DICHIARAZIONE-APPELLO DEI CACCIATORI GROSSETANI
AGOSTO 2006

 

Il regime capital-comunista ha fatto un’altra vittima: il mondo dei cacciatori, Oltre ad appropriarsi di banche, industrie e sindacati, adesso stà demolendo uno degli ultimi residui dell’umana normalità tramite il quale l’uomo può mettere alla prova le sue capacità individuali e conservare quella mascolinità che è sempre stata molla di conquista verso l’ignoto, in medicina, nella ricerca spaziale e, in generale, nelle scienze. Il Governo Berlusconi, impegnato a dirimere le sue vicende giudiziarie, nonostante le promesse fatte alla Federazione Italiana della caccia, la maggiore associazione venatoria, , non ha mantenuto i suoi impegni perché impregnato di personaggi riciclati provenienti dalla sinistra ladrona e massonica dei governi precedenti, che a tutto pensavano fuorché a riportare nella normalità un’attività nata con l’uomo.
Chiedere voti al centro e a destra è solo la facciata del Governo Berlusconi; la realtà è ben altra, nelle sue televisioni i programmi principali sono condotti da personaggi di sinistra che demoliscono sistematicamente i valori della famiglia, dell’onestà, della difesa della Patria e dell’identità dello Stato italiano popolato di genti di antica cultura.
La sinistra, l’altra metà del regime, grazie alla politica catto-comunista è riuscita ad ingannare gli elettori e ad andare al governo con comunisti, verdi, finocchi, travestiti, pacifisti, vegetariani e rappresentanti del mondo delle carceri; la sinistra ha messo insieme una maggioranza che lentamente ci farà diventare islamici e degenerati con la pelle di tanti colori.
La Maremma, terra di cacciatori, esemplari di maschia bellezza, come riportato da “Field” nel 1932, q1uando essi si presentarono per il Raduno Annuale in Piazza Venezia, a Roma, alla presenza del capo del Governo, Benito Mussolini, stà per essere sempre più contaminata dalla presenza di personaggi para-governativi che impongono cambiamenti che sono danni irreparabili.
La fascia costiera è tutta sottoposta a regime di oasi, parchi e riserve naturali, dove i proprietari dei terreni più piccoli non contano più nulla, mentre Marco Tronchetti-Provera, proprietario di Burano, affitta a cifre astronomiche i poderi vicino al mare, con spiaggia privata, ai maggiori rappresentanti della sinistra e del mondo ambientalista più pericoloso e isterico.
Ogni anno, a Rispescia, in provincia di Grosseto, viene organizzata da Legambiente (una cinghia di trasmissione della sinistra) la cosiddetta Festambiente, dove convergono i “diversi”, omosessuali come Pecoraro Scanio e Cecchi-Paone ed altri squallidi personaggi, untuosi e amorali, come Maurizio Costanzo, acerrimi nemici della caccia, della famiglia della vera natura.
Puntuale come un orologio svizzero, dopo questo incontro, Pecoraro Scanio, ministro dell’ambiente ha emesso un decreto legge del 16/8/2006 n° 251, che crea ulteriori zone di protezione speciale (ZPS) che distruggono ulteriormente quel che rimane di possibile attività venatoria in Maremma.
Il governo regionale comunista minimizza e considera tutto ciò un atto dovuto (o di civiltà), come asserisce il WWF (altra struttura rossa), ma adesso siamo veramente stanchi. Il Parco Regionale della Maremma è un luogo dove cinghiali e daini vengono uccisi a centinaia dai guardaparco, in estate e inverno, di giorno e di notte, ma nessuno dice niente, l’omertà ha raggiunto anche giornali e televisioni. Adesso sono stati introdotti lupi che uccidono pecore, vitelli e puledri, ma guai a lamentarsi, la ritorsione è sempre in agguato. Però i danni arrecati agli agricoltori, ormai demoralizzati, non tendono a calare, mentre aumentano gli stanziamenti per ricerche di professori amici, delle Università di Siena e Firenze, che spesso sono solo finanziamenti occulti ai partiti di potere. Alcuni comuni, come Orbetello e Grosseto, pur avendo le loro rappresentanze di centro-destra nei Consigli di Gestione non hanno mosso ciglio nella speranza di rimediare, come accattoni, un’elemosina che la sinistra sapientemente distribuisce in maniera clientelare a pioggia ai rappresentanti della destra che contano qualcosa.


E’ VENUTO IL MOMENTO DI UNIRCI E LOTTARE !