Milano 9 giugno 2006
COMUNICATO STAMPA
Quando: alba del 7 giugno
Il fatto.
Una decina di agenti e funzionari della squadra DIGOS della
questura di Milano esegue il mandato di cattura emesso dal
magistrato che segue le indagini relative all’aggressione
del 4 maggio scorso davanti all’istituto Leopardi
di Milano.
L’indagato che subisce l’arresto e una perquisizione
domiciliare è una delle vittime dell’aggressione!
L’antefatto:
4 maggio 2006
Una trentina di autonomi, armati di spranghe e bastoni aggredisce
due giovani militanti forzanovisti appena usciti da scuola.
Davide, 20 anni riesce ad allontanarsi nonostante sia quasi
accecato dallo spray urticante.
Daniel, 17 anni, resta a terra circondato dagli aggressori
che lo feriscono a colpi di spranga.
Daniel viene ricoverato al policlinico con un grave trauma
cranico.
Davide viene ascoltato dalla polizia e rilascia dichiarazioni
come persona informata dei fatti
La Polizia arresta 4 aggressori in fragranza di reato.
Il GIP conferma gli arresti, la dinamica dell’aggressione
è chiara. Tutte le versioni rilasciate dai testimoni
coincidono con le dichiarazioni delle vittime dell’aggressione.
Il Pubblico ministero che segue le indagini interroga gli
arrestati.
Gli aggressori, con le loro dichiarazioni, danno una versione
distorta della realtà.
Il PM ritiene che la versione ufficiale della questura,
le testimonianze, le dichiarazioni degli aggrediti non sono
veritiere, il capo d’imputazione si trasforma da aggressione
in rissa! Forte delle sue nuove convinzioni spicca mandato
di cattura nei confronti di Davide reo di essere presente
(come aggredito) la mattina del 4 maggio.
FORZANUOVA MILANO
- Si schiera idealmente al fianco del giovane Davide,
lo sostiene moralmente e attivamente con i propri legali.
- Denuncia il clima di repressione che si sta istaurando.
Manifestazioni bloccate o vietate, aggressioni contro i
nostri militanti non punite sono solo alcuni dei segnali
che lasciano intravedere una volontà repressiva nei
confronti di FN.
- Stigmatizza il comportamento di certi magistrati che,
spinti da pregiudizi ideologici, ascoltano solo quello che
vogliono ascoltare.
- Ribadisce la determinazione di continuare a la propria
azione politica dentro e fuori le scuole.
- Organizza per lunedì 12/6 alle ore 11.30 un presidio
di protesta davanti
al tribunale di Milano.
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