Quanto accaduto a Verona il pomeriggio di sabato 27 maggio
è di un’inaudita gravità. Un legittimo
corteo che manifestava civilmente e pacificamente le proprie
ragioni di opposizione al neo-governicchio comunista Prodi
è stato vergognosamente sabotato dal Questore di
Verona Luigi Merolla e dai funzionari di polizia (o partito?)
che hanno inibito a Forza Nuova – con scuse ignobili
e pretestuose – lo svolgimento del tragitto originario
che, doveva, appunto, attraversare tutto Corso Cavour per
poi chiudersi in Piazzale Cadorna. L’informazione
apparsa su alcuni quotidiani locali è quindi erronea
e fuorviante. Il corteo non è stato bloccato dal
Questore, bensì dai Dirigenti di Forza Nuova –
tra cui i sottoscritti – che non hanno giustamente
accettato di raccogliere la palese provocazione dei paracadutati
ministeriali neostalinisti, che volevano a Verona un pomeriggio
di sangue e scontri. Siamo – almeno su un punto –
in perfetta sintonia col gotha della sinistra veronese,
con alcune distinzioni: il questore e il responsabile dell’ordine
pubblico Ferdinando Malfatti devono sicuramente presentare
le loro dimissioni, e in più devono essere radiati
dal corpo di Polizia dello stato per manifesta ottusità,
faziosità, incapacità operativa. Se Forza
Nuova avesse deciso –infatti- di perseverare nel tragitto
già concordato (e ce l’avremo fatta) il pomeriggio
veronese si sarebbe tramutato in una battaglia campale.
Perché? Per quale motivo effettivo la sinistra che
occupa il ministero dell’interno e la Questura di
Verona avrebbero preferito ovviare alle vere motivazioni
inerenti alla salvaguardia e tutela dell’ordine pubblico
(loro preciso dovere per cui sono lautamente stipendiati
dai cittadini) e creare un cruento scontro tra polizia e
manifestanti? Non basta infatti asserire come giustificazione
il paio di “saluti romani” e tradizionali, pacifici
che alcuni manifestanti hanno fatto, striscioni e bandiere
esposte non avevano alcuna caratterizzazione “violenta”
o “intollerante”: a meno che (vedi ampia rassegna
fotografica) non venga ritenuto (come nella Cina di Tienammen)
fuorilegge manifestare dissenso contro il governo Prodi.
Se questo è il biglietto da visita dei nuovi politicanti
che stanno militarmente occupando tutte le istituzioni,
siamo messi bene…Tra l’altro il sentiero “alternativo”
offerto dai funzionari della Questura (ponte Castelvecchio,
arsenale) erano occupate da un cantiere aperto sicuramente
non consono al transito di un corteo partecipato come quello
di ieri. Ma nessuno dei colonnelli sinistri della P.s. aveva
effettivamente l’interesse a gestire l’ordine
pubblico. Le consegne (ed erano ampiamente programmate da
più di una settimana) erano quelle di scoraggiare
i manifestanti anti-Prodiani e possibilmente provocarli
fino all’esaurimento delle scorte di pazienza e tolleranza.
Particolare rilevante in tal senso è stata la miserrima
partecipazione alla squallida contromanifestazione inscenata
dai sinistri e centri sociali (veri ed unici devastatori
della cosa pubblica e del privato altrui in più occasioni):
una trentina di stipendiati dei partiti dell’unione,
nessun cittadino veronese. Chiaramente una sproporzione
tra i sostenitori di due mondi differenti troppo evidente
per la Sinistra al Governo. Dove non riescono a riempire
la piazza – presto fatto – bisogna sabotare
le iniziative altrui, utilizzando i propri uomini di servizio.
Consideriamo tuttora la decisione di svolgere il comizio
di fronte a Castelvecchio più che sacrosanta: Forza
Nuova ha dimostrato lungimiranza e forte Responsabilità,
non cadendo in un tranello studiato ad arte dalla sinistra.
Occasioni per rivendicare ulteriormente la miseria politica
illiberale dei comunisti al governo che non sanno far altro
che devastare il nostro paese a colpi di sanatorie di clandestini,
ce ne saranno all’ordine del giorno. E noi saremo
sempre presenti, e sempre pronti a rivendicare i Valori
della società tradizionale, della Nazione, della
Famiglia, della Preferenza Nazionale, dell’antimaterialismo
e dell’anticomunismo, contro chiunque (siano essi
purtroppo degli uomini dello stato) mina con il proprio
fazioso agire la Libertà d’espressione e d’opinione
sancita perfino nella Carta costituzionale di cui gli stessi
si fanno presuntamente e formalmente garanti.
A Verona rinasce l’Opposizione Nazionale. Non volevano
farci passare, ma noi da qui siamo passati e passeremo ancora!
Caratossidis Paolo
Coordinatore Nazionale Forza Nuova
Yari Chiavenato
Segretario Prov.le di Forza Nuova
Fiore Roberto
Segretario Nazionale di Forza Nuova