IL CASTELLO DEL G8 SOTTO ASSEDIO
Forza Nuova: "Sotto simbolico assedio i potenti della Terra"

 

Cison di Valmarino – Castelbrando sotto assedio: è stato annunciato ufficialmente l’assalto simbolico al castello di Cison. Anarchici o no-global? Tutt’altro: La promessa di cingere d’assedio il G8 agricolo arriva dall’estrema destra. E’ Forza Nuova a voler accerchiare i potenti richiamati in provincia di Treviso dal summit internazionale sulle politiche agricole.

Il vertice mondiale riunirà i Ministri dell'agricoltura dei Paesi membri del G8 e Forza Nuova ha annunciato contromanifestazioni che vedranno convergere nella marca trevigiana tanti allevatori, produttori, addetti del mondo dell’agricoltura. Tutte persone “ridotte sul lastrico – secondo gli esponenti di FN - contadini della Lega della Terra e tanti altri protagonisti di un settore primario che versa in un stato di crisi senza precedenti a causa di una serie di politiche suicide che giovano solamente ai bilanci delle grandi imprese multinazionali prive di ogni genere di scrupolo”.

I militanti di Forza Nuova promettono di mettere “sotto simbolico assedio i potenti della Terra: una mobilitazione dal basso a significare la presa di coscienza della popolazione nei confronti di temi che sono stati – purtroppo – snobbati troppo a lungo dalle agende della partitocrazia italiana ed europea”.

Se si avvicineranno a Cison è da vedere. Per il momento è ufficialmente previsto l'arrivo di circa 300 attivisti di FN solo a Treviso, dove allestiranno un banchetto sabato 18 aprile.

Tra i manifestanti ci sarà anche il segretario del movimento, Roberto Fiore, attualmente deputato al Parlamento Europeo. E al di fuori di quella sede istituzionale Fiore intende dare voce alle sue proposte per “governare” l’agricoltura italiana ed europea: protezionismo e chiusura ai prodotti cinesi.
“Solo con un serio slancio verso la protezione vera e concreta delle produzioni europee – spiega Fiore - il Vecchio Continente e l’Italia potranno riaffermare la propria grandezza e potenza. Solo con la chiusura netta e decisa all’invasione dei prodotti provenienti dalla Cina i nostri allevatori potranno resistere al collasso della crisi economica mondiale."

Fonte: www.oggitreviso.it

 

 

 

 

 

 

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