Milano 4 maggio 2006
Quando: oggi intorno alle 14.00
Dove: davanti all'istituto Leopardi in
zona S. Ambrogio
I fatti.
Una trentina di autonomi, armati di spranghe e bastoni aggredisce
due giovani militanti forzanovisti appena usciti da scuola.
Angelo, 18 anni riesce ad allontanarsi nonostante sia quasi
accecato dallo spray urticante.
Michele, 17 anni, resta a terra circondato dagli aggressori
che lo feriscono a colpi di spranga.
Michele è ora ricoverato al policlinico con un grave
trauma cranico.
L'antefatto.
Michele da qualche mese è il promotore di un gruppo
studentesco di ispirazione forzanovista, il successo della
sua attività e la concreta possibilità di
allargarsi anche negli istituti limitrofi al 'Leopardi'
fa si che i gruppi vicini all'autonomia inizino una campagna
intimidatoria ai danni di Michele e dei ragazzi a lui vicini.
Questa grave aggressione è l'epilogo di reiterate
minacce. Quindi è chiara la premeditazione, un vero
e proprio agguato.
L'inquietante 'coincidenza':
Sabato scorso Michele ha ricordato, inquadrato in un corteo
silenzioso, il sacrificio di Sergio Ramelli, assassinato
31 anni fa da un gruppo di autonomi con un metodo tragicamente
simile all'aggressione odierna. Stessa l'età delle
vittime, identica la matrice ideologica degli aggressori,
simili le armi usate, oggi come allora il bersaglio è
stato scelto tra i giovanissimi militanti, ieri missini
oggi forzanovisti.
Che decine di giovani vite stroncate negli anni più
bui della storia della nostra patria non siano servite da
lezione e che nel 2006 ci siano ancora in giro dei vili
aggressori che nel nome di un antifascismo militante, prendano
di mira dei giovani militanti non è più tollerabile.
La storia ha condannato l'antifascismo militante, la repubblica
nata dall'antifascismo ha riempito le galere di corruttori
e corrotti.
Di un nuovo futuro ha bisogno la nostra Patria e i giovani
forzanovisti saranno tra coloro che questo futuro contribuiranno
a costruire.
Che piaccia o meno ai vecchi scheletri dell'autonomia.
Le spranghe non fermeranno la storia.
I militanti di Forza Nuova, giovani e meno giovani vigileranno
perché la violenza comunista non resti impunita.
PS
I veri nomi dei ragazzi non sono stati usati in questo comunicato.