L'Arena, Domenica 13 Maggio
di Enrico Giardini
Una voce di destra. Sociale e nazionalista. Roberto Bussinello, 48
anni, avvocato penalista, dichiara di essere del tutto stonato. Ma
questo messaggio intende comunque farla uscire dal diaframma per
estenderlo il più possibile, candidandosi a sindaco per il suo
partito, Forza Nuova, e anche per la lista di Azione sociale con
Alessandra Mussolini.
La storia, che Bussinello ama studiare, leggere e ritrovare raccontata
nei film, segue tracce misteriose. E capita così che Bussinello, nato
politicamente oltre 30 anni fa nellMsi che rappresentò in Consiglio
comunale fra il 1985 e il 90, riconoscendo in Benito Mussolini «il
suo unico modello politico di riferimento, per aver saputo coniugare
il sociale con la nazione», alla fine gli somiglia, fisicamente, come
una goccia dacqua. «Me lo dicono in tanti», ammette.
In più, Bussinello sempre candidato nelle elezioni degli ultimi anni ha ritrovato come compagni di viaggio in questa campagna elettorale
i militanti di Azione sociale, il partito di Alessandra Mussolini che
di Benito è la nipote. «Noi di Forza Nuova, di cui sono vicesegretario
nazionale, abbiamo deciso di correre da soli perché i partiti della
coalizione di centrodestra non accettavano che noi corressimo con loro
mantenendo visibile il nostro simbolo. Poi, il voltafaccia di Meocci e
lo stesso motivo del simbolo, oltre che una non convergenza su Tosi,
hanno spinto Alessandra Mussolini e stringere laccordo con noi. Noi
vogliamo mandare a casa Zanotto, ma non siamo funzionali al
centrodestra».
Sposato, un figlio di 21 anni, (Fabio Massimo, candidato di Forza Nuova
nella circoscrizione Centro storico), Bussinello predica anzitutto la
sicurezza nei quartieri: «Il prefetto ha emanato unordinanza che
vieta di svolgere attività politica in piazza Santa Toscana e nel
piazzale della stazione e questo significa ammettere che ci sono delle
zone della città che non sono ritenute vivibili».
Quanto ai campi Rom, Bussinello spiega che «il problema è non stanziare
soldi per attuarli e ciò dipende dalla Regione, anche se la Lega e il
centrodestra che la governano non hanno fatto nulla per bloccarli».
Ma a chi parlano Bussinello, Forza Nuova e Azione sociale? «A parte la
destra», spiega Bussinello, «si sono avvicinati a noi ex comunisti e
persone che vivono nei quartieri popolari e non hanno mai votato né
destra né sinistra. Sui temi sociali, in particolare sul problema di
trovare una casa ai cittadini italiani, abbiamo grandi riscontri».
Obiettivo? «Siamo presenti con una lista in tutte le circoscrizioni e
ciò significa che siamo radicati. Puntiamo a superare il 2,4 per cento
in città ottenuto tre anni fa alle elezioni provinciali. Il mio sogno,
poi, è vedere Verona insieme a Mantova, Brescia e Trento in una
Regione del Garda a statuto speciale».
1 Tolleranza zero con limmigrazione. Non lasceremo che Verona sia
terra di nessuno. Bisogna essere inflessibili con chi entra da noi
illegalmente e con chi da noi commette reati, facilitando e rendendo
esecutivi e immediati i provvedimenti di espulsione. Chiusura di tutti
i campi rom situati nel territorio citatdino e pretendiamo che gli
alloggi popolari siano assegnati solo agli italiani.
2 A favore degli anziani occorre firmare un protocollo dintesa fra le
Ulss, i Comuni e la Provincia per il miglior funzionamento
dellassistenza domiciliare, coinvolgendo cooperative di giovani o
associazioni di volontariato.
3 Per i giovani servono più spazi sociali, coinvolgendoli in
iniziative. Inoltre, per evitare le stragi del sabato sera, ci vuole
un servizio notturno di mezzi pubblici, per fare sì che essi si
spostino senza usare lauto. Nel quartiere universitario servono poi
posti auto gratis per gli studenti.