Offerta dettagliata su un sito internet. Il problema degli
orfani, che lo stato assiste con appena 5 dollari al mese.
Il disinteresse statale può favorire chi rapisce
bambini per venderli a coppie che non li hanno.
Pechino (AsiaNews/Scmp) - Bambini in vendita,
massimo 100 giorni di età, provenienti dall'Henan,
a 28 mila yuan (circa 3.453 dollari Usa) per i maschi e
solo 13 mila yuan (1.603 dollari) per le femmine. La singolare
offerta è apparsa il 16 ottobre su un sito internet
di vendite all'asta, a firma di "Chuangxinzhe Yongyuan"
("innovatore per sempre"), è stata letta
da oltre 50 utenti e 1 ha anche chiesto informazioni. Nell'offerta
veniva indicata la volontà di "aiutare i milioni
di coppie non fertili". I responsabili del sito hanno
subito tolto il messaggio e ora indaga la polizia.
Rapire e vendere bambini è un crimine
diffuso in Cina, punito con il carcere e anche con la pena
di morte. Lo scorso agosto sono stati condannati a morte
e giustiziati i 7 capi di una banda che rapiva i bambini,
e altri 45 complici hanno avuto condanne da 5 anni al carcere
a vita. Il gruppo nel 2003 aveva rapito 61 bambini nel Guizhou
per venderli a famiglie nell'Henan e nell'Hebei. Solo 25
bambini sono stati ritrovati, ma per molti non sono stati
rintracciati i genitori e ora vivono come orfani.
Secondo i dati ufficiali gli orfani sono
573 mila e hanno scarsi aiuti dallo Stato. Oltre un terzo
non riceve aiuti economici dal governo centrale e per molti
altri non vengono pagate le cure mediche e l'istruzione.
Lo
rivela uno studio svolto insieme dal ministro cinese per
gli Affari civili, dall'organizzazione non governativa Save
the Children e dall'università Normale di Pechino.
L'86% degli orfani, secondo lo studio, vive
nelle zone rurali e solo una metà riceve sussidi
dai governi locali. Nelle città, invece, oltre il
70% degli orfani riceve una minima assistenza dallo Stato.
Ma in molti Stati il sussidio è solo simbolico. "In
molti posti le somme pagate - spiega Shang Xiaoyuan, professore
all'università Normale di Pechino che ha partecipato
alla ricerca - non coprono nemmeno un quarto delle spese
quotidiane per un normale bambino, e in molte regioni rappresentano
un decimo di questa spesa." "Molti orfani - prosegue
- vivono in estrema povertà, specie nelle zone agricole".
Circa il 78% degli orfani cinesi vive con
parenti, ma 69 mila bambini senza parenti vivono negli istituti
pubblici. La provincia dell'Henan conta il maggior numero
di orfani, circa 50 mila.
Nelle zone agricole ogni bambino riceve
dal governo 1.190 yuan (circa 132 dollari Usa) l'anno. Ma
in alcune province, come Guizhou, Hunan e Guangxi Zhuang,
riceve non più di 50 yuan (5 euro) al mese.
Kate Wedgwood, direttore del Programma per
la Cina di Save the Children, dice che il numero degli orfani
è calcolato sulla base dei dati in possesso del governo
centrale, ma che il numero reale potrebbe essere
maggiore.
Secondo molti esperti, la scarsa cura dedicata
dal governo agli orfani favorisce i rapimenti di bambini,
venduti a famiglie che non li hanno e li vogliono adottare.
I maschi sono chiamati "merce di qualità"
e venduti per cifre più che doppie rispetto alle
femmine, "merce di grado inferiore".
Il fenomeno è diffuso, anche per
l'alto numero di coppie che non riescono ad avere figli,
per la politica governativa che prescrive di avere non più
di 1 figlio e per la convinzione diffusa che avere un figlio
maschio
sia molto meglio che una bambina. (PB)