma che possono anche essere origine
di danni psichici, conducendo fino al delirio.
Quindi possono esserci dei pericoli?
Dipende naturalmente dalle vicende biografiche dei singoli:
di certo queste esperienze hanno l’effetto di creare
un’ossessività del pensiero che può
allontanare dalla realtà, anche in relazione all’universo
“tipo fantasy” suggerito dai neo-pagani.
Nella sua attività di psicoterapeuta
ha avuto modo di curare pazienti che avessero, alla base
dei loro disturbi, esperienze pseudo-spirituali?
Di certo il paziente borderline è sempre a rischio.
Quindi, molte persone che presentano disturbi della personalità,
possono trovare nelle proposte consumistiche di fenomeni
come il neo-paganesimo un oggettivazione per il loro universo
interiore avulso dalla realtà.
Il rilevante numero di persone che si avvicina
al neo-paganesimo ha una visione distorta della realtà?
Di certo si tratta di persone che sono fortemente attratte
dalle adulazioni del pensiero magico e si possono ritenere
condizionate dal fantasma di onnipotenza del pensiero che
è uno dei fenomeni tipici della modernità
più deteriore. Oggi questo atteggiamento si esprime
in modo razionalistico con l’esaltazione della scienza
e in modo irrazionalistico con l’esaltazione della
magia.
Qual è il paradosso?
Il paradosso stà nel fatto che molte di queste proposte
neopagane giungono da gruppi che, apparentemente, si pongono
in netta alternativa al modus vivendi contemporaneo, con
i suoi miti orientati al guadagno e al prestigio sociale.
Nella realtà, invece, i sostenitori del neo-paganesimo
diventano portatori di concetti e modelli fortemente consumistici,
in contrasto con la loro apparente ideologia di partenza.