FORZA NUOVA Segreteria regionale del Veneto
COMUNICATO STAMPA 10 febbraio ’06


Oggetto: “Contro l’intolleranza e l’invasione islamica basta buonismi e chiacchiere.
E’ tempo d’azione. Reagire Ora!”


Sabato 11 febbraio Mobilitazione anti-islamica in tutte le Piazze del Veneto. Bruciano i consolati e le ambasciate europee nei paesi arabi, vengono messi a ferro e fuoco i quartieri cristiani in Medioriente, in Turchia un prete italiano, Don Andrea Santoro, viene giustiziato da un fondamentalista islamico all’interno di una Chiesa…Questo il drammatico stato delle cose a livello internazionale: un vero, orchestrato, ben congegnato programma di guerra ad Europa, Occidente e Mondo Cristiano. Chi credeva di “convertire” l’islam su posizioni moderate, moderne, accettabili all’interno di una Società evoluta è stato definitivamente sbugiardato. Oggi, Noi siamo, volenti o nolenti, in stato di Guerra. E’ Guerra Vera, non conflitto episodico o diatriba di confine. Nel mondo musulmano, prevaricante anche demograficamente, si ha a distanza di secoli, la rinnovata velleità di conquista ed assoggettamento del mondo cristiano. Nei paesi arabi sono ormai dilaganti le posizioni integraliste; nei paesi europei la imbelle e colpevole classe politica ha accentuato la debolezza delle Nazioni ad affrontare situazioni di questo genere. Il buonismo terzomondista và abbattuto, come , allo stesso modo va archiviata l’utopica filastrocca della società multiculturale e multireligiosa. Non c’è alcuna possibilità di convivenza ed integrazione, non esiste nell’islam il pluralismo e la tolleranza. Ma non sarà neppure con un flebile democraticismo senza spina dorsale che i novelli imam del terrore e i profeti della jihad faranno marcia indietro rispetto i loro mortali obiettivi. La Nazione Italia e la Comunità Europea dovranno essere all’altezza della situazione pena la scomparsa di tutto ciò che noi abbiamo conosciuto in termini di storia e civilizzazione. Per fare questo però tutti devono prendere coscienza e, ricordarsi una volta nella vita, che non siamo solo consumatori od elettori, ma soprattutto cittadini che condividono la stessa Storia e Tradizione, incarnando un’Identità condivisa che va difesa quando ce n’è bisogno. E ora i tempi sono più che maturi.