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Come era facilmente prevedibile, il centro sinistra al governo ha raggiunto l'accordo sul provvedimento che darà il colpo ferale alla Famiglia ed alla Società.Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera al DDL Bindi-Pollastrini che istituisce i Dico, Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi, di fatto una sorta di Pacs, ratificando le unioni omosessuali alla stregua delle eterosessuali; il tutto con buona pace dei farisei e falsi cattolici della Margherita, i cosiddetti "teodem", simili ai loro quasi omonimi americani anche nell'ipocrisia e nell'opportunismo.Dall'altra parte, l'opposizione di centro destra, fa finta sdegnata di alzare la voce ma, in realtà, ha al proprio interno una maggioranza di favorevoli ai Pacs che squalifica ogni velleità di rappresentare la maggioranza dei cittadini italiani che è contraria alle unioni omosessuali.Perchè di questo si tratta, inutile girarci intorno, mascherandosi dietro "i diritti degli individui".Oggi il governo di questo paese, vuole riconoscere ed equiparare, de facto, le unioni omosessuali alla Famiglia naturale; non si spiega altrimenti la necessità di una legge e di una nuova fattispecie giuridica quando già esistono già i matrimoni civili. Questo disegno di legge è un inno all'egoismo moderno delle persone che vogliono diritti senza doveri. Se due persone hanno un rapporto stabile e vogliono ratificarlo pubblicamente, si sposino in Comune, non c'è bisogno di Dico o Pacs di sorta.La verità è che si vuole riconoscere le coppie omosessuali e dar loro diritti equiparabili a quelli della famiglia naturale. Non si parla di adozioni, ma è solo un rinvio, per non scandalizzare troppo. Come Zapatero in Spagna, presto anche Prodi, in Italia, si macchierà dello stesso crimine.Questo è inaccettabile per tali e tanti motivi che sarebbe troppo lungo discuterli, soprattutto di fronte all'insipienza della classe dirigente di questo paese.Il popolo italiano, da sempre legato a valori indiscutibili come la Famiglia, ha oggi bisogno di una voce e di una rappresentanza. Forza Nuova è già oggi, e sarà ancor di più domani, la voce del Popolo che si oppone alla disgregazione del tessuto sociale perpetrata da politicanti inetti e sottomessi agli interessi di gruppi di potere antinazionali.
Una voce che si farà sentire forte e chiara il prossimo 17 febbraio a Roma, dove Forza Nuova sfilerà
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