E’ allarme satanismo: I giovani nel mirino

 

L’ultimo allarme satanismo proviene da un sondaggio pubblicato, di recente, su Famiglia Cristiana secondo cui un adolescente su 10 sarebbe a rischio di cadere nelle spire sataniche. Ma c’è di più: il settimanale cattolico definisce “preoccupante” la percentuale di giovani intervistati che avrebbero dichiarato di essere disposti ad allearsi con Satana se portasse loro potere e ricchezza. Un fenomeno complesso, quello del satanismo, che sfugge le statistiche e di cui ben poco si conosce se non che, in base a una recente stima, radunerebbe più di 5.000 devoti in tutta Italia. Molti dei quali concentrati nelle grandi città, dove meglio si mimetizzano. «A Milano c’è veramente di tutto - sostiene Giorgio Gagliardi, psicoterapeuta e consulente di varie associazioni, alcune delle quali operano nel capoluogo lombardo - ma adesso il fenomeno più diffuso è quello del satanismo giovanile o acido, legato all’uso di droghe. C’è un numero impressionante di gruppi senza nome, formati da due o tre persone che si confezionano il loro credo attraverso la consultazione di letture esoteriche recuperate nelle varie librerie “di settore” o da siti internet, e che poi coinvolgono sempre più ragazzi a cui impongono riti di iniziazione davvero spaventosi, come violenze carnali sui cadaveri».A complicare ancora di più la situazione c’è la difficoltà nello stabilire un identikit dell’adepto. Dall’ultimo rapporto annuale su magia e astrologia fornito da Telefono Antiplagio (www.antiplagio.org), risultano coinvolti, in eguale percentuale, soggetti sia di sesso maschile che femminile. «A Milano c’era una setta diretta da una donna - interviene ancora il dottor Gagliardi - che proveniva in realtà da un clan molto più grande. Capita spesso che all’interno di un movimento un adepto si stacchi, ad esempio per una mancata corrispondenza di vedute col capo e costituisca, a sua volta, un altro movimento».Impossibile stabilire una correlazione tra l’adesione a questo tipo di realtà e il titolo di studio delle persone coinvolte: il 32% è in possesso della licenza elementare, il 33% della licenza media. L’unico valore leggermente più alto riguarda le persone diplomate e/o laureate che sfiora il 35%. «Sempre a Milano - prosegue il dottor Gagliardi - ci sono tre sette sataniche molto importanti in cui sono coinvolti professionisti insospettabili, 400 circa, mentre di una quarta setta si sono perse le tracce. L’accesso avviene in modo particolare: occorre essere introdotti da un membro già conosciuto e pagare cifre molto elevate. All’interno di queste sette vengono celebrati anche dei sacrifici».Un quadro inquietante, all’interno del quale si muovono veri e propri fantasmi. Questi gruppi, infatti, cambiano nome in continuazione. Così come variano anche i punti di ritrovo, anche se, nella maggior parte dei casi, essi coincidono comunque con gli spazi di maggior frequentazione giovanile, dalle discoteche ai locali dark fetish, coinvolgendo anche luoghi impensabili come le scuole e alcuni tra i più noti punti di incontro urbani. «La maggior parte di coloro i quali fanno parte di quello che è stato chiamato satanismo acido - continua il dottor Gagliardi - si raduna nella zona dei Navigli. Ma non solo. E’ stato anche scoperto che molti piccoli gruppi partivano da Torino per incontrarsi al Parco Sempione». Un problema difficile da combattere, ma anche da prevenire. «Questi gruppi sanno esattamente come circuire quelli che, quasi sicuramente, diverranno adepti - conclude Gagliardi -. Non bisogna dimenticare che nel ruolo di reclutatori vi sono proprio coloro che sono state vittime di un precedente adescamento e quindi conoscono benissimo le modalità e le eventuali resistenze degli individui a cui si rivolgono e che intendono plagiare». Un pericolo ancora più vile, perché va a colpire i giovani nei loro punti di forza, quali la curiosità e l’ingenuità, per renderli deboli.