Al leghista piace l'auto blu

Edouard Ballaman, presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia ed ex deputato del Carroccio, è il nuovo recordman della casta. Ha usato la berlina della regione per i week end al mare, per andare dal dentista e per il viaggio di nozze(01 settembre 2010)Edouard BallamanCon l'auto blu si faceva viaggetti fino a casa dei suoceri. Accompagnava la fidanzata, oggi moglie (conosciuta a un comizio di Bossi), dal dentista. S'è fatto scorazzare fino alla casa al mare a Santa Margherita di Caorle. E pure con autista e macchina di servizio ha raggiunto l'aeroporto di Malpensa quando partiva per il viaggio di nozze. Continua...

Lega della Terra: ogm SI,Ogm NO

Si parla tanto della convenienza o meno di usare piante modificate Ogm , e si evidenzia la netta divisione del mondo agricolo. Da una parte l'Unione Agricoltori, con Bettoni, che sostiene l'uso degli Ogm per sola competitività agricola e per non rimanere indietro al resto del mondo, dall'altra parte la Coldiretti contraria, con Prandini, che paventa danni alla salute e lo strapotere delle multinazionali del settore sementiero.
Si sappia che in agricoltura, purtroppo , si fa uso di moltissimi veleni, per combattere le malerbe e gli insetti nocivi, come la piralide e la diabrotica. Veleni che poi vanno a finire nell'ambiente e nelle falde acquifere. La tecnologia degli Ogm sarebbe utile per combattere le infestanti e i parassiti, riducendo l'uso dei veleni, ma pone un serio problema riguardo alle pratiche agronomiche. Continua...

Libia, la protesta dei profughi italiani: ''Ancora non ci hanno risarcito un euro''

Roma, 28 ago. (Adnkronos) - "Ancora non abbiamo visto un euro". In vista dell'arrivo in Italia del leader libico Gheddafi, protesta la presidente dell'Airl, l'associazione degli italiani rimpatriati dalla Libia, Giovanna Ortu, nata nel 1939 nel paese africano da padre sardo e madre siciliana e cacciata assieme ad altre 20.000 persone nel luglio 1970, subito dopo la presa del potere da parte del colonnello Gheddafi nel settembre 1969. "Il governo Berlusconi con il suo ministro dell'Economia Tremonti - spiega all'ADNKRONOS - non ha firmato il decreto attuativo della legge del febbraio 2009 di ratifica del trattato fra Italia e Libia dell'agosto 2008, con la quale si stanziavano 150 milioni di euro per tre anni - 2009, 2010, 2011 - quale risarcimento ai privati per i beni confiscati quarant'anni fa. Continua...

Le mani delle multinazionali sull'acqua che diventa privata

Evidente l'interesse del sistema bancario e della finanza al grande business della "privatizzazione " dell'acqua. Il Centro Studi di Intesa San Paolo ipotizza che il regolamento attuativo della legge Ronchi sulla "privatizzazione" dell'acqua potrebbe essere emanato nel 2012. Evidente l'interesse del sistema bancario e della finanza al grande business della "privatizzazione " dell'acqua. I pacchetti azionari delle prime cinque multi utilities valgono almeno 2 miliardi di euro. Continua la grande mistificazione sui benefici che apporterà ai cittadini la mitica concorrenza in termini di diminuzione delle tariffe, aumento degli investimenti e miglioramento dei servizi. L'acqua è un bene comune e l'accesso all'acqua un diritto umano. Continua...

Casette e posti auto ai rom di Milano, i leghisti contestano il leader Bossi

Mille firme per fermare un nuovo campo. E in 13 restituiscono al Carroccio la tessera del partito Continua...

Rom, la bufala dei rimpatri francesi: demopopulismo in salsa orwelliana

Ai governi oggi alle prese con il problema dei Rom provenienti da Romania e Bulgaria si può dire una cosa sola: signori miei, dovevate pensarci prima. Dovevate pensarci quando avete ammesso i due Paesi nella Ue, senza riflettere che tra i loro cittadini c'erano complessivamente circa due milioni di zingari che, dopo secoli di tribolazioni, non vedevano l'ora di trasferirsi nell'Eldorado europeo; dovevate pensarci al momento dell'effettiva entrata delle due nazioni balcaniche nell'Unione, quando i Trattati consentivano ancora di bloccare la libera circolazione di romeni e bulgari per un periodo di transizione di alcuni anni (il governo Prodi, allora in carica, non ritenne opportuno farlo e la Francia nemmeno). Adesso, quando le tensioni dovute alla presenza di una popolazione che ha la cultura del furto e sembra incapace di integrarsi nel mondo del lavoro salgono alle stelle, non rimane che ricorrere ad azioni dimostrative come i "rimpatri assistiti" ordinati da Sarkozy. Continua...