Le BR contro Forza Nuova

L’UNICO ATTENTATO COMPIUTO DALLE NUOVE B.R. CONTRO FORZA NUOVA A PADOVA. FORZA NUOVA SI COSTITUIRA’ PARTE CIVILE CONTRO GLI ATTENTATORI E LO STATO. ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PADOVA PER CHIARIRE COME MAI GLI ATTENTATORI NON SIANO STATI ARRESTATI IN FLAGRANZA.

Apprendiamo con sgomento che il nostro movimento era finito nel mirino dei nuovi parabrigatisti arrestati nell’ultima inchiesta dei magistrati milanesi. Apprendiamo con ancor più grande stupore che gli stessi che diedero alle fiamme la sede padovana del nostro movimento erano tenuti sotto controllo e vigilanza già da mesi prima di compiere l’attentato incendiario che devastò la nostra sede il 17novembre scorso. Senza addentrarci nella complicata analisi del nuovo rigurgito armato del fondamentalismo insurrezionalista italiano, non possiamo non leggere i profondi legami che legano il vecchio brigatismo con il novello partito comunista armato. Nel 1974 le Brigate Rosse iniziarono la loro carriera militante con l’omicidio di Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci nell’allora sede del Msi di via Zabarella a Padova; lo stesso fermento “antifascista” ha spinto gli apprendisti brigatisti ad accendere la miccia contro Forza Nuova a fine 2006. Gli attentatori – questa volta – erano però sotto sorveglianza delle forze dell’ordine, una sorveglianza che però li ha permesso di colpire lo stesso, una sorveglianza che –chissà per quale motivo – ha sacrificato la nostra sede alla “ragion di stato”. Perché non sono stati fermati mentre erano intenti ad appiccare le fiamme in via Dal Santo4 a Padova? Perché è stato loro permesso di agire impunemente? Perché e –soprattutto- Chi (magistrato o investigatore) ha deciso di lasciar passare l’attentato contro Forza Nuova? Con quale criterio e secondo quale misterioso ragionamento un’istituzione può accettare che venga colpita la sede di un movimento legittimamente presente nella vita politica della Nazione?
Troppe sono le domande che ci stiamo ponendo in queste fasi: e troppe sono le risposte ovvie che se ne possono trarre. Per qualcuno che governava le indagini era legittimo permettere ai parabrigatisti di colpirci, di fare “strada”, di “crescere” e diventare via via più pericolosi. Abbiamo letto di attentati sventati a Berlusconi, Ichino, Feltri; ma valgono forse di più  per la Legge questi ultimi rispetto ai militanti forzanovisti? E’ evidente l’anomalia del Sistema che rende ancora più evidente come forse insieme agli attentatori in carcere ci dovrebbe finire anche chi li ha coperti e resi liberi di agire indisturbati.
Forza Nuova invierà nelle prossime ore un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Padova per chiarire accuratamente la posizione e le responsabilità di chi sapeva bene, e si attiverà contro gli attentatori e contro lo Stato in sede di dibattimento con la propria costituzione di parte civile.

 

Dr. Caratossidis Paolo – Coordinatore Nazionale di Forza Nuova
Fiore Roberto – Segretario Nazionale di Forza Nuova