COMPETITIVITA' E DIRITTI UMANI IN CINA

 

Grazie all'iniziativa di Gianmario Invernizzi, sabato scorso, 15 Ottobre, si e' tenuto un convegno sulla 'Competitivita' ed i diritti umani in Cina' in una sala del Museo del Tessile nella cittadina di Busto Arsizio. La cittadina di Busto Arsizio e' stata scelta perche' la stessa rappresenta la capitale simbolica dell'industria tessile Italiana.

Il principale oratore e' stato Mr Harry Vu, presidente della Fondazione LAOGAI di Washington. La Fondazione Laogai si occupa della ricerca e della relativa diffusione di notizie al riguardo dei LAOGAI. I LAOGAI sono campi di lavoro forzato in Cina dove da cinque a dieci milioni di persone, spesso giovani donne ed oppositori politici, sono costretti a lavorare in condizioni disumane a profitto del Partito Comunista Cinese e delle multinazionali che investono in Cina.

Il Signor Wu e' nato nella citta' di Shangai e fu inviato nei Laogai insieme a milioni di oppositori politici, nel 1960, dove soffri' abusi, torture e lavoro forzato nei campi, nelle miniere e nelle prigioni fattorie/industrie fino al 1979. Nel 1985 si rifugio' in America, dove fondo' la Fondazione LAOGAI, nel 1992. Ottenne le cittadinanza americana nel 1994. Ora dedica la sua vita a fare conoscere la terribile realta' dei LAOGAI nel mondo occidentale.

Impressionanti gli esempi dati, durante il convegno, di aborti forzati, di sterilizzazioni di massa, di esecuzioni e persecuzioni di religiosi e di 30 milioni di cattolici cinesi che sono costretti a pregare in silenzio e di nascosto per non essere imprigionati od uccisi.

'Il partito comunista cinese e' un ottimo partner per qualsiasi multinazionale occidentale' dice il Signor Wu 'poiche' fornisce lavoro forzato a costo minimo'.... Nel settore del tessile, il cotone cresce nelle fattorie/prigioni, e' trasportato nelle industrie/prigioni e successivamente i prodotti finiti sono esportati in occidente.

'Chi ci guadagna ? Il popolo cinese sfruttato dal partito ed i disoccupati in occidente ? O, forse, solo le multinazionali ed il governo comunista cinese ??', osserva Gianmario Invernizzi.

I LAOGAI producono tutto dal tessile, scarpe, macchine da cucire, giocattoli, te', prodotti agricoli.....e quasi tutte le principali multinazionali investono in Cina : Mc Donald, Puma, Nike, Adidas, Rebook, New Balance, KFC, Disney, Hasbro....solo per menzionarne alcune.

Il pubblico presente, inclusa la stampa e la televisione locale, ha potuto anche vedere un cortometraggio sulla orribile realta' della vendita di organi umani a profitto. Questa attivita' rappresenta un'altro grande introito per il partito comunista in Cina. Vi sono fino a 10 000 esecuzioni annue e circa 100 ospedali specializzati in questo traffico. Nel passato si fucilavano i prigionieri e si portavano in ospedale immediatamente, via apposite ambulanze, per l'asportazione degli organi. Ora le tecniche si sono perfezionate, anestizzando il morituro, asportandone l'organo ed eseguendo la condanna a morte via un'iniezione letale. Il prezzo degli organi va da 30 000 a 60 000 dollari.

'Se i vostri politici stringono me mani sporche di sangue dei comunisti cinesi, le loro stesse mani si sporcheranno di sangue', osserva il Signor Wu.

Quindi il Signor Wu ha chiesto al pubblico ed alla stampa che non si comprino i prodotti del lavoro forzato e che si passino delle leggi per l'imbargo di prodotti del lavoro forzato, come, d'altronde, le stesse esistono in America, anche se sono raramente applicate. Di cio' si e' lamentato recentemente, il deputato Wolf all'interno del Congresso degli Stati Uniti d'America.

Molto commovente e' stato l'appello finale del Signor Wu a fare conoscere questa realta' in tutti modi possibili : Il mondo non puo' restare inerme e non puo' dimenticare i milioni di persone morte ed altri milioni che stanno soffrendo nei LAOGAI. Gianmario Invernizzi ha chiamato il Signor Wu 'un 'eroe'.... Il Signor Wu ha rifiutato questo appellativo '..quando ero sporco, brutto e puzzente nei campi dove ho dovuto mentire, tacere e non potevo pregare la mia fede cattolica, ma solo lavoarare 14 o piu' ore al di', non ero degno di me... non sono un'eroe ma un sopravissuto'... e continua....' vi prego non dimenticate tutti quei milioni che non possono piu' parlare'.