Sciara (Palermo): Le promesse da marinaio del presidente Avanti

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Da alcuni mesi gli abitanti di Sciara, paese di confine tra le Madonie e l´Imerese, stanno vivendo una situazione drammatica a causa delle frane provocate dalle abbondanti piogge di questo inverno. La strada provinciale SP 21, che collega Sciara con la statale 113, è in stato pietoso, infatti sono diverse le frane e gli allagamenti che si sono registrati negli scorsi mesi; adesso che il tempo è migliorato gli allagamenti sono finiti, ma le frane restano e, anzi, con l´arrivo delle belle giornate, la strada diventa molto più pericolosa perché l´asfalto franoso asciugandosi si dilata, creando dossi e buche pericolosissime. Gli abitanti, stremati dai danni causati alle loro automobili e dallo stress psicologico di attraversare quella strada piena di insidie, hanno allora formato un comitato cittadino per sollecitare almeno i lavori più urgenti; il comitato, apartitico, aveva anche indetto - per il 4 febbraio - una manifestazione di fronte palazzo Comitini -sede della provincia regionale di Palermo - successivamente annullata perché il presidente della provincia, Giovanni Avanti, avvertito da qualche militante locale dell´ Udc dell´ imminente agitazione, aveva deciso proprio la sera prima di recarsi in paese per calmare le acque. Accolto con civiltà nella sala consiliare, aveva convinto e rassicurato la folla spiegando che la strada in questione era stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche della provincia di Palermo con un finanziamento di circa 4 milioni di euro; questi fondi però, aveva spiegato, potevano essere disponibili solo a giugno, si impegnava quindi, per mettere subito in sicurezza la strada, a stanziare 100.000 euro in attesa dei lavori definitivi. Oggi possiamo dire con certezza che le promesse di Avanti si sono rivelate promesse da marinaio: i lavori di somma urgenza sono già stati assegnati da alcune settimane e ancora oggi non c´è traccia di cantieri, ma la cosa più grave è che il progetto da 4 milioni, tanto strombazzato dal politico, non comprende il tratto incriminato della strada provinciale. Parte, infatti, dal km 4+400 e arriva fino al centro abitato di Sciara, è un tratto secondario, che interessa il vicino territorio di Caccamo, non molto trafficato rispetto a quello che va dal km 11 fino al bivio Serra. Il fatto è che il presidente Avanti ha favorito una giunta comunale amica come quella caccamese, lasciando i cittadini di Sciara abbandonati a se stessi. Questa situazione penalizza pesantemente l´economia del paese, perché Sciara - centro con una precisa vocazione agroalimentare - deve poter usufruire di strade sicure per il passaggio di camion ed autotreni, questo negli ultimi mesi non è avvenuto e gli agricoltori hanno pagato a caro prezzo la mancata vendita dei loro prodotti ai commercianti palermitani. Come se non bastasse, i palermitani hanno iniziato a disertare i ristoranti e gli agriturismi della zona che hanno perso così i molti clienti che non se la sentono di attraversare quel percorso di guerra e distruggere le proprie automobili. In conclusione, i cittadini sciaresi rassegnati, anche a causa di un´ amministrazione comunale incapace di farsi sentire, ripongono in Dio le proprie speranze, confidando che, una volta tanto, le dicerie sui marinai non siano vere, altrimenti Sciara corre il rischio di rimanere isolata ancora a lungo.

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