Abusi sessuali: colpevoli 179 peacekeepers in tre anni

NEW YORK - Le missioni di pace nel mondo sono nell'occhio del ciclone dal 2004, quando emersero i primi casi di abusi sessuali dei caschi blu in Congo. L'attivita' di accertamento dell'Onu, partita allora, disegna oggi un quadro "inaccettabile", come lo ha definito il portavoce Stephane Dujarric. Diciotto civili cacciati, 17 poliziotti e 144 militari sottoposti a procedimento disciplinare. In tutto 179 peacekeepers - delle missioni in Kosovo, Liberia, Sierra Leone, Guinea e Burundi - colpevoli di sfruttamento sessuale. "Nonostante la tolleranza zero, il problema resta" e' costretto ad ammettere Dujarric. Il piano di Palazzo di Vetro, messo a punto un anno fa, prevedeva infatti un migliore addestramento delle truppe, un programma di risarcimento e recupero per le vittime degli abusi, oltre che una politica di "non fraternizzazione" con i locali. Ma non sembra cosi' facile estirpare la "cultura della minimizzazione", per cui quelli compiuti dai peacekeepers sono peccati veniali. (Agr)